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Colombarini e la nuova Spal: stadio pronto nei tempi e quasi tutto in abbonamento 

di Paolo Negri
Colombarini e la nuova Spal: stadio pronto nei tempi e quasi tutto in abbonamento 

Il patron Simone: in settimana annunceremo la data di inizio dei lavori. Su 12.348 posti 9.000 saranno in tessere, prelazioni già questo mese

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FERRARA. Giorni caldissimi, e non in senso meteo, per la dirigenza della Spal. Vertici societari attivissimi su vari fronti, organizzativi, programmatici. Nel tardo pomeriggio di ieri abbiamo fatto il punto della situazione con il patron Simone Colombarini, affrontando temi di stretta attualità e di grande interesse per la tifoseria biancazzurra.
Colombarini, il primo dossier: lo stadio. A che punto sono i lavori? Quando inizieranno?
«Abbiamo piena fiducia. Nel corso di questa stessa settimana convocheremo la conferenza stampa per indicare la data del via ed illustrare tutti i dettagli. I lavori sono stati divisi per settori di competenza tra la Spal ed il Comune, sono già state individuate tutte le aziende che eseguiranno le opere necessarie».
Ma si è già partiti? Tra Curva Ovest e Gradinata abbiamo visto in azione due mezzi, ed è stata scavata una grossa buca: forse per la posa di una delle nuove torri faro?
«A oggi non è stata definita la data di inizio lavori, la comunicheremo nei prossimi giorni, ormai ci siamo. Quanto al riferimento ai mezzi visti allo stadio, forse stavano eseguendo un sondaggio, predisposto dal Comune che si è fatto carico del nuovo impianto di illuminazione. Il bando è stato approvato, o deve esserlo in questi giorni».
È l’aspetto più delicato del cantiere?
«È quello che richiederà il maggior tempo di esecuzione. Il più lungo, se non il più complicato. Ma la progettazione è stata effettuata da qualche mese e non vediamo alcun problema. Siamo tranquilli, per tutto».
La scadenza del 27 agosto, per poter giocare al “Mazza” la seconda di campionato, verrà rispettata?
«Sì, lo sarà. Poi, chiaro, se tra due settimane inizierà a piovere tutti i giorni allora sarà fisiologico un piccolo ritardo. Ma, ripeto, siamo totalmente sereni. Non abbiamo dubbi, sarà troppo importante giocare in casa fin dal primo impegno interno. Abbiamo visto per il Crotone quanto sia stato di rilievo giocare allo “Scida” rispetto alle gare di inizio stagione giocoforza disputate a Pescara».
L’allargamento del terreno di gioco, con la necessità di mettere mano all’impianto di scolo delle acque, comporterà qualche difficoltà?
«No. Avevamo previsto di mettere mano all’impianto di irrigazione ed alla posa di quello di riscaldamento del campo solo la prossima stagione, ma anticiperemo i tempi e faremo tutto adesso».
Parlare del “nuovo” stadio, con capienza portata a 12.348 posti, significa affrontare anche il tema di come i tifosi accederanno alle gare interne: solo in abbonamento o ci sarà anche una quota-gara di biglietti in vendita?
«Ci incontreremo proprio in questi giorni per definire la data d’inizio della campagna abbonamenti. Pensiamo a sei/sette giorni in giugno, destinati alla prelazione, e poi alla vendita libera a partire da inizio luglio. Non ritengo che i posti al “Mazza” saranno solo in abbonamento. L’idea di partenza, sui 12.348 di capienza, è 1.500 biglietti per i tifosi ospiti: restano 10.848 posti per i nostri sostenitori e pensiamo di collocare in vendita 9.000 abbonamenti, o poco più, e quindi di avere sui 1.500 biglietti disponibili per ogni partita casalinga».
Altro aspetto: che budget avrete per la stagione?
«Sui 30 milioni di euro, tra contributi, diritti tv, incassi, sponsor. Non ci guadagneremo, il primo anno in A sarà il più difficile, anche perchè una quota del contributo andrà versata alla serie B. Voglio sottolineare che le perdite di esercizio sono già state coperte, quindi tutto il budget sarà destinato alla gestione della prossima annata. E, se necessario, faremo anche un piccolo sforzo di investimento ma sempre nel rispetto della nostra politica, sulla scorta di ciò che ci possiamo permettere».
Avete già uno sponsor-maglia principale?
«Stiamo valutando. Abbiamo ricevuto tante proposte, la visibilità è nettamente maggiore, importanti realtà nazionali ci hanno già contattato. Essere in serie A significa trovarsi in un altro mondo».
Conferma che lo sponsor tecnico sarà la Macron?
«Ufficializzeremo a breve quello che sarà il nostro fornitore...».

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