Spal, da oggi accelerata sul mercato
di Paolo Negri
Il d.g. Vagnati cercherà di stringere i tempi per le prime operazioni. Grande attenzione ai giocatori svincolati
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FERRARA. Da oggi il mercato della Spal inizierà ad entrare concretamente nel vivo. Non aspettiamoci annunci roboanti nell’immediato, ma il d.g. Davide Vagnati inizierà ad accelerare sul fronte delle varie operazioni. Vediamo cosa ci si deve aspettare all’interno dell’organico biancazzurro.
Tanti addii
La rosa verrà rimodellata. profondamente. Per forza di cose. Non una rivoluzione, ma le cessioni saranno tante, per esigenze varie. La Spal spera (almeno ufficialmente) di riavere Meret, Bonifazi e Zigoni ma al momento portiere, difensore centrale e centravanti vanno considerati partenti, visto che rientrano per fine prestito a Udinese, Torino e Milan. Riportarli a Ferrara sarà comunque un’impresa, almeno per i primi due: Meret è il portiere italiano più corteggiato dopo Donnarumma, e con lui l’Udinese può fare ciò che vuole, ha solo l’imbarazzo della scelta: tenerlo come titolare e valorizzarlo ancor più, cederlo a 25 milioni di euro, darlo (alla Juventus) e farselo prestare per una stagione. Quanto a Bonifazi, si dice che verrà valutato da Mihajlovic durante il ritiro pre-campionato del Toro, ma in difesa i garanata passeranno la ramazza, quindi l’Under 21 viste le sue qualità ha tutte le chances di restare. Inoltre ha mercato: Inter e Sassuolo (i neroverdi nell’ambito di una maxi operazione con il Torino) lo seguono.
Giani e Silvestri, svincolati, sono già stati liberati, al pari di Del Grosso - che era in prestito dall’Atalanta - e di Ghiglione che torna al Genoa, come Pontisso all’Udinese. Il giovane attaccante Costantini verrà prestato. Castagnetti, Schiavon e Finotto sono a contratto, ma è presumibile che sia per valutazioni tecniche che nell’ottica del tetto degli over nella rosa vengano ceduti.
Dubbi e conferme
L’interrogativo vale per i portieri Marchegiani e Poluzzi, per il difensore Gasparetto e per il mediano Arini: tutti hanno chances di restare, ma tutti - sulla scorta delle stesse valutazioni fatte per Castagnetti, Schiavon e Finotto - potrebbero anche essere ceduti. La sensazione è che dei due portieri ne resterà solo uno. Poi si tratterà di vedere i tempi di queste eventuali partenze, qualcuno potrà salire in ritiro a Tarvisio e poi vedere il proprio futuro definito dalle dinamiche del mercato.
Gli intoccabili
I punti fermi della Spal saranno ovviamente Lazzari, Vicari, Cremonesi, Costa (c’era il riscatto automatico in caso di promozione, inoltre il ragazzo ex Chievo ha convinto), Schiattarella, Mora, Floccari e Antenucci. Per quest’ultimo bisognerà forse mettersi a tavolino, viste le tante richieste in serie B ed il fatto che il bomber andrà in scadenza nel 2018. Si parlerà di adeguamento? Di prolungamento per un anno?
Cosa serve
La Spal necessiterà di un portiere titolare (lo svincolato spezzino Chichizola, argentino, pare molto vicino), due laterali (uno destro e l’altro mancino) “di riserva”, due o tre difensori centrali, un regista, un paio di mezzeali e almeno due attaccanti. Le scelte da non sbagliare saranno quelle riguardanti difensore centrale destro, regista e centravanti (Chichizola, se sarà effettivamente lui il portiere, dà garanzie): dovranno essere esperti, conoscitori della serie A, di personalità, e l’attaccante dovrà garantire gol in doppia cifra. Si guarda al nutrito e competitivo mercato degli svincolati, ove si può pescare bene. Ma non solo a quello, ovvio.
Tanti addii
La rosa verrà rimodellata. profondamente. Per forza di cose. Non una rivoluzione, ma le cessioni saranno tante, per esigenze varie. La Spal spera (almeno ufficialmente) di riavere Meret, Bonifazi e Zigoni ma al momento portiere, difensore centrale e centravanti vanno considerati partenti, visto che rientrano per fine prestito a Udinese, Torino e Milan. Riportarli a Ferrara sarà comunque un’impresa, almeno per i primi due: Meret è il portiere italiano più corteggiato dopo Donnarumma, e con lui l’Udinese può fare ciò che vuole, ha solo l’imbarazzo della scelta: tenerlo come titolare e valorizzarlo ancor più, cederlo a 25 milioni di euro, darlo (alla Juventus) e farselo prestare per una stagione. Quanto a Bonifazi, si dice che verrà valutato da Mihajlovic durante il ritiro pre-campionato del Toro, ma in difesa i garanata passeranno la ramazza, quindi l’Under 21 viste le sue qualità ha tutte le chances di restare. Inoltre ha mercato: Inter e Sassuolo (i neroverdi nell’ambito di una maxi operazione con il Torino) lo seguono.
Giani e Silvestri, svincolati, sono già stati liberati, al pari di Del Grosso - che era in prestito dall’Atalanta - e di Ghiglione che torna al Genoa, come Pontisso all’Udinese. Il giovane attaccante Costantini verrà prestato. Castagnetti, Schiavon e Finotto sono a contratto, ma è presumibile che sia per valutazioni tecniche che nell’ottica del tetto degli over nella rosa vengano ceduti.
Dubbi e conferme
L’interrogativo vale per i portieri Marchegiani e Poluzzi, per il difensore Gasparetto e per il mediano Arini: tutti hanno chances di restare, ma tutti - sulla scorta delle stesse valutazioni fatte per Castagnetti, Schiavon e Finotto - potrebbero anche essere ceduti. La sensazione è che dei due portieri ne resterà solo uno. Poi si tratterà di vedere i tempi di queste eventuali partenze, qualcuno potrà salire in ritiro a Tarvisio e poi vedere il proprio futuro definito dalle dinamiche del mercato.
Gli intoccabili
I punti fermi della Spal saranno ovviamente Lazzari, Vicari, Cremonesi, Costa (c’era il riscatto automatico in caso di promozione, inoltre il ragazzo ex Chievo ha convinto), Schiattarella, Mora, Floccari e Antenucci. Per quest’ultimo bisognerà forse mettersi a tavolino, viste le tante richieste in serie B ed il fatto che il bomber andrà in scadenza nel 2018. Si parlerà di adeguamento? Di prolungamento per un anno?
Cosa serve
La Spal necessiterà di un portiere titolare (lo svincolato spezzino Chichizola, argentino, pare molto vicino), due laterali (uno destro e l’altro mancino) “di riserva”, due o tre difensori centrali, un regista, un paio di mezzeali e almeno due attaccanti. Le scelte da non sbagliare saranno quelle riguardanti difensore centrale destro, regista e centravanti (Chichizola, se sarà effettivamente lui il portiere, dà garanzie): dovranno essere esperti, conoscitori della serie A, di personalità, e l’attaccante dovrà garantire gol in doppia cifra. Si guarda al nutrito e competitivo mercato degli svincolati, ove si può pescare bene. Ma non solo a quello, ovvio.
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