Spal, che occasioni tra gli svincolati
di Paolo Negri
Burdisso, Spolli, Aquilani, Borriello: i difensori, il regista e il bomber si liberano a costo zero e sono profili di rilievo
3 MINUTI DI LETTURA
FERRARA. La Spal deve ingaggiare giocatori esperti, che conoscano la serie A, che garantiscano un salto di qualità e che siano economicamente compatibili con il budget biancazzurro. Ecco perchè il mercato degli svincolati è particolarmente appetibile, e offre soluzioni di grande impatto.
Centrali argentini
In difesa la Spal cerca due centrali, di cui uno destro, suscettibile di guidare il reparto al fianco del perno Vicari. Scartiamo Gonzalo Rodriguez, che guadagna molto e va verso la Grecia. L’udinese Felipe è mancino, non ha ancora rinnovato ma vorrebbe restare in Friuli ed in ogni caso ha molto mercato (anche la Lazio). Così l’attenzione si concentra su due argentini. Il primo è un profilo di altissimo rilievo: Nicolas Burdisso, ex Boca, Inter e Roma, che ha appena detto addio al Genoa. I rossoblu gli hanno offerto un ruolo dirigenziale ma lui ha rifiutato: a 36 anni si sente in grado di giocare ai massimi livelli per altri due anni. In rossoblu guadagnava 800.000 euro, si accontenterà di meno. Il suo procuratore, Fernando Hidalgo, ha dichiarato: «In Italia ci sono tre club che lo vogliono, per ora stiamo discutendo con uno solo un contratto possibilmente biennale. Anche per esigenze famigliari, preferiamo restare in Italia». E se Burdisso fosse per la Spal ciò che Cottafava è stato due anni fa?
Da un argentino all’altro: Nicolas “el flaco” Spolli, classe 1983, ex Catania, Roma, Carpi e ora libero dal Chievo. Il suo nome era stato accostato alla Spal già in passato, la scorsa estate. Ha fisico, esperienza, carisma, tanti anni di serie A. Al Chievo guadagnava 300.000 euro, ingaggio in linea con la nuova realtà spallina.
Un regista di qualità
A centrocampo il cagliaritano Di Gennaro suscita l’interesse anche di altri club (Verona, Venezia...). Magnanelli è vicino al rinnovo biennale con il Sassuolo. Ma in neroverde c’era un regista di grandissima qualità: Alberto Aquilani. Classe 1984, ha giocato nei più grandi club d’Italia (Roma, Juventus, Milan) e d’Europa (Liverpool), ha 38 presenze in Nazionale. Sì, è svincolato. E guadagnava 500.000 euro. Opzione molto, molto, interessante.
In passato si era parlato anche del sampdoriano Cigarini, che però ha il contratto fino al 2019 e non ha mai accettato (a gennaio) destinazioni in prestito. Servirebbe un incentivo all’esodo, non sarebbe una soluzione semplicissima.
Ma che centravanti
Veniamo all’attacco. La Spal cerca un centravanti da doppia cifra sicura. L’atalantino Paloschi ha varie richieste, non è svincolato e guadagna 1 milione. Matri a Sassuolo ha il contratto fino al 2018. Mister Semplici sogna il fiorentino Babacar ma l’operazione necessiterebbe varie coincidenze favorevoli e la formula del prestito: difficile viste le richieste che ha il ragazzo, in assoluto soluzione perfetta. La Lazio propone Djordjevic che ha fisico, tecnica, esperienza ma presenta due limiti: segna poco e guadagna 1.200.000. Invece tra gli svincolati c’è Marco Borriello, reduce da una stagione monstre al Cagliari e già ammazzaSpal in Coppa Italia. È libero, sia lui che il Cagliari vantano un diritto d’opzione ma non lo hanno ancora esercitato. Costi? 500.000 euro d’ingaggio, fattibile per un profilo del genere.
Per arrivare agli svincolati di rilievo bisogna anticipare la concorrenza...
Centrali argentini
In difesa la Spal cerca due centrali, di cui uno destro, suscettibile di guidare il reparto al fianco del perno Vicari. Scartiamo Gonzalo Rodriguez, che guadagna molto e va verso la Grecia. L’udinese Felipe è mancino, non ha ancora rinnovato ma vorrebbe restare in Friuli ed in ogni caso ha molto mercato (anche la Lazio). Così l’attenzione si concentra su due argentini. Il primo è un profilo di altissimo rilievo: Nicolas Burdisso, ex Boca, Inter e Roma, che ha appena detto addio al Genoa. I rossoblu gli hanno offerto un ruolo dirigenziale ma lui ha rifiutato: a 36 anni si sente in grado di giocare ai massimi livelli per altri due anni. In rossoblu guadagnava 800.000 euro, si accontenterà di meno. Il suo procuratore, Fernando Hidalgo, ha dichiarato: «In Italia ci sono tre club che lo vogliono, per ora stiamo discutendo con uno solo un contratto possibilmente biennale. Anche per esigenze famigliari, preferiamo restare in Italia». E se Burdisso fosse per la Spal ciò che Cottafava è stato due anni fa?
Da un argentino all’altro: Nicolas “el flaco” Spolli, classe 1983, ex Catania, Roma, Carpi e ora libero dal Chievo. Il suo nome era stato accostato alla Spal già in passato, la scorsa estate. Ha fisico, esperienza, carisma, tanti anni di serie A. Al Chievo guadagnava 300.000 euro, ingaggio in linea con la nuova realtà spallina.
Un regista di qualità
A centrocampo il cagliaritano Di Gennaro suscita l’interesse anche di altri club (Verona, Venezia...). Magnanelli è vicino al rinnovo biennale con il Sassuolo. Ma in neroverde c’era un regista di grandissima qualità: Alberto Aquilani. Classe 1984, ha giocato nei più grandi club d’Italia (Roma, Juventus, Milan) e d’Europa (Liverpool), ha 38 presenze in Nazionale. Sì, è svincolato. E guadagnava 500.000 euro. Opzione molto, molto, interessante.
In passato si era parlato anche del sampdoriano Cigarini, che però ha il contratto fino al 2019 e non ha mai accettato (a gennaio) destinazioni in prestito. Servirebbe un incentivo all’esodo, non sarebbe una soluzione semplicissima.
Ma che centravanti
Veniamo all’attacco. La Spal cerca un centravanti da doppia cifra sicura. L’atalantino Paloschi ha varie richieste, non è svincolato e guadagna 1 milione. Matri a Sassuolo ha il contratto fino al 2018. Mister Semplici sogna il fiorentino Babacar ma l’operazione necessiterebbe varie coincidenze favorevoli e la formula del prestito: difficile viste le richieste che ha il ragazzo, in assoluto soluzione perfetta. La Lazio propone Djordjevic che ha fisico, tecnica, esperienza ma presenta due limiti: segna poco e guadagna 1.200.000. Invece tra gli svincolati c’è Marco Borriello, reduce da una stagione monstre al Cagliari e già ammazzaSpal in Coppa Italia. È libero, sia lui che il Cagliari vantano un diritto d’opzione ma non lo hanno ancora esercitato. Costi? 500.000 euro d’ingaggio, fattibile per un profilo del genere.
Per arrivare agli svincolati di rilievo bisogna anticipare la concorrenza...
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
