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«Era una Krifi competitiva Pagato un calo» 

«Era una Krifi competitiva Pagato un calo» 

Volley B. Coach Martinelli analizza la stagione Adesso è il momento di pensare al futuro

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FERRARA . “Chi vince festeggia, chi perde spiega”. Il fine settimana ha portato la Pallavolo Massa in serie A2, grazie alla vittoria a Montichiari: Modena invece ha pareggiato e si giocherà tutto a Macerata in gara 3. Per la Krifi invece ci sono stati dieci giorni di calma assoluta. Che probabilmente si romperanno con le dichiarazioni che ci attendiamo dal presidente Mauro Baroni: domani infatti ci sarà la cena di fine anno per atleti, tecnici, dirigenti, staff, fedelissimi tifosi. Con Marco Martinelli, all’indomani delle gare di finale che purtroppo non hanno visto maglie granata in campo, spieghiamo di nuovo quanto successo e dove si può andare in futuro.
Marco, a dieci giorni dalla chiusura dell’annata, dopo qualche verdetto promozione già emesso, quali sono i suoi pensieri sulla sconfitta contro Modena che ha fatto finire sul nascere la corsa alla promozione?
«Quello che posso dire oggi rispecchia il bilancio che è stato fatto subito dopo la sconfitta in gara 3 – spiega l’allenatore 51enne –; sapevamo le nostre potenzialità e le abbiamo portate fino in fondo. Sapevamo di essere competitivi e lo siamo stati fino alla fine. Quando nell’accoppiamento playoff ci era capitata Modena l’avevamo preferita alla corazzata Massa perché pensavamo di avere più possibilità contro gli emiliani».
E invece Modena vi ha messo fuori vincendo due volte in trasferta. Che cosa è mancato alla Krifi?
«Probabilmente abbiamo subìto il calo di qualche giocatore che invece ci aveva sostenuto tutto l’anno. Un calo di efficienza rispetto a quanto espresso durante la stagione regolare. Che io credo possa essere cosa fisiologica. In una squadra in cui nessuno fa pallavolo come attività principale, che si occupa di tutt’altro per il resto del giorno, il calo di rendimento può essere messo in conto. Noi lo abbiamo sicuramente pagato contro Modena. Potevamo prepararci più nello specifico per i playoff? Sì, però dovevamo prepararci anche per vincere e raggiungere la posizione playoff prima di tutto».
Modena però è tutt’altro che una squadra di professionisti del volley, come del resto in B ce ne sono poche di squadre di questo tipo…
«La differenza tra noi e Modena è che i loro uomini di riferimento hanno messo in campo la loro esperienza tecnica. Ma anche la loro esperienza nella gestione di sé stessi ha fatto una grossa differenza. Perché Astolfi e Bartoli, di playoff e promozioni, non ne hanno giocate e conquistate solo quest’anno o l’anno scorso, ma hanno una carriera fitta di questi appuntamenti. Il divario tra noi e Modena è stato minimo ma in particolare questi due giocatori sono riusciti a mettere in campo qualcosa in più di tutti gli altri: e nei playoff sono alcuni particolari che possono fare la differenza. Specie in partite equilibrate, fra squadre che si equivalgono».
Il giorno dopo la sconfitta ha preso carta e penna e ha scritto una lettera aperta a tutti…
«Volevo evitare che si cadesse nel solito botta e risposta, quello tipico di questi frangenti. Prendete la Juventus che ha perso la Champions: ha perso la finale sì, ma pensate alla forza che ha messo in campo per superare gli ostacoli per arrivare in finale».
Pare di capire che lei abbia espresso la disponibilità a continuare questa esperienza sulla panchina della sua città di adozione. Quali programmi seguirà la Krifi?
«E’ il momento di decidere cosa fare ma non sono io che decido: è il presidente che si deve esprimere. Io penso che in due anni abbiamo messo insieme un gioco discreto e discreti risultati. Di futuro non abbiamo ancora parlato. Cosa cambiare nella squadra per migliorarla? Io credo sia giusto che le squadre si rinnovino un po’ ogni anno: da noi aggiungiamo il fatto che ci sono diversi giocatori che vengono da fuori e che fanno molti sacrifici per giocare con noi. Bisognerà vedere in primo luogo se saranno ancora disponibili a farli».
Raffaele Ziosi

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