il lutto
Il basket piange coach Perini: «Un burbero dal cuore buono»
FERRARA. Un altro lutto ha colpito il basket ferrarese. Dopo la recente scomparsa di Mario De Sisti, ieri mattina ci ha lasciati Rodolfo Perini, classe 1942, per tutti confidenzialmente il “Pero”,...
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FERRARA. Un altro lutto ha colpito il basket ferrarese. Dopo la recente scomparsa di Mario De Sisti, ieri mattina ci ha lasciati Rodolfo Perini, classe 1942, per tutti confidenzialmente il “Pero”, altra istituzione della palla a spicchi estense e non solo. Proprio alle esequie del maestro l’ultima apparizione in pubblico di Perini, apparso stanco e provato: non stava bene. Il professore lascia la moglie Franca e due figli, la maggiore Paola e il più giovane Luca: da fissare i funerali.
Perini lo si ricorda già alla guida di Ferrara, serie C maschile, negli anni 70, ma prima per anni vice di Beppe Lamberti alla Fortitudo Bologna in serie A, in quella che si chiamava Eldorado, dove per 5 anni allenò il mitico Gary Schull, il “Barone”, e poi alla Jolly Colombani Forlì, nella stagione 1977/78, chiamato a sostituire coach Lombardi. E ancora, tanto basket femminile e tanta Ferrara, in A1 a metà anni ’90, alla guida della Bonfiglioli, allora targata Copma.
Qui l’incontro con Andrea Pulidori, oggi direttore sportivo alla Baltur Cento, che lo ricorda così: «Sembrava un burbero, invece era buonissimo, sempre accigliato, ma quando lo vedevo allenare sembrava il papà delle giocatrici, un papà buono. È stato uno di quelli che hanno formato tanti giocatori, non dimentichiamo che aveva la cattedra di pallacanestro all’Isef di Bologna. Sì, aveva quell’atteggiamento che sembrava ti volesse mangiare, invece aveva sempre una parola buona per tutti e, soprattutto, era competente».
Ora è lui il veterano degli allenatori di basket ferraresi e Fabrizio Frabetti è scosso, fatica a trovare le parole: «Ho condiviso una vita con Rodolfo, siamo praticamente nati insieme, le nostre famiglie erano amiche... Difficile scegliere un ricordo, nella pallacanestro abbiamo avuto percorsi diversi, ma siamo rimasti uniti in tutto».(s.a.)
Perini lo si ricorda già alla guida di Ferrara, serie C maschile, negli anni 70, ma prima per anni vice di Beppe Lamberti alla Fortitudo Bologna in serie A, in quella che si chiamava Eldorado, dove per 5 anni allenò il mitico Gary Schull, il “Barone”, e poi alla Jolly Colombani Forlì, nella stagione 1977/78, chiamato a sostituire coach Lombardi. E ancora, tanto basket femminile e tanta Ferrara, in A1 a metà anni ’90, alla guida della Bonfiglioli, allora targata Copma.
Qui l’incontro con Andrea Pulidori, oggi direttore sportivo alla Baltur Cento, che lo ricorda così: «Sembrava un burbero, invece era buonissimo, sempre accigliato, ma quando lo vedevo allenare sembrava il papà delle giocatrici, un papà buono. È stato uno di quelli che hanno formato tanti giocatori, non dimentichiamo che aveva la cattedra di pallacanestro all’Isef di Bologna. Sì, aveva quell’atteggiamento che sembrava ti volesse mangiare, invece aveva sempre una parola buona per tutti e, soprattutto, era competente».
Ora è lui il veterano degli allenatori di basket ferraresi e Fabrizio Frabetti è scosso, fatica a trovare le parole: «Ho condiviso una vita con Rodolfo, siamo praticamente nati insieme, le nostre famiglie erano amiche... Difficile scegliere un ricordo, nella pallacanestro abbiamo avuto percorsi diversi, ma siamo rimasti uniti in tutto».(s.a.)
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