I dilettanti temono l’effetto Spal La Figc studia il caso
di Davide Bonesi
Molte società preoccupate per l’addio dei giocatori-tifosi Aretusi: «Siamo disponibili ma i calendari non si toccano»
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FERRARA. Il calcio dilettanti, si sa, è un mondo a sé, dove le voci spesso si rincorrono e quando si arriva poi a mettere nero su bianco quanto preannunciato va poi a finire tutto in una bolla di sapone. Una delle voci circolate, all’indomani della promozione della Spal in serie A, era quella relativa alla decisione di alcune società dilettantistiche cittadine di rivolgersi al Comitato provinciale Figc per chiedere di spostare le loro partite al sabato pomeriggio, perché molti giocatori faranno l’abbonamento ai biancazzurri. Chiaro, la Spal in serie A fa gola a tanti con inevitabili ripercussioni sul movimento dilettantistico, ma anche a pochi chilometri di distanza (Bologna e Modena) la prima squadra cittadina nella massima serie non ha comportato cambiamenti al calendario dei tornei dilettantistici.
«Faccio una premessa - risponde Giovanni Aretusi, presidente provinciale Figc -, a me ufficialmente non è arrivata alcuna richiesta di questo tipo. È vero però che le voci girano, perché dirigenti di società non della città hanno chiesto spiegazioni in merito al fatto che i calendari di Seconda e Terza categoria saranno modificati. La risposta è no, intanto perché la Spal non gioca sempre di domenica pomeriggio, in serie A ci sono tante partite proprio al sabato, a volte il lunedì e venerdì sera, la domenica a pranzo e sera, quindi è difficile stilare un calendario oggi. In un primo momento avevo anche fatto la considerazione di anticipare al sabato, ma ci sono tutti i negozi ed i supermercati aperti e il lavoro ha la priorità su tutto».
«La disponibilità nostra c’è - continua -, ma nel rispetto dei regolamenti federali e, soprattutto, delle altre società. Quindi, dopo essermi confrontato anche con il presidente regionale Braiati, si è deciso di dare la possibilità alle squadre di poter fissare un’altra data, purché ci sia accordo fra entrambe e la partita venga giocata nel giro di pochi giorni, proprio per mantenere la regolarità del calendario. E, ovviamente, nelle ultime due giornate di campionato non è possibile apportare modifiche, tranne se ad affrontarsi sono compagini che non hanno più alcun interesse di classifica».
Insomma, la sostanza è che una soluzione alla fine si trova.
«Certo, c’è sempre stato dialogo tra la Federazione e la società. Capitato a volte che sia dovuto intervenire io per mediare di fronte a particolari esigenze, ma in questi anni i problemi sono sempre stati risolti senza troppe difficoltà».
Proprio ieri la stagione dilettantistica si è conclusa con la finalissima del memorial Tavolini a Reno, tempo di bilanci.
«A parte l’aspetto agonistico, complessivamente non ci sono stati particolari problemi neppure a livello di giustizia sportiva, quindi dal mio punto di vista sono contento. Aggiungo che il meteo ci ha dato una mano, poche partite rinviate e calendario rispettato. Insomma - conclude Aretusi -, tutto è filato liscio e anticipo che il prossimo anno avremo più o meno le stesse squadre al via nonostante le chiacchiere».
Anche in questo caso solamente voci, dunque?
«Faccio una premessa - risponde Giovanni Aretusi, presidente provinciale Figc -, a me ufficialmente non è arrivata alcuna richiesta di questo tipo. È vero però che le voci girano, perché dirigenti di società non della città hanno chiesto spiegazioni in merito al fatto che i calendari di Seconda e Terza categoria saranno modificati. La risposta è no, intanto perché la Spal non gioca sempre di domenica pomeriggio, in serie A ci sono tante partite proprio al sabato, a volte il lunedì e venerdì sera, la domenica a pranzo e sera, quindi è difficile stilare un calendario oggi. In un primo momento avevo anche fatto la considerazione di anticipare al sabato, ma ci sono tutti i negozi ed i supermercati aperti e il lavoro ha la priorità su tutto».
«La disponibilità nostra c’è - continua -, ma nel rispetto dei regolamenti federali e, soprattutto, delle altre società. Quindi, dopo essermi confrontato anche con il presidente regionale Braiati, si è deciso di dare la possibilità alle squadre di poter fissare un’altra data, purché ci sia accordo fra entrambe e la partita venga giocata nel giro di pochi giorni, proprio per mantenere la regolarità del calendario. E, ovviamente, nelle ultime due giornate di campionato non è possibile apportare modifiche, tranne se ad affrontarsi sono compagini che non hanno più alcun interesse di classifica».
Insomma, la sostanza è che una soluzione alla fine si trova.
«Certo, c’è sempre stato dialogo tra la Federazione e la società. Capitato a volte che sia dovuto intervenire io per mediare di fronte a particolari esigenze, ma in questi anni i problemi sono sempre stati risolti senza troppe difficoltà».
Proprio ieri la stagione dilettantistica si è conclusa con la finalissima del memorial Tavolini a Reno, tempo di bilanci.
«A parte l’aspetto agonistico, complessivamente non ci sono stati particolari problemi neppure a livello di giustizia sportiva, quindi dal mio punto di vista sono contento. Aggiungo che il meteo ci ha dato una mano, poche partite rinviate e calendario rispettato. Insomma - conclude Aretusi -, tutto è filato liscio e anticipo che il prossimo anno avremo più o meno le stesse squadre al via nonostante le chiacchiere».
Anche in questo caso solamente voci, dunque?
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