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Spal, punto Semplici-Vagnati Si stringe per Vangioni In porta spunta anche Bardi 

di Paolo Negri
Spal, punto Semplici-Vagnati Si stringe per Vangioni In porta spunta anche Bardi 

Calcio serie A. Con il Milan si sta definendo il prestito del terzino argentino Udinese su Amelia e non sceglie tra Scuffet e Meret, biancazzurri in attesa

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FERRARA. Un portiere al giorno... leva il medico di torno? Di sicuro fa venire il mal di testa per seguire la girandola di nomi. Dopo Chichizola, Gabriel, Silvestri e Gollini, ecco spuntare Bardi, nell’ultima stagione in forza al Frosinone ma di proprietà dell’Inter. Il 25enne livornese ha il contratto fino al 2019 e dopo esperienze varie (tra lo stesso Livorno, Novara, Chievo, Espanyol) i nerazzurri lo presterebbero di nuovo. Ecco quindi l’interessamento della Spal, in teorica concorrenza con quel Crotone che curiosamente viene dato su ogni possibile obiettivo biancazzurro. La Spal continua a sondare il mercato dei portieri perchè ancora non sa se l’Udinese concederà o meno il rinnovo del prestito di Alex Meret. A quanto pare nemmeno lo stesso club friulano sa cosa fare con la propria promessa: apparentemente sfumate le trattative con Juventus e Napoli, l’Udinese non ha deciso se affidare la difesa dei propri pali a Meret o all’altro talento locale Scuffet, e nel frattempo ha contattato il veterano Amelia per fare da “vice” a quello che sarà il prescelto. A proposito di Udinese. Si apprende che nella corsa al centravanti senegalese della Fiorentina, Khouma el Babacar, i friulani sono avvantaggiati sulla Spal. Per un motivo molto semplice: i viola chiedono 12 milioni per il cartellino della punta, cifra fuori portata sia per i friulani che per i biancazzurri. Ma l’Udinese avrebbe trovato l’escamotage: far acquistare Babacar dagli inglesi del Watford (club che appartiene agli stessi patron bianconeri, i Pozzo) e poi ottenerlo in prestito biennale. La concorrenza così diverrebbe impossibile.

Con tanta carne al fuoco, ieri mister Leonardo Semplici è arrivato a Ferrara per una lunga riunione operativa con il digì Davide Vagnati. Si è fatto il punto della situazione e si è cercato di compiere passi avanti su alcuni obiettivi. In primis, a quanto pare, il terzino sinistro (utilizzabile anche a destra) Leonel Vangioni. Vagnati ne ha ripetutamente parlato con il suo collega milanista Mirabelli. I rossoneri sono propensi a concedere il prestito, ed il 30enne nazionale albiceleste vedrebbe con favore la possibilità di restare in Italia e giocare con continuità. Il nodo da superare riguarda la corresponsione dell’ingaggio al difensore: la Spal ha bisogno della partecipazione del Milan, e le parti stanno trattando proprio su questo aspetto. Lo staff tecnico-dirigenziale biancazzurro lavora a 360 gradi. Tra i dossier, il discorso con la Sampdoria per i prestiti del difensore Vasco Regini (utilizzabile sia come centrale di centro-sinistra che come terzino) e del centravanti croato Ante Budimir: affare possibile, ma non scontato, soprattutto per la concorrenza italiana ed estera su Budimir. Inoltre, si attende di capire cosa vuol fare il Sassuolo con il regista Francesco Magnanelli: la proprietà ha già ipotizzato un rinnovo biennale, ma il tandem Angelozzi-Carnevali aspetta le indicazioni dell’erede di Di Francesco, mister Bucchi.

Come centravanti titolare la Spal valuta ovviamente nomi importanti, da Borriello a Paloschi. Su quest’ultimo ieri il d.s. atalantino Sartori è stato vago, sibillino: «Farà benissimo, qui o altrove. Va via? Potrebbe anche restare, dipenderà dal mercato». Sì, certo.

La Spal allarga quindi gli orizzonti, guarda anche oltre frontiera. Non solo l’olandese Boere proposto da Mino Raiola. La stampa belga parla pure di Jelle Vossen (nome già uscito qualche settimana addietro) e di Gianni Bruno. Il primo è il centravanti del Bruges, uomo d’area, uomo-gol. Problema: è a contratto fino al 2020 e quella del Bruges è una bottega cara, i nerazzurri chiedono almeno 4 milioni. Difficile che la Spal entri in un’ottica del genere. Diverso il discorso per Bruno, classe ’91, ex Nazionale Under 21, svincolato dopo l’esperienza con i russi del Samara (7 gol in 30 gare) ed il fallimento dei francesi dell’Evian Thonon Gaillard cui apparteneva. Non è uno spaccareti ma ha tecnica, qualità, fisico, può giocare sia prima che seconda punta ed anche esterno d’attacco nel 4-2-3-1. Ieri La Derniere Heure lo indicava tra gli obiettivi sia della Spal che dei belgi del Mouscron e dello Zulte Waregem. E ancora: si parla di un interessamento di Spal e Verona per il difensore centrale francese Lindsay Rose, destro, classe ’92, di proprietà del Lorient (da gennaio era al Bastia), ex Lione e Nazionale Under 21.

Intanto, in uscita c’è Finotto che piace al Cesena, mentre i siti specializzati parlano di un forte interessamento del Genoa per Francesco Vicari. A meno di un’irrinunciabile offerta super milionaria, dubitiamo che la Spal si privi di un suo pilastro.

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