calcio serie a
Gabriel, Matri e Di Gennaro vicini alla Spal
di Sergio Armanino
Il portiere del Milan e gli assistiti di Tinti tra gli obiettivi più probabili da raggiungere
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FERRARA. La priorità - disse Davide Vagnati - è l’attacco. Ma il diesse biancazzurro, prim’ancora, aveva premesso: sarà un mercato lungo e difficile, ci vorrà tanta pazienza. A differenza dell’undici di mister Semplici, la società Spal, giocoforza, deve giocare di rimessa. Ossia, attendere le mosse dei top club, magari anche di quelli di fascia intermedia, per poter poi affondare i propri colpi. Lo scotto del noviziato è questo. Così, per ora, sono più i giocatori che si allontanano dalla possibilità di vestire la maglia biancazzurra, rispetto ai papabili.
Le punte
Dicevamo, l’attacco. I nomi accostati alla Spal non si contano più, ma tanti dei possibili punteros della prossima stagione stanno prendendo strade che portano lontano, se non lontanissimo, da Ferrara, quando non abbiano addirittura già raggiunto accordi con altre società. L’identikit del primo obiettivo è un uomo d’esperienza in serie A, che possa andare in doppia cifra realizzativa; poi, si provvederà anche a rinforzare il reparto con qualcuno che parta dalla panchina. Ma restiamo sul primo obiettivo. I discorsi sono aperti con Sassuolo e Udinese: i modenesi hanno Pietro Iemmello e Alessandro Matri, i friulani Kevin Lasagna. Tre profili molto differenti e, comunque, a scegliere saranno sostanzialmente le rispettive società. Iemmello, oltre a essere una scommessa, ha altre richieste e potrebbe scegliere anche la strada dell’esperienza all’estero. Il suo compagno di club non ha bisogno di presentazioni e potrebbe entrare in un intreccio che riguarda il centrocampo, mentre l’ex Carpi, per caratteristiche, potrebbe essere la soluzione più adatta nello scacchiere di mister Semplici. Ma, a ieri, di novità su questo fronte non se ne sono registrate, se non, appunto, lo sfumare di altre piste.
Fra centrocampo e difesa
L’intreccio cui si accennava porta al procuratore di Matri, Tullio Tinti. Già, proprio lo stesso che rappresenta il centrocampista Davide Di Gennaro, da più parti dato sempre più vicino a vestire la gloriosa maglia a strisce verticali bianche e azzurre, accettando un’offerta che si dice sia molto importante. Chiaro che Vagnati e Tinti parleranno di entrambe le opportunità. Rimanendo a centrocampo, non perde quota il discorso avviato con la Sampdoria per Luca Cigarini (ma è un onere che le casse spalline difficilmente potrebbero sopportare), così come per il terzino sinistro Vasco Regini, sebbene nel ruolo ci sia una suggestione riemersa ieri: il ritorno, in prestito, di Andrea Beghetto, che il Genoa vorrebbe mettere alla prova in serie A, dopo avergli dato praticamente nessuno spazio dal suo trasferimento sotto la Lanterna lo scorso gennaio. Il Grifone, però, sarebbe interessato a mettere in piedi il discorso inserendo nella trattativa Francesco Vicari: pare tutto improbabile. Nel ruolo, di ben altro spessore, rimane in piedi il discorso con il Milan per Leonel Vangioni. Così come un “ritorno di fiamma”: Cristiano Del Grosso, rientrato per fine prestito all’Atalanta, potrebbe essere nuovamente richiesto ai bergamaschi, come ha svelato lo stesso mister Semplici durante un’intervista radiofonica. Immutato, per il centrale difensivo, anche l’interesse per il gigante polacco Bartosz Salamon del Cagliari, a cui non mancano però le richieste, specie dall’estero.
La porta
Arretrando arretrando, eccoci arrivati alla porta. E qui sono rogne. Già, perché sembra che tutti aspettino la mossa dell’altro, così nessuno compie il primo passo. In verità (ne parliamo nelle pagine a seguire) un passo deciso è stato fatto: Gigio Donnarumma non ha rinnovato il contratto con il Milan e la deflagrazione di questa bomba può portare gran scompiglio nel mercato degli estremi difensori. Se il rinnovo del prestito di Alex Meret dall’Udinese continua a essere l’obiettivo numero uno della Spal, è chiaro che Vagnati deve farsi trovare pronto anche su altri fronti e il discorso avviato con il Milan per il brasiliano Gabriel Vasconcelos Ferreira, rientrato dal prestito al Cagliari, continua a essere quello più promettente. La dirigenza spallina, davano per sicuro ieri a Milano, si è incontrata con l’entourage del giocatore. Nella trattativa si è inserito anche il Torino, ma il brasiliano pare più interessato al progetto spallino. Rimane aperto anche il discorso con Andrea Seculin, portiere del Chievo, evidentemente per il ruolo di secondo. O di seconda scelta.
Le punte
Dicevamo, l’attacco. I nomi accostati alla Spal non si contano più, ma tanti dei possibili punteros della prossima stagione stanno prendendo strade che portano lontano, se non lontanissimo, da Ferrara, quando non abbiano addirittura già raggiunto accordi con altre società. L’identikit del primo obiettivo è un uomo d’esperienza in serie A, che possa andare in doppia cifra realizzativa; poi, si provvederà anche a rinforzare il reparto con qualcuno che parta dalla panchina. Ma restiamo sul primo obiettivo. I discorsi sono aperti con Sassuolo e Udinese: i modenesi hanno Pietro Iemmello e Alessandro Matri, i friulani Kevin Lasagna. Tre profili molto differenti e, comunque, a scegliere saranno sostanzialmente le rispettive società. Iemmello, oltre a essere una scommessa, ha altre richieste e potrebbe scegliere anche la strada dell’esperienza all’estero. Il suo compagno di club non ha bisogno di presentazioni e potrebbe entrare in un intreccio che riguarda il centrocampo, mentre l’ex Carpi, per caratteristiche, potrebbe essere la soluzione più adatta nello scacchiere di mister Semplici. Ma, a ieri, di novità su questo fronte non se ne sono registrate, se non, appunto, lo sfumare di altre piste.
Fra centrocampo e difesa
L’intreccio cui si accennava porta al procuratore di Matri, Tullio Tinti. Già, proprio lo stesso che rappresenta il centrocampista Davide Di Gennaro, da più parti dato sempre più vicino a vestire la gloriosa maglia a strisce verticali bianche e azzurre, accettando un’offerta che si dice sia molto importante. Chiaro che Vagnati e Tinti parleranno di entrambe le opportunità. Rimanendo a centrocampo, non perde quota il discorso avviato con la Sampdoria per Luca Cigarini (ma è un onere che le casse spalline difficilmente potrebbero sopportare), così come per il terzino sinistro Vasco Regini, sebbene nel ruolo ci sia una suggestione riemersa ieri: il ritorno, in prestito, di Andrea Beghetto, che il Genoa vorrebbe mettere alla prova in serie A, dopo avergli dato praticamente nessuno spazio dal suo trasferimento sotto la Lanterna lo scorso gennaio. Il Grifone, però, sarebbe interessato a mettere in piedi il discorso inserendo nella trattativa Francesco Vicari: pare tutto improbabile. Nel ruolo, di ben altro spessore, rimane in piedi il discorso con il Milan per Leonel Vangioni. Così come un “ritorno di fiamma”: Cristiano Del Grosso, rientrato per fine prestito all’Atalanta, potrebbe essere nuovamente richiesto ai bergamaschi, come ha svelato lo stesso mister Semplici durante un’intervista radiofonica. Immutato, per il centrale difensivo, anche l’interesse per il gigante polacco Bartosz Salamon del Cagliari, a cui non mancano però le richieste, specie dall’estero.
La porta
Arretrando arretrando, eccoci arrivati alla porta. E qui sono rogne. Già, perché sembra che tutti aspettino la mossa dell’altro, così nessuno compie il primo passo. In verità (ne parliamo nelle pagine a seguire) un passo deciso è stato fatto: Gigio Donnarumma non ha rinnovato il contratto con il Milan e la deflagrazione di questa bomba può portare gran scompiglio nel mercato degli estremi difensori. Se il rinnovo del prestito di Alex Meret dall’Udinese continua a essere l’obiettivo numero uno della Spal, è chiaro che Vagnati deve farsi trovare pronto anche su altri fronti e il discorso avviato con il Milan per il brasiliano Gabriel Vasconcelos Ferreira, rientrato dal prestito al Cagliari, continua a essere quello più promettente. La dirigenza spallina, davano per sicuro ieri a Milano, si è incontrata con l’entourage del giocatore. Nella trattativa si è inserito anche il Torino, ma il brasiliano pare più interessato al progetto spallino. Rimane aperto anche il discorso con Andrea Seculin, portiere del Chievo, evidentemente per il ruolo di secondo. O di seconda scelta.
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