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Verratti e Morata, quando i campioni vogliono cambiare 

Verratti e Morata, quando i campioni vogliono cambiare 

Il centrocampista è stanco del Psg: lo vuole il Barcellona Per la punta c’è lo United. Capello allenerà in Cina

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MILANO. Marco Verratti è l'oggetto del desiderio di Juventus e, soprattutto, Barcellona. Il centrocampista italiano infiamma questa prima parte del calciomercato estivo: dopo l'incoronazione di una leggenda come Andres Iniesta che, non più tardi di un paio di mesi fa, lo definì un calciatore da Barcellona, il club catalano è pronto a spendere cifre assai elevate per acquistare il suo cartellino. Cento milioni possono bastare per portalo in Spagna, dove peraltro Verratti ha più volte fatto capire di voler andare, tanto da chiedere la cessione al proprio club. Una richiesta però che al momento ha trovato un ostacolo insormontabile nel presidente della società, Nasser Al-Khelaifi, che anzi ha proposto al giocatore un prolungamento del contratto (l’attuale scade nel 2021). Il PSG (in cui gioca Verratti) potrebbe consolarsi con un acquisto di altissimo livello come quello di Donnarumma. Il club parigino ha investito 220 milioni per la campagna di rafforzamento e il portiere del Milan è uno dei nomi più caldi. In realtà, però, Donnarumma sembrerebbe orientato a firmare il rinnovo con il Milan: la trattativa è in corso. Il procuratore Raiola insiste però per una clausola rescissoria che terrebbe dunque aperta la possibilità di escape per l’estremo difensore. Dall'Inghilterra, intanto, arriva una voce che fa sobbalzare Allegri: il suo predecessore in bianconero, Antonio Conte, punta dritto su Alex Sandro, rivelazione della Juventus.

Lanterne rosse

È di queste ore l’ufficialità: si rafforza la colonia italiana in Cina. Dopo Lippi sbarca un altro grandissimo allenatore come Fabio Capello: anche lui arriva, come Walter Sabatini nell'Inter, alla corte del gruppo Suning. L'ex tecnico di Milan, Juve e Roma allenerà infatti il Jiangsu con un contratto biennale da 10 milioni netti a stagione. Al fianco di Capello ci saranno Cristian Brocchi e Gianluca Zambrotta.

Le idee del Diavolo

Il Milan pensa sempre ad Andrea Belotti, ma punta su Kalinic, in uscita dalla Fiorentina, e non disdegnerebbe la pista che porta allo spagnolo Diego Costa, in uscita dal Chelsea. Ma l’attaccante ha un ingaggio elevato per le casse rossonere, inoltre Costa sembrerebbe allettato dal tornare alla corte del suo mentore il “Cholo” Simeone all’Atletico Madrid. I rossoneri avrebbero poi in Emil Forsberg un nuovo obiettivo di mercato: classe 1991, esterno tuttofare della grande sorpresa dell’ultima Bundesliga, l’RB Leipzig. Un profilo che alletta i rossoneri, una pedina che manca nella rosa di Montella: corridore, dedito al sacrificio e, soprattutto, decisivo. Tornando all’intreccio tra il Milan e il bomber granata Belotti, va però detto che in realtà l'obiettivo principale per il Torino in questa sessione del calciomercato sarà quello di migliorare la squadra. Questa la volontà di Urbano Cairo, presidente della squadra granata: «E' importante fare la squadra migliore possibile, giocare bene e umilmente le partite. Fare proclami non va bene, noi dobbiamo lavorare per un Toro più bello, più forte e che prenda meno gol» ha detto il massimo dirigente torinista alla trasmissione di Radio 24, Tutti Convocati. Il dubbio del mercato del Torino sarà senza dubbio Belotti: «E' importante capire bene lui cosa vuol fare, al di là della clausola. Secondo me anche lui vuole restare al Toro. Io Belotti me lo tengo, ha un contratto fino al 2021. Per 100 milioni lo vendo, ma lui può rifiutare» ha concluso il presidente del Torino.

Attaccanti e guardiani

Rimanendo in tema di attaccanti corteggiati e al centro del mercato, stando ai media inglesi, Josè Mourinho avrebbe convinto Morata, ex Juve e cercato anche dal Milan, ad accettare le avances del Manchester United. Chiuso al Real Madrid e cercando un club che gli dia spazio assecondandone pure le ambizioni, Morata sarebbe propenso a difendere i colori dei Red Devils. Dai goleador ai guardiani delle porte. Il Napoli cerca un portiere da affiancare all'esperto Reina (peraltro tutta da definire la sua permanenza in Campania dopo gli screzi col presidente De Laurentiis), ma si complica la strada che porta a Cragno. Non solo ingaggi: l'Inter deve lavorare sulle cessioni, prima di far scattare gli attesi investimenti. Di certo in nerazzurro non arriverà il colombiano James Rodriguez, ormai in rotta con Zidane a Madrid. Sabatini però annuncia: «Nessuno sconto al Siviglia», che vuole far rimanere Jovetic in Andalusia. Il diritto di riscatto con l'Inter è fissato a 13 milioni. Oggi si apre una settimana intensa sul fronte allenatori: la Roma ufficializzerà l'arrivo di Di Francesco e il Sassuolo l'ingaggio di Christian Bucchi. Mentre Davide Nicola, impegnato in un personalissimo giro d'Italia di ringraziamento dopo la conquista della salvezza, rimarrà sulla panchina del Crotone per tentare il secondo miracolo in altrettante stagioni.

Primavera in sboccio

L'Inter è campione d’Italia Primavera, battuta in finale al Mapei Stadium la Fiorentina per 2-1. È l'ottavo scudetto Primavera nella storia del club nerazzurro, cinque anni dopo l'ultimo trionfo della stagione 2011-2012. Ed è en plein per Stefano Vecchi che, alla guida della formazione giovanile, nel 2015 ha vinto il Torneo di Viareggio, poi l'anno successivo la Coppa Italia ed ora il Campionato.

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