«Quel feeling tra la Bondi e Martello»
Basket A2. Samantha Gori, moglie del coach, tra un divorzio minacciato col sorriso e la soddisfazione del ritorno a Ferrara
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FERRARA. «Se non fossi ritornato a Ferrara, avrei dovuto divorziare da mia moglie Samantha, che tutti voi conoscete». Alberto Martelossi, neo coach della Pallacanestro Ferrara, l’altro giorno - durante la presentazione ufficiale per il suo ritorno sulla panchina della Bondi - l’ha anche messa sullo scherzo. Di certo Samantha Gori, ex giocatrice del Basket Ferrara, è molto soddisfatta del ritorno a Ferrara del suo Alberto. «In effetti anch’io sono ovviamente molto contenta - dice Samantha -: Ferrara è rimasta sempre il mio pallino. In realtà sono soddisfatta per tante cose…».
Quali?
«Beh, il feeling che si percepisce al palasport, il calore della gente: cose che si sentono rispetto ad altri posti dove un po’ mancano».
E poi c’è il capitolo della progettualità. Altro aspetto da non sottovalutare.
«Sicuramente sì. Da molto tempo Alberto non aveva un contratto così lungo: questo è importante perché così sì può programmare cercando di fare meglio di quanto già si è fatto».
È vero che gli aveva minacciato il divorzio in caso contrario?
«Ho letto le sue dichiarazioni - sorride Samantha -, gli ho detto che il discorso del feeling con la piazza vale più di mille altre cose. Quando manca quello, ci sono molti problemi».
Dopo le prime due esperienze, quanto è importante cominciare un progetto tutto nuovo?
«Lo ripeto, si potrà programmare iniziando da subito, facendolo bene, mantenendo poi un discorso per fare ancora meglio».
Ha saputo che la Bonfiglioli, dove lei anni fa ha giocato, è a rischio chiusura della prima squadra?
«Sapevo che aveva fatto la finale contro il Geas Sesto San Giovanni, ma non sapevo che potrebbe chiudere: sarebbe veramente un peccato, soprattutto per quanto è riuscita a fare in questi anni. Gli anni in cui io sono stata a Ferrara avevo giocato in A il primo anno, dopo di che c’erano stati dei problemi, avevamo ripreso in A2 i successivi due anni. Anche in quella occasione c’era stato un momento difficile. Il movimento femminile è un po’ in difficoltà».
Suo fratello Francesco è stato il primo capitano della Pallacanestro Ferrara targata Bulgarelli.
«Ora non gioca più. Due anni fa aveva ripreso a giocare in serie C assieme a Marco Carra: si divertiva. In carriera, fisicamente, non si era procurato quasi mai qualcosa di serio, purtroppo si è rotto il crociato, così, dopo aver perfettamente recuperato la funzionalità del ginocchio, ha deciso di appendere le scarpe al chiodo».
Per la famiglia Martelossi qualche giorno di relax a Lignano Sabbiadoro, prima che coach Alberto si butti a capofitto nell’avventura biancazzurra.
Lorenzo Montanari
Quali?
«Beh, il feeling che si percepisce al palasport, il calore della gente: cose che si sentono rispetto ad altri posti dove un po’ mancano».
E poi c’è il capitolo della progettualità. Altro aspetto da non sottovalutare.
«Sicuramente sì. Da molto tempo Alberto non aveva un contratto così lungo: questo è importante perché così sì può programmare cercando di fare meglio di quanto già si è fatto».
È vero che gli aveva minacciato il divorzio in caso contrario?
«Ho letto le sue dichiarazioni - sorride Samantha -, gli ho detto che il discorso del feeling con la piazza vale più di mille altre cose. Quando manca quello, ci sono molti problemi».
Dopo le prime due esperienze, quanto è importante cominciare un progetto tutto nuovo?
«Lo ripeto, si potrà programmare iniziando da subito, facendolo bene, mantenendo poi un discorso per fare ancora meglio».
Ha saputo che la Bonfiglioli, dove lei anni fa ha giocato, è a rischio chiusura della prima squadra?
«Sapevo che aveva fatto la finale contro il Geas Sesto San Giovanni, ma non sapevo che potrebbe chiudere: sarebbe veramente un peccato, soprattutto per quanto è riuscita a fare in questi anni. Gli anni in cui io sono stata a Ferrara avevo giocato in A il primo anno, dopo di che c’erano stati dei problemi, avevamo ripreso in A2 i successivi due anni. Anche in quella occasione c’era stato un momento difficile. Il movimento femminile è un po’ in difficoltà».
Suo fratello Francesco è stato il primo capitano della Pallacanestro Ferrara targata Bulgarelli.
«Ora non gioca più. Due anni fa aveva ripreso a giocare in serie C assieme a Marco Carra: si divertiva. In carriera, fisicamente, non si era procurato quasi mai qualcosa di serio, purtroppo si è rotto il crociato, così, dopo aver perfettamente recuperato la funzionalità del ginocchio, ha deciso di appendere le scarpe al chiodo».
Per la famiglia Martelossi qualche giorno di relax a Lignano Sabbiadoro, prima che coach Alberto si butti a capofitto nell’avventura biancazzurra.
Lorenzo Montanari
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