La Corli e gli 80 giorni alla Verne
Oggi il via del “longest triathlon”: un’avventura da Guinness
2 MINUTI DI LETTURA
FERRARA. Se è vero, come ha detto qualcuno, che “la follia è l’unico occhio che può guardare il sole”, Ilaria Corli la 29enne ultracycler ferrarese, per i prossimi 80 giorni guarderà la stella ben dritto negli occhi. Ad iniziare da questa mattina alle 8 quando immergendosi nelle acque antistanti il bagno Nelson al Lido di Volano, darà inizio alla sua ennesima avventura.
Dopo aver raggiunto Capo Nord in solitaria ed aver chiuso - come prima italiana nella storia - la “Trans Am bike Race”, gara non stop di 6900 km, questa volta tenterà di entrare nel Guinness dei primati con il triathlon più lungo del mondo con 210 km a nuoto, 5425 km in bicicletta e 1365 podistici, così, giusto per gradire, in un tempo che non superi gli 80 giorni. Tutto per il gusto personale della sfida e magari per battere la messicana Norma Bastidas che nel 2014 percorse 4983 km in 63 giorni.
Tutti si augurano che non siano avventurosi come gli 80 giorni del famoso giro del mondo di Giulio Verne, ma sicuramente la giovane ferrarese ne vedrà delle belle. I 210 km a nuoto, che rispettano il 3% del chilometraggio complessivo dell’impresa, la porteranno con tappe di 15 km giornalieri e scortata per regolamento da imbarcazioni del circolo nautico di Volano e poi dagli amici del Canoa club Ferrara, nei pressi di Porto San Giorgio da dove, inforcata la bicicletta, partirà alla volta di Pisa per poi arrivare fino a Valencia in Spagna. Da qui via Madrid e Bilbao costeggerà tutto il perimetro occidentale dell’Europa fino ai Paesi Bassi, per arrivare a Berlino e scendere di sella verso metà luglio se riuscirà a tenere una media di 200 km al dì. Giusto il tempo di allacciarsi le scarpe e via, correndo una maratona al giorno fino a Ferrara, dove l’arrivo in castello è previsto attorno al 20 agosto per i Buskers.
Imprese così non si improvvisano, serve metodo. L’esser laureata in matematica e studiare violino sicuramente aiutano come predisposizione mentale al sacrificio, così come il provenire proprio dal triathlon, primo amore sportivo. Durante l’impresa, Ilaria sarà anche ambasciatrice della città di Ferrara. L’investitura ufficiale è avvenuta ieri in Comune da parte del vice sindaco Massimo Maisto, che ha salutato l’atleta assieme al sindaco di Ro Antonio Giannini, che sarà anche garante e testimone per la Guinness World Record assieme al presidente Uisp Enrico Balestra. Non nuova a queste imprese Ilaria Corli si è detta fiduciosa della riuscita ed onorata per il ruolo di ambasciatrice.
Dario Cavaliere
Dopo aver raggiunto Capo Nord in solitaria ed aver chiuso - come prima italiana nella storia - la “Trans Am bike Race”, gara non stop di 6900 km, questa volta tenterà di entrare nel Guinness dei primati con il triathlon più lungo del mondo con 210 km a nuoto, 5425 km in bicicletta e 1365 podistici, così, giusto per gradire, in un tempo che non superi gli 80 giorni. Tutto per il gusto personale della sfida e magari per battere la messicana Norma Bastidas che nel 2014 percorse 4983 km in 63 giorni.
Tutti si augurano che non siano avventurosi come gli 80 giorni del famoso giro del mondo di Giulio Verne, ma sicuramente la giovane ferrarese ne vedrà delle belle. I 210 km a nuoto, che rispettano il 3% del chilometraggio complessivo dell’impresa, la porteranno con tappe di 15 km giornalieri e scortata per regolamento da imbarcazioni del circolo nautico di Volano e poi dagli amici del Canoa club Ferrara, nei pressi di Porto San Giorgio da dove, inforcata la bicicletta, partirà alla volta di Pisa per poi arrivare fino a Valencia in Spagna. Da qui via Madrid e Bilbao costeggerà tutto il perimetro occidentale dell’Europa fino ai Paesi Bassi, per arrivare a Berlino e scendere di sella verso metà luglio se riuscirà a tenere una media di 200 km al dì. Giusto il tempo di allacciarsi le scarpe e via, correndo una maratona al giorno fino a Ferrara, dove l’arrivo in castello è previsto attorno al 20 agosto per i Buskers.
Imprese così non si improvvisano, serve metodo. L’esser laureata in matematica e studiare violino sicuramente aiutano come predisposizione mentale al sacrificio, così come il provenire proprio dal triathlon, primo amore sportivo. Durante l’impresa, Ilaria sarà anche ambasciatrice della città di Ferrara. L’investitura ufficiale è avvenuta ieri in Comune da parte del vice sindaco Massimo Maisto, che ha salutato l’atleta assieme al sindaco di Ro Antonio Giannini, che sarà anche garante e testimone per la Guinness World Record assieme al presidente Uisp Enrico Balestra. Non nuova a queste imprese Ilaria Corli si è detta fiduciosa della riuscita ed onorata per il ruolo di ambasciatrice.
Dario Cavaliere
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
