La Spal esalta la regione Emilia con più club insieme alla Lombardia
Calcio serie A. Tre squadre a testa per ognuna delle due regioni Per i nuovi equilibri determinante la promozione dei biancazzurri
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FERRARA. La prossima serie A parlerà emiliano-romagnolo. Anzi, solo emiliano. Perchè le tre squadre che rappresenteranno la regione saranno tutte di area ben precisa.
Grazie alla Spal ed a Ferrara, che con la storica promozione hanno raggiunto Bologna e Sassuolo al piano più nobile del calcio italiano, l’Emilia Romagna sarà al top nella geografia del football nostrano. Nessun’altra regione avrà più rappresentati in Serie A, solo la Lombardia tiene botta.
Il dettaglio è presto chiaro:
3 squadre: Emilia Romagna (Bologna, Sassuolo, Spal)
Lombardia (Atalanta, Milan, Inter)
2 squadre: Piemonte (Juventus, Torino)
Liguria (Sampdoria, Genoa)
Veneto (Chievo Verona ed Hellas Verona)
Lazio (Roma, Lazio)
Campania (Napoli, Benevento)
1 squadra: Calabria (Crotone)
Sardegna (Cagliari)
Toscana (Fiorentina)
Friuli (Udinese)
Sarà una serie A tanto affascinante quanto difficile, per la Spal. Il torneo si annuncia più competitivo di quello della stagione terminata da pochissimo. E la lotta per non retrocedere sarà probabilmente ristretta a poche squadre: Crotone, le neo-promosse Spal, Verona e Benevento, poi bisognerà vedere come si collocheranno sulla scala dei valori Bologna, Cagliari, Chievo e Udinese. Di sicuro la Spal partirà con l’obiettivo di consolidarsi, di mantenere la categoria, e per farlo potrà contare su una dinamica vincente, sull’entusiasmo di una città e di un popolo, su un organico confermato - al pari di mister Semplici - negli uomini cardine e che verrà rafforzato con inserimenti mirati. Insomma, sarà un’annata tutta da vivere, con sfide inimmaginabili fino a pochissimo tempo addietro.
La Lombardia sarà la regione più rappresentata unitamente all’Emilia visto che avrà a sua volte tre società. In generale, la Spal ed i suoi sostenitori si recheranno due volte a Torino (per affrontare Juventus e Toro), altrettante a Genova (Sampdoria e Genoa) e Milano (Milan ed Inter), come a Verona (Chievo ed Hellas) ed a Roma (contro giallorossi e Lazio). Poi i viaggi a Bergamo, Udine, Bologna, Reggio Emilia (per affrontare il Sassuolo), Firenze, Napoli, Benevento, Cagliari e Crotone.
In grande maggioranza saranno trasferte globalmente comode, agevoli, per la Spal ed i suoi tifosi. Alcune destinazioni saranno ben prossime, altre facilmente raggiungibili. Anche lunghe distanze come Napoli e Cagliari non rappresenteranno un problema, il volo per Cagliari fa sì che andare in Sardegna risulti più agevole che recarsi a... Savona, Meda o tanti altri posti degli anni di Lega Pro, e di Seconda Divisione. E arrivare a Napoli è tuttosommato fattibilissimo.
Gli unici disagi saranno per le trasferte a Benevento e Crotone, queste davvero impegnative, ma su diciannove viaggi si tratterà davvero di poca cosa. Nulla davanti al fascino di San Siro e del San Paolo, dell’Olimpico e del ritorno al Dall’Ara, dallo Juventus Stadium e dalla possibilità - prima della gara col Torino - di visitare lo storico Filadelfia rimesso a nuovo (sia pure non per gare ufficiali ma solo per amichevoli, allenamenti e attività giovanile).
La Spal entrerà in un altro mondo calcistico. La Spal contribuirà a ridisegnare la geografia del calcio italiano. Era tempo che accadesse.
Grazie alla Spal ed a Ferrara, che con la storica promozione hanno raggiunto Bologna e Sassuolo al piano più nobile del calcio italiano, l’Emilia Romagna sarà al top nella geografia del football nostrano. Nessun’altra regione avrà più rappresentati in Serie A, solo la Lombardia tiene botta.
Il dettaglio è presto chiaro:
3 squadre: Emilia Romagna (Bologna, Sassuolo, Spal)
Lombardia (Atalanta, Milan, Inter)
2 squadre: Piemonte (Juventus, Torino)
Liguria (Sampdoria, Genoa)
Veneto (Chievo Verona ed Hellas Verona)
Lazio (Roma, Lazio)
Campania (Napoli, Benevento)
1 squadra: Calabria (Crotone)
Sardegna (Cagliari)
Toscana (Fiorentina)
Friuli (Udinese)
Sarà una serie A tanto affascinante quanto difficile, per la Spal. Il torneo si annuncia più competitivo di quello della stagione terminata da pochissimo. E la lotta per non retrocedere sarà probabilmente ristretta a poche squadre: Crotone, le neo-promosse Spal, Verona e Benevento, poi bisognerà vedere come si collocheranno sulla scala dei valori Bologna, Cagliari, Chievo e Udinese. Di sicuro la Spal partirà con l’obiettivo di consolidarsi, di mantenere la categoria, e per farlo potrà contare su una dinamica vincente, sull’entusiasmo di una città e di un popolo, su un organico confermato - al pari di mister Semplici - negli uomini cardine e che verrà rafforzato con inserimenti mirati. Insomma, sarà un’annata tutta da vivere, con sfide inimmaginabili fino a pochissimo tempo addietro.
La Lombardia sarà la regione più rappresentata unitamente all’Emilia visto che avrà a sua volte tre società. In generale, la Spal ed i suoi sostenitori si recheranno due volte a Torino (per affrontare Juventus e Toro), altrettante a Genova (Sampdoria e Genoa) e Milano (Milan ed Inter), come a Verona (Chievo ed Hellas) ed a Roma (contro giallorossi e Lazio). Poi i viaggi a Bergamo, Udine, Bologna, Reggio Emilia (per affrontare il Sassuolo), Firenze, Napoli, Benevento, Cagliari e Crotone.
In grande maggioranza saranno trasferte globalmente comode, agevoli, per la Spal ed i suoi tifosi. Alcune destinazioni saranno ben prossime, altre facilmente raggiungibili. Anche lunghe distanze come Napoli e Cagliari non rappresenteranno un problema, il volo per Cagliari fa sì che andare in Sardegna risulti più agevole che recarsi a... Savona, Meda o tanti altri posti degli anni di Lega Pro, e di Seconda Divisione. E arrivare a Napoli è tuttosommato fattibilissimo.
Gli unici disagi saranno per le trasferte a Benevento e Crotone, queste davvero impegnative, ma su diciannove viaggi si tratterà davvero di poca cosa. Nulla davanti al fascino di San Siro e del San Paolo, dell’Olimpico e del ritorno al Dall’Ara, dallo Juventus Stadium e dalla possibilità - prima della gara col Torino - di visitare lo storico Filadelfia rimesso a nuovo (sia pure non per gare ufficiali ma solo per amichevoli, allenamenti e attività giovanile).
La Spal entrerà in un altro mondo calcistico. La Spal contribuirà a ridisegnare la geografia del calcio italiano. Era tempo che accadesse.
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