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La Baltur è all’angolo Coach Benedetto «Possiamo farcela» 

La Baltur è all’angolo Coach Benedetto «Possiamo farcela» 

Basket serie B. Bergamo avanti 2-0 nella serie di finale Domani “gara tre”: la prima a Cento per la remuntada

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CENTO. Si fa dura, poco da dire. Dalla tre giorni di Bergamo, la Baltur torna a casa a mani vuote. Certo, consapevole di essersela giocata alla pari contro una big del girone, pure di avere buttato un’occasione. Due match terminati all’ultimo tiro: la finale però dice Bergamo 2, Cento 0. Martedì sera, la Baltur ha superato Bergamo nel concitato finale con l'ottimo Chiera ma ha subìto il sorpasso dalla lunetta. Non riuscendo poi a concludere l'azione della possibile vittoria. «Ero arrabbiatissimo - esordisce il giorno dopo coach Benedetto-: c'è voluta un'ora abbondante prima di sbollire la rabbia. Non ho parlato con nessuno: né col presidente e neppure alla squadra fino all'autogrill. Ho persino dato un calcio ad una bottiglia mezza piena rischiando di far male ad una persona e me ne scuso. La rabbia poi è diventata delusione. Ora dobbiamo lavorare per costruire una reazione e continuare a coltivare questo sogno che abbiamo. Certo, per farlo diventare realtà non possiamo più permetterci passo falsi».
«La partenza shock fa parte della partita: le finali sono fatte così - prosegue Benedetto -, ci sta anche di trovarsi una squadra che inizia segnando tanto. Abbiamo difeso, recuperato. Purtroppo nel corso della seconda metà potevamo andarcene, chiuderla. Invece siamo arrivati a giocarcela punto a punto nel finale; queste partite alla fine le decidono gli esterni, e così è stato. E poi io non ci sto che mi fischino un fallo contro a metà campo in una zona dove non si può fare nulla a 24" dalla fine, regalando due liberi che hanno deciso la partita. Poi c'è stata l'ultima palla, la cui gestione mi ha fatto tremendamente arrabbiare: non doveva essere giocata così. Ci stava il gioco a due, una penetrazione per prendere fallo. Un “pick and roll”... Non è stato fatto. Abbiamo buttato un'altra occasione».
Quanto fa vacillare la nave lo sberlone incassato? «Ci credo ancora, come prima. In fondo ci vogliono sempre tre vittorie. Tutti devono crederci. Domani si torna in campo, tutti convinti di poter tornare a Bergamo la settimana prissima a giocarci lo spareggio. Immagino un ambiente molto carico, in campo assieme a noi e spingerci: voglio sfruttare il fattore campo, possiamo ancora farcela». “Gara tre” si gioca domani alle 18.
Simone Gagliardi

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