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Carla Mazza: io c’ero anche l’altra volta e ricordo la festa Oggi papà sarebbe contento, la società è in mano a brave persone

Carla Mazza: io c’ero anche l’altra volta e ricordo la festa Oggi papà sarebbe contento, la società è in mano a brave persone

«Sono molto contenta che la Spal sia tornata in serie A, ma io non c’entro niente...».Beh, sarà anche così, però il nesso fra Spal e Carla Mazza, figlia dell’ultimo presidente a portare la Spal in...

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«Sono molto contenta che la Spal sia tornata in serie A, ma io non c’entro niente...».
Beh, sarà anche così, però il nesso fra Spal e Carla Mazza, figlia dell’ultimo presidente a portare la Spal in serie A prima della stagione appena conclusa, rimane forte.
«Che effetto mi fa? La Spal è stata come una sorella, ho diviso tanto con la Spal, ha contribuito molto alla mia vita: quando l’ho vista così messa male è stato un gran dispiacire. Adesso è in mano a brave persone, oneste, ed è tornato l’entusiasmo dei ragazzi.
Mi ricordo l’altra volta, quando siamo andati in A: i giocatori si erano affacciati dal balconcino dal volto del Cavallo e sotto la gente che salutava, me lo ricordo bene, mi è rimasto molto impresso».
I ricordi si succedono: «I Moratti, Angelo e i suoi figli, venivano allo stadio con l’Inter e anche Dall’Ara, se non giocava in contemporanea il Bologna, veniva sempre: era tutto un altro mondo, più semplice, adesso è tutto complicato, tutti questi giocatori, è un mondo troppo commercializzato, non mi piace più».
Però non mancano le soddisfazioni: «La società ha messo a posto anche il Centro di via Copparo, mi ricordo quando ci andavo con mio padre... Ho conosciuto tanti giocatori, ricordo sempre Serafino Montanari, perché c’è la sua farmacia qui, ora c’è la figlia: lo chiamavano “Machinon”, la dottoressa ha esposto una sua fotografia. Sono ricordi di una vita passata a fianco di un uomo stupendo, mio padre, molto moderno. Ero molto attaccata a lui: incontro sempre un signore che mi dice che sono identica a lui, in effetti gli assomiglio tantissimo. Lui oggi sarebbe contento».
E ancora: «Ho seguito la Spal ovunque, delle città mi ricordo solo i ristoranti e gli stadi. Le prime trasferte la Spal le faceva su un camion degli alleati con le panche dietro, un Dodge, ma lei è giovane, non può conoscerli...».

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