«Oggi ho realizzato un grande sogno»
Il ducatista: «Emozione unica». Il Dottore: «Fisicamente ero in difficoltà»
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SCARPERIA . C’era chi aveva già fatto serpeggiare la parola “ultimatum” a proposito della Ducati, che con tutto quello che ha speso per far vestire di rosso Jorge Lorenzo si era approcciata alla stagione 2017 nutrendo qualche appetito iridato. Se il maiorchino è ancora fermo al palo, ecco spuntare con gas aperto e prepotenza Andrea Dovizioso, che mancava all’appuntamento con la vittoria dal Gp di Malesia del 2016.
«Durante la gara – ha detto il portacolori della Ducati – ho vissuto un’emozione dietro l’altra. È stato bellissimo, non me l’aspettavo. Anche perché prima del via non ero al meglio. Nella notte, infatti, ho avuto un bruttissimo attacco di gastroenterite e in pratica ho disertato il warm up. Ma nello stesso tempo sentivo il supporto dei tifosi e della squadra, e alla fine il sogno è diventato realtà. Perché questo è un sogno per ogni pilota italiano, e quindi oggi si è realizzato per me. La moto si è comportata molto bene, non ho dovuto spingere al 100% all’inizio della gara e questo è stato importante. Poi, quando sono arrivato davanti, ho visto che gli altri non ne avevano granché. Con Viñales non ho avuto particolari difficoltà, poi ho visto Petrucci e ho pensato che dovevo tenere. È così difficile vincere al Mugello che ora capisco perché tutti piangono… ».
A proposito di occhi arrossati e inumiditi, Danilo Petrucci batte tutti alla discesa dal podio. È inutile che dia la colpa allo spumante che il Dovi gli ha spruzzato in faccia.
«È un podio incredibile – dice il pilota della Ducati Pramac –, quasi non ci credo. Continuavo a guardare il maxi schermo per vedere se ero davvero terzo e per autoconvincermi. Prima ho cercato di stare con gli altri, poi ho fatto dei sorpassi. Dopo ho anche sentito di poter vincere, ma vicino a Dovi mi è proprio mancato il fiato. Così sono rimasto con Viñales per il podio». In sala stampa gli hanno chiesto cosa pensava mentre duellava con Valentino Rossi. «Mi sono detto “Provaci, per una volta che sei qui…”».
Rossi, dal canto suo, sta allentando troppo la presa. Dopo lo zero nella casella punti di Le Mans e il mancato podio di ieri, può essere considerato sempre competitivo per il titolo? «Ero fisicamente in difficoltà – ha confessato il nove volte campione del mondo –, facevo fatica, volevo arrivare, non come a Le Mans. Mi è dispiaciuto non essere salito sul podio, ma sono contento per Petrucci perché è un mio amico, mi sta simpatico e poi ha fatto una gara incredibile».
Viñales, intanto, acquisisce lucidità e capacità di calcolo. Si prende senza rischiare un prezioso secondo posto e incrementa la sua posizione di leader della classifica provvisoria del Mondiale. (c.m.)
«Durante la gara – ha detto il portacolori della Ducati – ho vissuto un’emozione dietro l’altra. È stato bellissimo, non me l’aspettavo. Anche perché prima del via non ero al meglio. Nella notte, infatti, ho avuto un bruttissimo attacco di gastroenterite e in pratica ho disertato il warm up. Ma nello stesso tempo sentivo il supporto dei tifosi e della squadra, e alla fine il sogno è diventato realtà. Perché questo è un sogno per ogni pilota italiano, e quindi oggi si è realizzato per me. La moto si è comportata molto bene, non ho dovuto spingere al 100% all’inizio della gara e questo è stato importante. Poi, quando sono arrivato davanti, ho visto che gli altri non ne avevano granché. Con Viñales non ho avuto particolari difficoltà, poi ho visto Petrucci e ho pensato che dovevo tenere. È così difficile vincere al Mugello che ora capisco perché tutti piangono… ».
A proposito di occhi arrossati e inumiditi, Danilo Petrucci batte tutti alla discesa dal podio. È inutile che dia la colpa allo spumante che il Dovi gli ha spruzzato in faccia.
«È un podio incredibile – dice il pilota della Ducati Pramac –, quasi non ci credo. Continuavo a guardare il maxi schermo per vedere se ero davvero terzo e per autoconvincermi. Prima ho cercato di stare con gli altri, poi ho fatto dei sorpassi. Dopo ho anche sentito di poter vincere, ma vicino a Dovi mi è proprio mancato il fiato. Così sono rimasto con Viñales per il podio». In sala stampa gli hanno chiesto cosa pensava mentre duellava con Valentino Rossi. «Mi sono detto “Provaci, per una volta che sei qui…”».
Rossi, dal canto suo, sta allentando troppo la presa. Dopo lo zero nella casella punti di Le Mans e il mancato podio di ieri, può essere considerato sempre competitivo per il titolo? «Ero fisicamente in difficoltà – ha confessato il nove volte campione del mondo –, facevo fatica, volevo arrivare, non come a Le Mans. Mi è dispiaciuto non essere salito sul podio, ma sono contento per Petrucci perché è un mio amico, mi sta simpatico e poi ha fatto una gara incredibile».
Viñales, intanto, acquisisce lucidità e capacità di calcolo. Si prende senza rischiare un prezioso secondo posto e incrementa la sua posizione di leader della classifica provvisoria del Mondiale. (c.m.)
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