football
Duchi, uno scudetto da premiare
In Comune l’under 17 che ha conquistato il titolo italiano di flag
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FERRARA. Quest’anno l’assessore comunale allo sport Simone Merli si è sicuramente divertito con la Ferrara sportiva. Parecchie sono state le premiazioni fatte nella residenza municipale in onore delle squadre che hanno conquistato titoli e promozioni. Ieri è stata la volta dei Duchi, freschi campioni d’Italia nel flag football under 17. E c’era aria di sana festa nella sala degli Arazzi, per la consegna del riconoscimento dell’amministrazione per il tricolore conquistato a inizio mese a Grosseto. Presenti staff e giocatori, vari genitori, con l’assessore Merli a far da padrone di casa.
«La voce la lascio subito ai protagonisti», ha detto l’assessore, passando la parola a Gabriele Paganini, azzurro e ora tricolore di flag, uno dei capitani della squadra: «Il nostro progetto è partito a gennaio e a giugno eravamo campioni - ha detto il giocatore -. Abbiamo assestato la squadra cammin facendo, ma si è visto subito che le possibilità c’erano. Paradossalmente posso dire che abbiamo vinto… perché abbiamo perso la partita con i Marines Lazio. In quel match eravamo irriconoscibili e lo stop ci ha dato la sferzata per riprenderci. Con Torino abbiamo vinto a 6” dalla fine e poi la finale è stata forse il match meno difficile».
Merli ha poi sottolineato come questo sia il successo di un gruppo che va oltre la squadra, con tecnici, dirigenti e famiglie che si prestano a 360º attorno alla squadra per formare le Aquile di domani, dimostrando ancora una volta la valenza del settore giovanile.
I tecnici Golfieri, Zanardi e Zucchelli, indicando il futuro di questi giovani (campionato tackle a ottobre) hanno sottolineato come servano queste sinergie per tirare avanti. Il gruppo oggi vittorioso è quello che nel 2014 conquistò il tricolore nell’under 13: come dire che il lavoro paga.
Dario Cavaliere
«La voce la lascio subito ai protagonisti», ha detto l’assessore, passando la parola a Gabriele Paganini, azzurro e ora tricolore di flag, uno dei capitani della squadra: «Il nostro progetto è partito a gennaio e a giugno eravamo campioni - ha detto il giocatore -. Abbiamo assestato la squadra cammin facendo, ma si è visto subito che le possibilità c’erano. Paradossalmente posso dire che abbiamo vinto… perché abbiamo perso la partita con i Marines Lazio. In quel match eravamo irriconoscibili e lo stop ci ha dato la sferzata per riprenderci. Con Torino abbiamo vinto a 6” dalla fine e poi la finale è stata forse il match meno difficile».
Merli ha poi sottolineato come questo sia il successo di un gruppo che va oltre la squadra, con tecnici, dirigenti e famiglie che si prestano a 360º attorno alla squadra per formare le Aquile di domani, dimostrando ancora una volta la valenza del settore giovanile.
I tecnici Golfieri, Zanardi e Zucchelli, indicando il futuro di questi giovani (campionato tackle a ottobre) hanno sottolineato come servano queste sinergie per tirare avanti. Il gruppo oggi vittorioso è quello che nel 2014 conquistò il tricolore nell’under 13: come dire che il lavoro paga.
Dario Cavaliere
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