verso italia-Liechtenstein
Marchisio fuori causa, Ventura chiama in azzurro Gagliardini
di Alessandro Bernini
FIRENZE. Il gol è l’orgasmo del calcio. Ti accende, ti esalta, a volte ti offusca pure. Cerchiamo allora di non farci offuscare troppo e di riflettere bene su questo 3-0 contro l’Uruguay. Anzi,...
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FIRENZE. Il gol è l’orgasmo del calcio. Ti accende, ti esalta, a volte ti offusca pure. Cerchiamo allora di non farci offuscare troppo e di riflettere bene su questo 3-0 contro l’Uruguay. Anzi, ancora meglio è girare subito pagina e pensare al Liechtenstein.
In realtà domenica allo stadio Friuli di Udine non ci sarà tempo per farsi una birretta e giocarsi 90’ pensando all’aereo delle vacanze. Perché col Liechtenstein bisogna segnare tanto, ma proprio tanto: la Spagna ci ha vinto 8-0, noi dovremmo andare oltre per tenerci una piccola speranza di andare poi il 2 settembre a Madrid a giocarci la madre di tutte la partite con due risultati a disposizione, e non (come purtroppo è probabile) costretti a vincere. In questa ottica, ben vengano i due gol segnati nel finale contro l’Uruguay.
Il calcio del ct Gian Piero Ventura è affascinante ma non semplice, eppure questa squadra sembra decisa ad assorbire le teorie del tecnico. Si vede che c’è spirito di sacrificio. E la freschezza di giocatori come Spinazzola, Darmian, Belotti, El Shaarawy (e a breve anche di Conti) rende più frizzante questa Italia.
Intanto ieri l’Italia è partita in tarda mattinata da Nizza e con un charter ha raggiunto Coverciano. Purtroppo l’infortunio con l’Uruguay è stato fatale per Claudio Marchisio che è tornato a casa: al suo posto il ct ha chiamato Roberto Gagliardini che si è subito aggregato al gruppo dopo aver lasciato il ritiro dell'Under 21 a Roma in vista degli Europei di categoria in Polonia. Probabile però che l’interista vada in panchina. A rischio anche Barzagli che ha accusato un affaticamento muscolare e potrebbe essere risparmiato da Ventura: al suo posto è pronto Chiellini. Conferma invece in attacco per la coppia Belotti-Immobile che avrà ancora ai fianchi Candreva e Insigne.(a.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
In realtà domenica allo stadio Friuli di Udine non ci sarà tempo per farsi una birretta e giocarsi 90’ pensando all’aereo delle vacanze. Perché col Liechtenstein bisogna segnare tanto, ma proprio tanto: la Spagna ci ha vinto 8-0, noi dovremmo andare oltre per tenerci una piccola speranza di andare poi il 2 settembre a Madrid a giocarci la madre di tutte la partite con due risultati a disposizione, e non (come purtroppo è probabile) costretti a vincere. In questa ottica, ben vengano i due gol segnati nel finale contro l’Uruguay.
Il calcio del ct Gian Piero Ventura è affascinante ma non semplice, eppure questa squadra sembra decisa ad assorbire le teorie del tecnico. Si vede che c’è spirito di sacrificio. E la freschezza di giocatori come Spinazzola, Darmian, Belotti, El Shaarawy (e a breve anche di Conti) rende più frizzante questa Italia.
Intanto ieri l’Italia è partita in tarda mattinata da Nizza e con un charter ha raggiunto Coverciano. Purtroppo l’infortunio con l’Uruguay è stato fatale per Claudio Marchisio che è tornato a casa: al suo posto il ct ha chiamato Roberto Gagliardini che si è subito aggregato al gruppo dopo aver lasciato il ritiro dell'Under 21 a Roma in vista degli Europei di categoria in Polonia. Probabile però che l’interista vada in panchina. A rischio anche Barzagli che ha accusato un affaticamento muscolare e potrebbe essere risparmiato da Ventura: al suo posto è pronto Chiellini. Conferma invece in attacco per la coppia Belotti-Immobile che avrà ancora ai fianchi Candreva e Insigne.(a.b.)
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