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Delusione Aquile Fuori dai playoff 

Delusione Aquile Fuori dai playoff 

Football 3ª Divisione. Clamorosa sconfitta con Piacenza Coach Mantovani: «Ma è stato un miracolo essere qui» 

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FERRARA. Game over. Le Dimedia Aquile domenica hanno perso in casa 43-42 contro i Wolverines Piacenza e sono uscite inaspettatamente al primo turno dei playoff promozione. La doccia fredda, che nessuno si aspettava, è arrivata proprio nel fine settimana della consacrazione del settore giovanile con i Duchi Under 17 campioni d’Italia e la compagine Under 15 brillante quinta con tutti atleti al primo anno di categoria. Intendiamoci, nello sport si vince e si perde, ma forse giocare una Terza Divisione dopo essersi autoretrocessi dalla Prima aveva illuso a priori tutti di poter fare un sol boccone del campionato. Invece così non è stato. Coach Matteo Mantovani non cerca scuse, ma per capire bene la situazione e non lasciarsi andare a facili giudizi è doveroso seguire la sua analisi.
«Quest’anno è stato un miracolo se abbiamo condotto fin qui una stagione - dice il tecnico -. L’esodo dei giocatori ci aveva messo in condizioni di non sapere se fare anche solo la Terza Divisione, ma avevamo bisogno di ritrovare lo spirito di squadra che era stato perso. Ci siamo allenati costantemente sotto numero, in 10-12, con i giocatori migliori sempre assenti in settimana per motivi di lavoro. Così siamo arrivati a giocare contro i Wolwerines senza il qb titolare e senza aver provato le alternative in allenamento. In questa quasi improvvisazione siamo stati in partita contro una squadra che ci ha fatto a fette la difesa col gioco aereo».
Per la cronaca sotto di 14 punti, Padovani non regge la tensione e lascia la cabina di regia a Romagnoli con un assetto dell’attacco da ridisegnare, ma le Aquile restano a tiro.
«Nella ripresa - prosegue Mantovani - Sicignano e Cioni hanno mollato fisicamente e Fondi ha reagito ad una provocazione del loro qb, venendo espulso. Doveva essere espulso anche il giocatore piacentino reo di aver dato un pugno, ma così non è stato. Anche in questa ulteriore situazione critica acciuffiamo il pareggio, ma siamo polli su un gioco trucco e andiamo sotto ancora di 7 punti nell’ultimo quarto. Papa va ko e siamo appena sufficienti per stare in campo, ma blocchiamo un kick off e ritorniamo in touch down con Bonazzi e siamo a “-1” a pochissimo dalla fine»
«E qui io decido di andare per la trasformazione da 2 punti per vincere. Purtroppo al giovane Ferrari, un leone per tutto il match, viene il “braccino” e il passaggio da 4 yards per Romagnoli libero in end zone finisce corto e praticamente il match finisce qui. Tornassi indietro farei la stessa scelta, convinto della bontà della decisione».
E’ l’analisi di un match, ma che spiega anche il fallimento (sportivamente parlando) di una stagione. I numeri limitati non consentono miracoli e a questo punto viene anche da pensare che se si fossero battuti i piacentini lo stop sarebbe arrivato a Trento. Rallegriamoci dunque per i giovani e aspettiamo che il lavoro dia i frutti che merita.
Dario Cavaliere
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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