Semplici sfida i maghi delle panchine
Il mister: «Spal in A dopo cinquant’anni, lavoreremo con impegno perché rimanga in questa categoria a lungo»
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FERRARA. Per lui, che spesso ha abbracciato con lo sguardo piazza della Signoria, avere portato la Spal in serie A potrà sembrare come avere ricucito lembi di storia rinascimentale. I Medici affiancati agli Estensi, il burbero Savonarola anello di congiunzione tra Firenze e Ferrara. Mister Leonardo Semplici, l’uomo partito facendo l’agente di commercio nell’azienda del babbo, s’è costruito tutto da solo. Una scalata alla volta. Dal “miracolo Figline” (Eccellenza toscana) al trionfo Spal: vittoria della Lega Pro, conquista della serie cadetta. Neanche Napoleone...
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Il premio. Martedì sera, l’allenatore biancazzurro ha ricevuto l’ennesimo premio: stavolta a Tavarnelle Val di Pesa (Firenze). Il tinello di casa. Con lui autorità e amici. «Abbiamo riportato la Spal in serie A dopo quasi cinquant’anni - ha esclamato Semplici dal palco - e lavoreremo con impegno e determinazione perché rimanga in questa categoria il più a lungo possibile. Continuerò ad allenare la squadra cercando di portare avanti questo progetto nella massima divisione». Dopo una gavetta tosta e formativa, aspra e figlia di scelte coraggiose, Semplici potrà finalmente misurarsi con il top. Se è vero che la scuola di Coverciano sforna gli allenatori migliori, tra due mesi l’esame universitario vedrà in lista anche il trainer spallino. Tattica, “letture” in corsa, strategie: la Spal dovrà affrontare e risolvere le burrascose alchimie proposte da Allegri e Montella, Gasperini e Mihajlovic.
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I segreti di Pulcinella. Il quadro dei nocchieri impegnati nella massima serie 2017/2018 è sostanzialmente definito. Gli scossoni sono fondamentalmente avvenuti all’alba del calcio mercato. Spalletti non è ancora ufficialmente la guida dell’Inter, ma pare il segreto di Pulcinella. Così come scontato è l’approdo di Di Francesco alla Roma. Ovve le conferme non solo dei “mammasantissima” di Juventus, Napoli e Milan, ma anche quelle dell’ex spallino Delneri a Udine, di Donadoni a Bologna di Inzaghi sponda Lazio tanto per citarne alcuni. Permangono, a conti fatti, pochi dubbi sulla griglia di partenza: Cagliari tergiversa un filino, ma Rastelli infine dovrebbe restare; così come Juric al Genoa è confermato con tanto di contratto, eppure sottotraccia non tutto è limpidissimo. I veri dubbi? A tutt’oggi cosa faranno Maran (Chievo) e Nicola (Crotone). Mentre ormai pare appianato il percorso che porterà Pioli alla Fiorentina. Alla Viola, mentre la cavalcata primaverile portava la Spal in serie A, s’è accostato più volte il nome di Semplici alla panchina. L’ha caldeggiato di recente anche il cantautore Marco Masini intervenuto a Sky. Alla fine il dg Corvino è andato sul sicuro, scegliendo Pioli fresco di delusione interista. Buon per la famiglia Colombarini che potrà vivere la “grande avventura” contando sull’interezza di uno staff che da tre anni regala gioie.
Il mercato. Sono i giorni di Vagnati. Intensi ad accaldati. Martedì il direttore generale spallino ha incontrato il nuovo management milanista (Fassone e Mirabelli). Faccia a faccia conoscitivo, per ora. La Spal ha chiesto ancora Zigoni, tentato di capire cosà farà il Diavolo con “baby face” Locatelli. Al momento il centrocampista è tra coloro che sono sospesi: ha talento, merita spazio. Vorrebbe rimanere in rossonero ma rischia una stagione con troppe porte chiuse. Si vedrà. «Pazienza, pazienza e pazienza...» sottolinea Vagnati. A casa Milan in queste ore era prioritario il rinnovo di Montella, gli esami medici di Kessie e la presentazione di Musacchio. Per il centrocampo, dunque, sempre in lista i nomi di Magnanelli (Sassuolo) e Di Gennaro (Cagliari). Fronte portieri: da Udine pare abbiano preso una decisione. Meret più che possibile titolare del team bianconero. A giorni Alex firmerà con i friulani il rinnovo del contratto e dovrebbe ottenere fiducia totale per la prossima stagione (alle sue spalle verrà ingaggiato un guardiano esperto). L’Udinese cederà il greco Karnezis e, parallelamente, darà in prestito Scuffet (ha rinnovato fino 2022). E se proprio Scuffet, fino a due anni fa ritenuto talento puro, venisse dirottato alla Spal? Ultimo spiffero: Edoardo Goldaniga, difensore centrale in uscita da Palermo, piace a Verona e Cagliari. Dicono che anche la Spal stia monitorando la situazione.
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