L’Alberonese alza il Tavolini
Calcio. In un’avvincente finale ieri a Reno i granata hanno piegato 3-2 il Cento e salgono in 2ª
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RENO CENTESE. L'Alberonese si aggiudica il 29º Memorial Tavolini ai danni del Cento 1913 al termine di una partita bella, combattuta e ricca di gol, davanti a circa 500 spettatori. E sale in Seconda categoria. Alberonese costretta al primo cambio dopo pochi minuti: Bretta si fa male e lascia il posto al compagno Roma. Cambia lo schema tattico di mister Brandolini, che deve rivedere i propri piani. Eppure, l'accaduto sembra sortire un effetto benefico ai granata che si fanno vedere sempre più spesso nella metà campo avversaria. Dopo alcuni velleitari tentativi, arriva il primo episodio significativo della partita. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo, ecco puntuale il colpo di testa di Malaguti, salito dalle retrovie per aumentare il peso specifico della manovra in area di rigore avversaria durante un interessante calcio piazzato. La palla supera il portiere, un difensore salva sulla linea di porta ma la sfera ha superato la linea di porta. Qualche protesta avversaria, ma il gol è lecito e sacrosanto. Alberonese che merita il vantaggio, ma la partita è ancora lunga. Il portiere centese Gambetti si infortuna e al suo posto entra Bonzi con pochissimo preavviso e riscaldamento super accelerato per prendere il posto dello sfortunato compagno. Bonzi si mette subito in mostra con una parata monstre da distanza ravvicinata su Pincelli. Altra occasione per la squadra di Alberone, ma la sensazione è che la situazione stia per mutare. Sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla sinistra, infatti, arriva il gol del pareggio ad opera di Maniezzo.
Nella ripresa, parte con un piglio migliore il Cento 1913 che trova presto la via del vantaggio grazie ad una prodezza balistica dell'esterno basso destro. Mandini si inventa un tiro incredibile che prende una parabola difficile da decifrare per il portiere avversario: palo, gol e la partita che cambia decisamente direzione. Le emozioni, però, non sono finite. Avere Lanzoni in squadra è sempre una certa garanzia di qualità; il dieci granata si inventa una mezza rovesciata in area che rimette il risultato in parità a oltre mezz'ora dal termine. I pericoli per i centesi arrivano dalla sinistra, dove si sviluppa un'interessante trama d'attacco degli avversari. Stanzani riceve palla, prende coraggio e iniziativa, con la testa alta punta tutta la difesa azzurra, slalom gigante e preciso tiro rasoterra che si infila alle spalle del portiere. La squadra di Alberone è di nuovo in vantaggio e il Cento 1913 sembra aver accusato il colpo, mentre scorrono inesorabili le lancette dell'orologio. Un calcio di punizione al limite dell'area potrebbe cambiare le sorti del match di nuovo. Maniezzo si incarica della battuta e con un preciso interno destro impegna severamente il portiere Borsari costretto ad allungarsi per mettere la palla in angolo. Gli azzurri ci credono e si riversano in attacco. All'82', Mandini si incunea in area e fa partire un diagonale potente sul primo palo respinto dal portiere. I centesi rischiano il contropiede, ma è brava la retroguardia ad opporsi alle veloci manovre dei cugini. Ultime occasioni per gli azzurri con due azioni fermate per fuorigioco.
Corrado Magnoni
Nella ripresa, parte con un piglio migliore il Cento 1913 che trova presto la via del vantaggio grazie ad una prodezza balistica dell'esterno basso destro. Mandini si inventa un tiro incredibile che prende una parabola difficile da decifrare per il portiere avversario: palo, gol e la partita che cambia decisamente direzione. Le emozioni, però, non sono finite. Avere Lanzoni in squadra è sempre una certa garanzia di qualità; il dieci granata si inventa una mezza rovesciata in area che rimette il risultato in parità a oltre mezz'ora dal termine. I pericoli per i centesi arrivano dalla sinistra, dove si sviluppa un'interessante trama d'attacco degli avversari. Stanzani riceve palla, prende coraggio e iniziativa, con la testa alta punta tutta la difesa azzurra, slalom gigante e preciso tiro rasoterra che si infila alle spalle del portiere. La squadra di Alberone è di nuovo in vantaggio e il Cento 1913 sembra aver accusato il colpo, mentre scorrono inesorabili le lancette dell'orologio. Un calcio di punizione al limite dell'area potrebbe cambiare le sorti del match di nuovo. Maniezzo si incarica della battuta e con un preciso interno destro impegna severamente il portiere Borsari costretto ad allungarsi per mettere la palla in angolo. Gli azzurri ci credono e si riversano in attacco. All'82', Mandini si incunea in area e fa partire un diagonale potente sul primo palo respinto dal portiere. I centesi rischiano il contropiede, ma è brava la retroguardia ad opporsi alle veloci manovre dei cugini. Ultime occasioni per gli azzurri con due azioni fermate per fuorigioco.
Corrado Magnoni
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