basket serie a1/f
Vigarano, il roster è quasi fatto Zazzaroni: «Ci sono idee chiare»
VIGARANO MAINARDA. Nell'ambiente della massima serie del basket femminile ha destato curiosità, ed un pizzico di ammirazione, la rapidità con cui la Meccanica Nova ha già quasi completato il roster...
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VIGARANO MAINARDA. Nell'ambiente della massima serie del basket femminile ha destato curiosità, ed un pizzico di ammirazione, la rapidità con cui la Meccanica Nova ha già quasi completato il roster per la prossima stagione. Un organico che si presenta rinnovato, sotto la spinta di ripartire con un nuovo ciclo. Gli uomini di mercato della società, il dg Ennio Zazzaroni e il ds Edoardo Gnudi, si erano mossi per tempo già a fine stagione: avevano gli obiettivi su cui puntare e li hanno centrati battendo tutti sul tempo.
Dopo la riconferma di Erica Reggiani e Irene Cigliani sono subito arrivate le lunghe Giulia Vanin dal Cus Cagliari ed Emilia Bove da Orvieto. Dalla Stanford University è poi arrivato il “cecchino biondo” Karlie Samuelson e, a seguire, Benedetta “Beba” Bagnara da Ragusa (54 presenze in nazionale) e Rosa Cupido dalla B.Ethic di Ferrara.
«Il nostro obiettivo - spiega il dg Ennio Zazzaroni - era quello di completare il gruppo delle italiane garantendo il massimo dell'equilibrio e con la presenza di una giocatrice carismatica che dopo lungo corteggiamento, ci avevamo pensato anche l'anno scorso, abbiamo trovato in Bagnara. Fondamentale era anche il ruolo della comunitaria: volevamo una tiratrice, ed anche in questo abbiamo fatto centro firmando Samuelson di scuola Usa ma con anche passaporto inglese. Ora abbiamo le idee chiare su quali caratteristiche dovranno avere le due americane, che ancora mancano, per amalgamarsi al meglio con il resto del roster».
Possibile che siano già state individuate e da non scartare l’ipotesi che Vigarano possa pescare ancora alla Stanford University dopo la felice esperienza con Orrange, che da Vigarano ha spiccato il volo, e dato l'ultimo arrivo di Samuelson proprio dal prestigioso college americano. «Sono diverse le giocatrici che abbiamo sotto osservazione - continua Zazzaroni -; ci serve una forte rimbalzista e un'altra giocatrice che abbia anche punti nelle mani. Stiamo tirando le fila. Sono un tifoso della squadra femminile della Stanford University e seguo tutte le partite del loro campionato. Conosco quindi bene tutte le giocatrici e le loro caratteristiche. Questo mi aiuta nelle scelte se arrivano proposte di loro giocatrici. Nella ricerca spaziamo però anche in altri diversi settori». Dovrebbe essere ormai prossimo l'annuncio dell'arrivo di una lunga americana, giovane, molto fisica, grande rimbalzista e forte dentro l'area che quest'anno ha giocato in Bulgaria. Si pensa però anche ad inserire giovani nel roster. «Rebecca Ferraro - ricorda il ds Edoardo Gnudi - è una giovane del ’70 cresciuta nel settore giovanile e che dopo qualche minuto in campo, nella scorsa stagione, quest'anno nel roster completerà la sua fase di maturazione forte della grinta e determinazione che porta sempre in campo. Stiamo cercando anche un'altra giovane su cui lavorarci per farla maturare, come completamento dell'organico».
Giuliano Barbieri
Dopo la riconferma di Erica Reggiani e Irene Cigliani sono subito arrivate le lunghe Giulia Vanin dal Cus Cagliari ed Emilia Bove da Orvieto. Dalla Stanford University è poi arrivato il “cecchino biondo” Karlie Samuelson e, a seguire, Benedetta “Beba” Bagnara da Ragusa (54 presenze in nazionale) e Rosa Cupido dalla B.Ethic di Ferrara.
«Il nostro obiettivo - spiega il dg Ennio Zazzaroni - era quello di completare il gruppo delle italiane garantendo il massimo dell'equilibrio e con la presenza di una giocatrice carismatica che dopo lungo corteggiamento, ci avevamo pensato anche l'anno scorso, abbiamo trovato in Bagnara. Fondamentale era anche il ruolo della comunitaria: volevamo una tiratrice, ed anche in questo abbiamo fatto centro firmando Samuelson di scuola Usa ma con anche passaporto inglese. Ora abbiamo le idee chiare su quali caratteristiche dovranno avere le due americane, che ancora mancano, per amalgamarsi al meglio con il resto del roster».
Possibile che siano già state individuate e da non scartare l’ipotesi che Vigarano possa pescare ancora alla Stanford University dopo la felice esperienza con Orrange, che da Vigarano ha spiccato il volo, e dato l'ultimo arrivo di Samuelson proprio dal prestigioso college americano. «Sono diverse le giocatrici che abbiamo sotto osservazione - continua Zazzaroni -; ci serve una forte rimbalzista e un'altra giocatrice che abbia anche punti nelle mani. Stiamo tirando le fila. Sono un tifoso della squadra femminile della Stanford University e seguo tutte le partite del loro campionato. Conosco quindi bene tutte le giocatrici e le loro caratteristiche. Questo mi aiuta nelle scelte se arrivano proposte di loro giocatrici. Nella ricerca spaziamo però anche in altri diversi settori». Dovrebbe essere ormai prossimo l'annuncio dell'arrivo di una lunga americana, giovane, molto fisica, grande rimbalzista e forte dentro l'area che quest'anno ha giocato in Bulgaria. Si pensa però anche ad inserire giovani nel roster. «Rebecca Ferraro - ricorda il ds Edoardo Gnudi - è una giovane del ’70 cresciuta nel settore giovanile e che dopo qualche minuto in campo, nella scorsa stagione, quest'anno nel roster completerà la sua fase di maturazione forte della grinta e determinazione che porta sempre in campo. Stiamo cercando anche un'altra giovane su cui lavorarci per farla maturare, come completamento dell'organico».
Giuliano Barbieri
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