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Spal, proposto Djordjevic E con la Lazio si parla anche della mezzala Crecco 

di Paolo Negri
Spal, proposto Djordjevic E con la Lazio si parla anche della mezzala Crecco 

Serie A. Il mercato entrerà nel vivo solo da lunedì ma le piste sono tante La punta serba ha un profilo interessante pur se a Roma ha segnato poco

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FERRARA. Qualche giorno di pausa, per il “ponte” di questo fine settimana. Poi, da lunedì, il mercato della Spal inizierà ad entrare davvero nel vivo, pur con la «pazienza» cui il digì Davide Vagnati si appella continuamente. Colpacci immediati? Difficile aspettarsene in fretta, ma piste concrete, trattative, idee sicuramente non mancano.
Il sogno Babacar
Per l’attacco la Spal cerca un centravanti da doppia cifra, conoscitore della serie A ma non “anziano”. In assoluto il preferito di mister Semplici sarebbe Khouma el Babacar, semplicemente Babacar, senegalese della Fiorentina, classe 1993 (giovane, quindi), una forza della natura, 1.85 di potenza, forza, esplosività, tecnica, senso del gol. Quest’anno 22 presenze e 10 reti in campionato, 8 e 4 in Europa League. Ha il contratto fino al 2019, nel 4-3-3 di Pioli non troverà spazio come punta centrale titolare. Semplici lo adora, lo stima, ritiene che abbia un potenziale altissimo: lui lo ha cresciuto, lo ha forgiato nella Primavera viola, creando i presupposti per la carriera da professionista. Il problema è che Babacar, anche se non dovesse restare a Firenze, ha costi elevati, è uomo appetito sul mercato. La Spal su cosa potrebbe far leva? Sul rapporto tra il ragazzo e Semplici, sulla voglia di Babacar di una stagione piena, da titolare indiscusso, sulla possibilità di averlo in prestito. Ipotesi, abbiamo parlato di sogno. Ma la tipologia di attaccante sarebbe l’ideale, l’uomo goisto - per caratteristiche - è quello. Per vari motivi vanno scartati i Maxi Lopez, i Pinilla, i Gilardino. Paloschi a priori non garantisce chissà cosa, Trotta e Iemmello hanno qualità ma sarebbero una scommessa, Lapadula piace a Genoa e Lazio e con quelle non ci potrebbe essere concorrenza.
La pista serba
Proprio la Lazio, però, ha un centravanti in uscita. Si tratta di Filip Djordjevic, nazionale serbo, scuola Stella Rossa, 30 anni il prossimo 28 settembre, esperienza in Francia (181 presenze e 59 gol con il Nantes), in Italia da tre anni sempre con la Lazio. Il contratto gli scade nel giugno 2018, la Lazio lo cede subito o prolunga e lo presta.
Dice: non è centravanti da doppia cifra.
Vero, almeno in Italia: 8, 3 e 0 gol con la Lazio, 11 reti in 68 presenze. Ma abbina un fisico imponente alla sopraffina tecnica di base dell’antica scuola slava, ha esperienza internazionale, è esperto ma nel pieno (e se non fosse stato condizionato da qualche infortunio la sua carriera sarebbe risultata più splendente), in area di rigore si fa sentire. La scorsa estate fece gol alla Spal nell’amichevole di Auronzo. Non diciamo che la trattativa è avviata, né che l’affare si farà. Diciamo che risulta che il presidente laziale Lotito ne abbia parlato col suo collega spallino Walter Mattioli, ipotizzando anche altri nomi, in altri ruoli: Cristiano Lombardi, seconda punta del ’95, e Luca Crecco, centrocampista mancino pure del ’95. Il primo non pare rientrare nella lista di ciò che cerca la Spal, il secondo sì, ma su di lui c’è pure il Verona. L’Hellas pressa anche il difensore centrale Goldaniga, in uscita dal Palermo ed a sua volta accostato alla Spal.
Di Gennaro, Locatelli, Meret...
Altro giostra, altro giro. Ruoli diversi. Il regista. Lo svincolato Di Gennaro ha già salutato il Cagliari. Ha piede delizioso, calcia bene le punizioni (in A sarebbe una risorsa importante), ha navigato per l’Italia, conosce più la B che la serie A ma ha masticato eccome la massima categoria. È una pista plausibile, pur se l’ex Milan piace anche all’estero. Di sicuro è più giovane e più regista classico (anche se nato in posizione ben più avanzata) di Magnanelli del Sassuolo. Oltre ai due, in pista ci sarebbe il giovane Locatelli del Milan. L’arrivo di Biglia lo chiude, i rossoneri valutano il prestito. Ma ci sono due considerazioni: il Milan libera Poli e Montolivo, quindi potrebbe puntare sul ragazzo come principale alternativa nel mezzo. La seconda: la Spal affiderebbe le chiavi della squadra, come titolare, a un ventenne, per bravo che sia? Lì in mezzo servirà un leader assoluto.
Da Meret a Chichizola
Capitolo portiere: Bonato ha lasciato l’Udinese. Nereo portiere lo è stato quando giocava. Adesso era il d.s. dell’Udinese, molto amico di Vagnati. Ha divorziato, forse va allo Spezia. Quindi anzichè lasciare Meret in prestito alla Spal (il guardiano potrebbe fare il titolare a Udine o andare alla Juve) potrebbe vedere Leandro Chichizola lasciare Spezia per Ferrara. Fortissimo, l’argentino. Solo che in A non ha mai giocato. Vedremo.

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