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Spal, Antenucci ok, prolunga. Ma l’obiettivo Paloschi sfuma

di Paolo Negri
Spal, Antenucci ok, prolunga. Ma l’obiettivo Paloschi sfuma

Atalanta e centravanti hanno preferito la soluzione del ritorno al Chievo. Intanto il Milan ha deciso di trattenere Locatelli: ora è corsa a tre per la regia

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FERRARA. Mirco Antenucci e la Spal prolungano di due anni il contratto in essere. Accordo raggiunto e solo da perfezionare, ma siamo ai dettagli. Il bomber si è legato ai biancazzurri, bella cosa.

Intanto, il ballo delle punte è iniziato. Ufficialmente. Ed ha contribuito ad aprirlo uno degli obiettivi della Spal. Sfumato. Già, perchè Alberto Paloschi dall’Atalanta va al Chievo. Torna al Chievo a distanza di qualche anno. Il d.s. nerazzurro, ed ex clivense, Sartori ed il giocatore hanno optato per la... minestra riscaldata sposando la destinazione veronese. Ce ne faremo una ragione.

Intanto Shick va dalla Samp alla Juve ed i blucerchiati rifiutano Djordievic, offerto dalla Lazio che aveva proposto il serbo anche alla Spal. Che in area ex jugoslava preferisce il croato Budimir, della stessa società doriana. Il centravanti è appetito anche dal suo ex Crotone, con cui ieri c’è stato un incontro. Ma la Spal in casa blucerchiata cerca anche il centrale mancino Regini ed il regista Cigarini, quest’ultimo appetito pure da Cagliari e Verona. Una priorità, quella di acquistare un centrocampista centrale che conosca bene la serie A. Il Milan ha infatti deciso di trattenere il baby Locatelli, sarà il vice Biglia e troverà spazio in rossonero. Così il Milan dovrebbe declinare l’offerta del procuratore Tinti che ha offerto Di Gennaro, svincolato dal Cagliari ed altro possibile obiettivo spallino al pari di Magnanelli del Sassuolo: ora come ora il prossimo regista spallino dovrebbe uscire da uno di questi tre nomi (Cigarini, Di Gennaro, Mignanelli).

Punte e non solo, dunque. Effetto domino. Ma per la maglia numero 9 su chi punterà adesso la Spal? Come uomo di riferimento, come potenziale goleador da doppia cifra, intendiamo. No Paloschi, no Borriello, no Babacar (12 milioni di cartellino rendono impossibile l’operazione, fattibile solo se la Fiorentina decidesse di prestare il senegalese ma ciò dipenderà anche dal futuro di Kalinic). Restano delle scommesse, come lo sarebbe Iemmello del Sassuolo, peraltro dato al Las Palmas se il club delle Canarie ufficializzerà mister De Zerbi, mentore di Iemmello al Foggia. Il milanista Lapadula viene dato in direzione Atalanta (soprattutto se dovesse partire anche Petagna, dopo Paloschi). E allora? Allora o il digì Vagnati lavora silenziosamente a un colpo a sorpresa - lasciando che circolino i nomi più disparati - o per classe, mestiere, fiuto del gol, conoscenza della serie A ci sarebbe la suggestione Matri, che tutto indica in uscita dal Sassuolo a dispetto del contratto fino al giugno 2018. Ma anche questa non sarebbe una trattativa comoda. Va poi monitorata un’altra situazione: Lasagna lascia il Carpi e va all’Udinese. Ma i friulani lo terranno o lo presteranno? Nella seconda ipotesi, la Spal sarebbe soluzione da tener presente. Tutto il resto (Boere, Bruno, Pinamonti, Favilli...; ieri Calcioweb ha citato anche Fedor Cernych, attaccante di 26 anni dello Jagiellonia in Polonia; nazionale lituano, 34 presenze e 12 gol nell’ustima stagione polacca) non è noia ma ricerca di un’alternativa al futuro titolare.

E non è noia ma... Di Noia uno dei papabili per il centrocampo. La mezz’ala non è stata riscattata dalla Ternana e andrà eventualmente trattata con il Bari, proprietario del cartellino. Giocatore di passo ed inserimento, mancino, 5 gol con le Fere, sarebbe il vice-Mora. Crecco e Crimi altri possibili centrocampisti nel mirino.

Quanto al portiere, adesso su Meret c’è anche la Sampdoria, ma è evidente che i blucerchiati non potrebbero spendere quanto richiesto dall’Udinese. Di sonceguenza, il futuro del portiere resta sospeso e la Spal spera e lavora ancora per riottenere il prestio del numero 1 friulano.
 

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