Nadal è in semifinale, Djokovic saluta Parigi
Tennis, Roland Garros. Lo spagnolo incontrerà Thiem, l’altra sfida vedrà di fronte Murray e Wawrinka
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PARIGI (Francia). Rafael Nadal si qualifica per le semifinali del Roland Garros grazie al ritiro in cui è incappato nel match valido per i quarti sul 6-2 2-0 (infortunio muscolare agli addominali), del connazionale Pablo Carreno Busta.
Decima volta da record a Parigi per Nadal (nessuno ha fatto meglio di lui nell'Era Open), alla 25esima semifinale complessiva a livello Slam.
Ma non sarà Novak Djokovic il suo avversario nel match in programma domani bensi Dominic Thiem che è riuscito, al sesto tentativo, a sfatare il tabù Nole: l'austriaco ha sconfitto per 7-6 6-3 6-0, in due ore e 15 minuti, il numero 2 del mondo e campione in carica, confermando così la semifinale di dodici mesi fa e prendendosi la rivincita nei confronti del serbo per i risultati proprio della semifinale 2016 e di tre settimane fa a Roma, persa con un eloquente 6-1 6-0.
Il ko di ieri costerà a Djokovic anche la seconda poltrona della classifica mondiale che da lunedì sarà occupata proprio da Nadal.
«È qualcosa di incredibile, Nole era in vantaggio 5-0 nei confronti diretti e batterlo per la prima volta nei quarti di finale di uno Slam è un sogno», è stato il commento a caldo di Thiem. «C'erano delle condizioni particolari di gioco oggi (ieri per chi legge, ndr). C'era tanto vento e faceva freddo, per questo era molto importante muoversi bene con le gambe per riuscire a colpire la palla nel modo giusto», ha aggiunto l'austriaco.
Tutto secondo pronostico invece nei quarti di finale della parte alta del tabellone, con Andy Murray e Stan Wawrinka vincitori di Kei Nishikori e Marin Cilic.
Ma mentre lo scozzese ha dovuto cedere la prima frazione di gioco al giapponese per poi chiudere in 4 set (2-6 6-1 7 6-1), lo svizzero - il 32enne di Losanna è già stato vincitore a Parigi nel 2015 - non ha lasciato scampo al croato regolandolo in tre set (6-3 6-3 6-1). Andrà così in scena la sfida già riproposta lo scorso anno nel penultimo atto.
Decima volta da record a Parigi per Nadal (nessuno ha fatto meglio di lui nell'Era Open), alla 25esima semifinale complessiva a livello Slam.
Ma non sarà Novak Djokovic il suo avversario nel match in programma domani bensi Dominic Thiem che è riuscito, al sesto tentativo, a sfatare il tabù Nole: l'austriaco ha sconfitto per 7-6 6-3 6-0, in due ore e 15 minuti, il numero 2 del mondo e campione in carica, confermando così la semifinale di dodici mesi fa e prendendosi la rivincita nei confronti del serbo per i risultati proprio della semifinale 2016 e di tre settimane fa a Roma, persa con un eloquente 6-1 6-0.
Il ko di ieri costerà a Djokovic anche la seconda poltrona della classifica mondiale che da lunedì sarà occupata proprio da Nadal.
«È qualcosa di incredibile, Nole era in vantaggio 5-0 nei confronti diretti e batterlo per la prima volta nei quarti di finale di uno Slam è un sogno», è stato il commento a caldo di Thiem. «C'erano delle condizioni particolari di gioco oggi (ieri per chi legge, ndr). C'era tanto vento e faceva freddo, per questo era molto importante muoversi bene con le gambe per riuscire a colpire la palla nel modo giusto», ha aggiunto l'austriaco.
Tutto secondo pronostico invece nei quarti di finale della parte alta del tabellone, con Andy Murray e Stan Wawrinka vincitori di Kei Nishikori e Marin Cilic.
Ma mentre lo scozzese ha dovuto cedere la prima frazione di gioco al giapponese per poi chiudere in 4 set (2-6 6-1 7 6-1), lo svizzero - il 32enne di Losanna è già stato vincitore a Parigi nel 2015 - non ha lasciato scampo al croato regolandolo in tre set (6-3 6-3 6-1). Andrà così in scena la sfida già riproposta lo scorso anno nel penultimo atto.
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