La Pallacanestro Ferrara pronta per lo show totale
Basket A2. Il patron Bulgarelli annuncia cambiamenti su tutti i fronti «Nuovo nome, logo, altri soci e la valorizzazione del palasport con eventi»
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FERRARA. Chiamatela ancora Bondi, ma non più Pallacanestro Ferrara 2011. Cambierà nome (c’entra il Kleb?), il sodalizio biancazzurro, così come il logo e, forse, la giornata di gioco (da domenica a sabato sera). Al salotto Roverella, venerdì pomeriggio, la società del patron Fabio Bulgarelli annuncerà il nuovo nome e presenterà il nuovo logo, alla presenza, fra gli altri, di capitan Riccardo Cortese.
C’è molta carne al fuoco, in casa biancazzurra. Ieri pomeriggio Fabio Bulgarelli ha presentato il nuovo responsabile marketing Roberto Tezzon. “Ambiziosi” è il leit motiv del nuovo corso.
«Eravamo arrivati a un bivio: o alzavamo bandiera bianca o si decideva di andare avanti con ambizione e voglia di fare bene…», spiega Bulgarelli.
Avete optato per la seconda ipotesi.
«Ci aspetta un futuro di grandi novità, c’è grande volontà di portare a livelli importanti il nostro prodotto: cambieremo nome e logo della società, abbiamo fatto entrare in società figure nuove e potrebbero pure entrarne altre da fuori città».
Obiettivi a medio termine?
«Nei prossimi due anni vogliamo portare la nostra società fra le top dell’A2».
Cos’altro?
«Abbiamo capito di aver raggiunto il massimo delle potenzialità per gli strumenti che avevamo a disposizione, così o si continuava con un prodotto che non dava più stimoli ed emozioni, o si cambiava pagina: abbiamo portato dentro risorse nuove, ci siamo allargati rispetto all’orizzonte ferrarese, nonostante i nostri sponsor ferraresi abbiano confermato la sponsorizzazione. Dunque, siamo partiti con un’idea nuova».
Qual è questa idea?
«L’idea parte dai risultati sportivi, abbiamo deciso di valorizzare chi in questi anni aveva fatto meglio, dandoci garanzie maggiori di conquista dei risultati: coach Martelossi ci aveva portato in alto, Cortese è stato fra i migliori giocatori dell’A2 dell’anno passato, Rush è stata una garanzia di comportamenti e non solo, Molinaro è giocatore di ampia crescita».
Le novità societarie?
«Siamo partiti dall’acquisizione di un commerciale vero come Roberto Tezzon, a cui abbiamo aggiunto la nuova responsabile della comunicazione Francesca Corazza. Vogliamo allargare il nostro nome al mondo dello spettacolo. Abbiamo chiesto d’investire sul palasport, cosa difficoltosa per questione di normative e regolamenti, ma nei prossimi anni il palasport cambierà faccia. Il prodotto che vogliamo dare non si limita a quello del risultato sportivo, la volontà è portare al palasport il pubblico un’ora prima delle gare, anche e soprattutto per poter seguire un evento. Eventi prima, durante e dopo. Giocare al sabato? Dipenderà molto dalle nuove caratteristiche ed economie di scala che stanno arrivando all’interno della pallacanestro: nuovi sponsor si stanno avvicinando, grandi gruppi, come chi gestisce lo stadio di Milano, ci hanno cercato, anche perché abbiamo l’idea di valorizzare il palasport. Difficilmente faremo cose che vadano oltre il buon senso».
Bondi (contratto annuale, con l’idea di farlo diventare biennale) resterà main sponsor, mentre l’impianto non si chiamerà più Pala Hilton Pharma, ma sarà sponsorizzato da un grande gruppo che viene da fuori città?
«Ci apriamo a nuovi orizzonti, stiamo parlando anche con nuovi possibili soci: gruppi dal Bolognese e dal Veronese si stanno interessando alla nostra società, è chiaro che per crescere è sempre benvenuto l’ingresso di nuovi soci. Sono restato positivamente sorpreso dall’interessamento di persone da fuori città, che fino a mesi fa pareva impossibile».
Ritornando alla squadra, obiettivo playoff?
«Dobbiamo e vogliamo assolutamente arrivarci. Abbiamo investito e stiamo lavorando per quello, vogliamo essere ambiziosi e, fra qualche anno, portare Ferrara fra le compagini di riferimento dell’A2».
Ambiziosi: ecco la parola chiave, ma pure percorso nuovo, progetto unico, nome e logo nuovi, store. C’è davvero molta carne al fuoco in casa biancazzurra. Nel tardo pomeriggio di venerdì sul futuro saranno tolti alcuni veli, altri nelle prossime settimane.
Lorenzo Montanari
C’è molta carne al fuoco, in casa biancazzurra. Ieri pomeriggio Fabio Bulgarelli ha presentato il nuovo responsabile marketing Roberto Tezzon. “Ambiziosi” è il leit motiv del nuovo corso.
«Eravamo arrivati a un bivio: o alzavamo bandiera bianca o si decideva di andare avanti con ambizione e voglia di fare bene…», spiega Bulgarelli.
Avete optato per la seconda ipotesi.
«Ci aspetta un futuro di grandi novità, c’è grande volontà di portare a livelli importanti il nostro prodotto: cambieremo nome e logo della società, abbiamo fatto entrare in società figure nuove e potrebbero pure entrarne altre da fuori città».
Obiettivi a medio termine?
«Nei prossimi due anni vogliamo portare la nostra società fra le top dell’A2».
Cos’altro?
«Abbiamo capito di aver raggiunto il massimo delle potenzialità per gli strumenti che avevamo a disposizione, così o si continuava con un prodotto che non dava più stimoli ed emozioni, o si cambiava pagina: abbiamo portato dentro risorse nuove, ci siamo allargati rispetto all’orizzonte ferrarese, nonostante i nostri sponsor ferraresi abbiano confermato la sponsorizzazione. Dunque, siamo partiti con un’idea nuova».
Qual è questa idea?
«L’idea parte dai risultati sportivi, abbiamo deciso di valorizzare chi in questi anni aveva fatto meglio, dandoci garanzie maggiori di conquista dei risultati: coach Martelossi ci aveva portato in alto, Cortese è stato fra i migliori giocatori dell’A2 dell’anno passato, Rush è stata una garanzia di comportamenti e non solo, Molinaro è giocatore di ampia crescita».
Le novità societarie?
«Siamo partiti dall’acquisizione di un commerciale vero come Roberto Tezzon, a cui abbiamo aggiunto la nuova responsabile della comunicazione Francesca Corazza. Vogliamo allargare il nostro nome al mondo dello spettacolo. Abbiamo chiesto d’investire sul palasport, cosa difficoltosa per questione di normative e regolamenti, ma nei prossimi anni il palasport cambierà faccia. Il prodotto che vogliamo dare non si limita a quello del risultato sportivo, la volontà è portare al palasport il pubblico un’ora prima delle gare, anche e soprattutto per poter seguire un evento. Eventi prima, durante e dopo. Giocare al sabato? Dipenderà molto dalle nuove caratteristiche ed economie di scala che stanno arrivando all’interno della pallacanestro: nuovi sponsor si stanno avvicinando, grandi gruppi, come chi gestisce lo stadio di Milano, ci hanno cercato, anche perché abbiamo l’idea di valorizzare il palasport. Difficilmente faremo cose che vadano oltre il buon senso».
Bondi (contratto annuale, con l’idea di farlo diventare biennale) resterà main sponsor, mentre l’impianto non si chiamerà più Pala Hilton Pharma, ma sarà sponsorizzato da un grande gruppo che viene da fuori città?
«Ci apriamo a nuovi orizzonti, stiamo parlando anche con nuovi possibili soci: gruppi dal Bolognese e dal Veronese si stanno interessando alla nostra società, è chiaro che per crescere è sempre benvenuto l’ingresso di nuovi soci. Sono restato positivamente sorpreso dall’interessamento di persone da fuori città, che fino a mesi fa pareva impossibile».
Ritornando alla squadra, obiettivo playoff?
«Dobbiamo e vogliamo assolutamente arrivarci. Abbiamo investito e stiamo lavorando per quello, vogliamo essere ambiziosi e, fra qualche anno, portare Ferrara fra le compagini di riferimento dell’A2».
Ambiziosi: ecco la parola chiave, ma pure percorso nuovo, progetto unico, nome e logo nuovi, store. C’è davvero molta carne al fuoco in casa biancazzurra. Nel tardo pomeriggio di venerdì sul futuro saranno tolti alcuni veli, altri nelle prossime settimane.
Lorenzo Montanari
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