Rossi più forte del dolore: in pista al Mugello
di Cristiano Marcacci
MotoGp. Il Dottore ai box: «Sensazioni positive». Nelle libere ok la Ducati con Dovizioso, cade Viñales
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INVIATO A SCARPERIA (Firenze). A Valentino Rossi non devono esser piaciute quelle scene strappalacrime che ha visto pochi giorni fa in tv, provenienti dagli spalti e dal prato dell’Olimpico di Roma. È ancora presto – deve aver pensato per l’ennesima volta – per entrare a far parte della schiera dei supercampioni e dei miti che mollano e che si danno alla pensione. “Totti chiama Rossi”: qualcuno, nelle redazioni, aveva già pronto il titolo dopo l’incidente di motocross a Cavallara. E invece il Vale nazionale ha smentito ancora una volta coloro che si preparavano a disegnargli su misura le ultime curve lungo il viale del tramonto. Certamente la situazione non è facile (la casella “0 punti” con cui è rientrato da Le Mans e i doloretti e l’indolenzimento che continua ad accusare alla parte destra del costato), ma il Dottore ha deciso di raccogliere anche questa sfida: intende curarsi da sé con l’unica medicina che conosce, quell’adrenalina che gli scorre a fiumi nelle vene ogniqualvolta scattano semaforo verde e cronometro. E anche ieri, per la gioia dell’autodromo del Mugello, che così mette al sicuro il mega incasso della “tre giorni”, non s’è tirato indietro: ha provato due telai (tra cui la carenatura larga alla quale sono state tolte le ali “intubate”) e due treni di gomme, si è fermato per tre volte al box a conferire coi tecnici («Con noi ha sempre parlato della moto e dell’adattamento alla pista, non ha minimamente accennato alle condizioni fisiche», hanno detto i suoi collaboratori) e non si è limitato nell’apertura del gas, superando sul rettilineo i 340 orari. «Le sensazioni sono positive», ha confidato al termine della giornata. Il nove volte campione del mondo non è il solo a far sventolare il tricolore nel giorno di apertura del Gran premio d’Italia al Mugello, che coincide con la Festa della Repubblica. La Ducati sente aria di casa e rialza la testa. E lo fa con il forlivese Andrea Dovizioso, che in entrambe le prove libere di ieri si è dimostrato performante, facendo registrare il miglior tempo nella prima sessione (in cui ha toccato i 352, 3 chilometri orari) e il secondo in quella pomeridiana. Nella classifica combinata di giornata ha fatto meglio di lui solo Cal Crutchlow (Lcr Honda), che ha strappato un ottimo 1’47”365. In terza posizione c’è il tedesco Folger (Monster Yamaha Tech 3), che precede un’altra Ducati, quella di Michele Pirro, e il capoclassifica provvisorio del Mondiale, Maverick Viñales (Yamaha Movistar), che ha preso conoscenza in modo abbastanza traumatico della ghiaia toscana. Nel secondo turno di libere, infatti, lo spagnolo si è lasciato sfuggire l’anteriore della sua moto («Ho preso il cordolo e ho perso il controllo»), ed è rimasto coinvolto in una brutta uscita di strada all’Arrabbiata 2. Il mezzo ha riportato notevoli danni e l’astro nascente della MotoGp, una volta rientrato ai box, si è dovuto far medicare una leggera abrasione a un avambraccio. Nella lista dei tempi seguono nell’ordine Zarco, Pedrosa, Barbera, Baustista e Lorenzo, solo decimo. Fuori dalla “top ten”, anche se è presto per tirare delle conclusioni (il bello verrà oggi con le crono valide per la formazione della griglia di partenza), Iannone, Petrucci e Marquez.
Prime soddisfazioni casalinghe per gli alfieri della Moto3: comandano Fabio Di Giannantonio (Honda), Nicolò Bulega (Ktm) e Lorenzo Dalla Porta (Mahindra), mentre in Moto2 Franco Morbidelli non si è ripetuto dopo il miglior tempo nella sessione del mattino, facendosi distanziare nella combinata da Alex Marquez e Nakagami.
Prime soddisfazioni casalinghe per gli alfieri della Moto3: comandano Fabio Di Giannantonio (Honda), Nicolò Bulega (Ktm) e Lorenzo Dalla Porta (Mahindra), mentre in Moto2 Franco Morbidelli non si è ripetuto dopo il miglior tempo nella sessione del mattino, facendosi distanziare nella combinata da Alex Marquez e Nakagami.
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