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L’amore per la Spal va oltre i confini 

L’amore per la Spal va oltre i confini 

A Finale Emilia sta per rinascere lo storico club dei tifosi

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FINALE EMILIA (MO). Siamo a Finale Emilia. La geopolitica impone di ricordare che si tratta - seppur poco dopo il confine - di territorio modenese. Ma non importa. Perché anche qui la Spal è portata nel cuore da tante persone. Giovani e meno giovani. Tutti con in comune la stessa forte passione per i colori biancazzurri. C’è chi si sta avvicinando tuttora al significato di Spal e c’è chi da quasi quarant’anni vive la sana rivalità sportiva da paese con i canarini modenesi, supportando per scelta i colori estensi. Anche in virtù di questo, ma soprattutto considerato il favorevole momento storico della società spallina, al nucleo storico dei militanti è venuta in mente l’idea di ricostituire ufficialmente lo storico Spal Club di Finale Emilia: un sodalizio che ha svolto attività a lungo, a partire dal 1978, quando Bruno Previati, Rossano Borghi, Celso Malaguti, Carlo Cervellati e Antonio Iacoacci decisero di farsi riconoscere come gruppo di aggregazione e tifo al fianco della Spal. In quegli anni al “Mazza” era anche presente il vecchio striscione del club di Finale, che aveva raccolto circa 140 appassionati e che avevano come punto di riferimento il negozio da barbiere di Previati, in largo Cavallotti. Il gruppo era molto attivo: la presenza allo stadio di Ferrara era costante, venivano anche organizzate trasferte con pullman sempre pieni in direzione Milano San Siro, Rimini, Verona, Forlì, Prato, Cesena, Firenze e tante altre. Inoltre, venivano organizzati incontri di vario tipo e cene con ospite la squadra biancazzurra e mister Caciagli. Nota poi da evidenziare quella relativa al fatto che il club riconosceva con note firmate, cartoline, attestati e targhe l’affetto alla Spal di quel tempo. Gli storici tifosi mostrano oggi ancora fieri e sorridenti quei profumati e un pochino ingialliti reperti, che testimoniano la passione di grande militanza che durò sino a poco prima degli Anni ’90, quando i membri del Club iniziarono ad andare alla Spal per conto proprio e non più come gruppo riconosciuto.

Ora che la passione è stata riaccesa, ecco l’idea concreta di contattare il Centro Coordinamento Spal Clubs e tentare di riorganizzare il movimento, visto l’interessamento iniziale di una sessantina di persone residenti a Finale Emilia e in tutte le sue frazioni limitrofe.

Celso Malaguti (segretario) ha raccontato, seduto attorno al tavolo assieme da tutti gli storici collaboratori, tra un caffè e un aperitivo, ciò che è stato e ciò che sarà dello Spal Club di Finale: «Nel corso del tempo abbiamo fatto veramente tante cose. La Spal ci è sempre rimasta nel cuore e l’abbiamo sempre seguita in maniera indipendente negli ultimi anni. Ora la voglia di ricostruire il nostro Club è rinata alla grande e posso garantire sin da ora che abbiamo già in animo di riprendere attivamente tutto ciò che facevamo alla fine degli Anni Settanta, naturalmente con la collaborazione dei tifosi spallini più giovani della nostra zona. Finale Emilia è biancazzurra e contribuirà ancora con tanto affetto. Abbiamo voglia di ripartire e invito tutti coloro che ancora non fossero a conoscenza del nostro progetto a farsi vivi. La serie A? È bellissimo vedere che in tanti ci guardano con simpatia. Sarà essenziale raggiungere la salvezza. C’è grande fiducia, perché la società ha sempre dimostrato di saper lavorare bene e l’allenatore è un’altra garanzia».

Alessio Duatti



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