Paloschi preferisce i biancazzurri
Il Chievo sta trattando Iemmello perchè ha capito che la punta verrà a Ferrara
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FERRARA. Bocche cucite. Notizie ufficialmente contrastanti. A Bergamo dicono che Paloschi andrà al Chievo. A Verona sono molto più cauti, se non pessimisti.
In realtà, sembra proprio che la Spal abbia battuto la concorrenza e sia destinata ad assicurarsi il 27enne attaccante atalantino di scuola Milan. Il Chievo, sì, insiste, perchè il presidente Campedelli - come dicevamo ieri - era ed è convinto che aver trovato l’intesa direttamente col suo collega bergamasco Percassi fosse e sia garanzia dell’arrivo di Paloschi. Ma non è esattamente così, ci sono altre sfumature. E un dettaglio importante: la volontà del giocatore. E Paloschi ed il suo agente Tullio Tinti hanno scelto la Spal, da ciò che è dato sapere.
Ancora: con l’immarcescibile Pellissier, Inglese e Meggiorini (pur atteso dal recupero dopo il grave infortunio al ginocchio) in organico, perchè il neo d.s. clivense Giancarlo Romairone (ex attaccante della Spal) sta trattando con decisione Pietro Iemmello del Sassuolo? Perchè ha capito che arrivare a Paloschi è ormai molto difficile. Certo, non è detto che Iemmello vada al Chievo (ci sono anche gli spagnoli del Las Palmas, che saranno guidati dal mentore della punta, mister Roberto De Zerbi) ma se i gialloblu (quelli di Verona, non quelli delle Canarie) lo stanno cercando qualcosa significa.
L’operazione-Paloschi alla Spal prevede l’acquisizione tramite la formula del prestito oneroso, con obbligo di riscatto. L’Atalanta la scorsa estate aveva pagato il centravanti 6 milioni e 3 più bonus, a beneficio dello Swansea. Dopo una stagione da 13 presenze, pochissimi minuti effettivi e nessun gol, tale valore si è però pesantemente eroso ed i bergamaschi non possono pretendere di recuperare in toto quella cifra. Spalmata su due anni, quindi, l’operazione per la Spal è realizzabile. Oltretutto, per un centravanti da gol (Paloschi li ha sempre fatti, a Bergamo è stato penalizzato dal modulo Gasperini) in A bisogna spendere per forza.
In realtà, sembra proprio che la Spal abbia battuto la concorrenza e sia destinata ad assicurarsi il 27enne attaccante atalantino di scuola Milan. Il Chievo, sì, insiste, perchè il presidente Campedelli - come dicevamo ieri - era ed è convinto che aver trovato l’intesa direttamente col suo collega bergamasco Percassi fosse e sia garanzia dell’arrivo di Paloschi. Ma non è esattamente così, ci sono altre sfumature. E un dettaglio importante: la volontà del giocatore. E Paloschi ed il suo agente Tullio Tinti hanno scelto la Spal, da ciò che è dato sapere.
Ancora: con l’immarcescibile Pellissier, Inglese e Meggiorini (pur atteso dal recupero dopo il grave infortunio al ginocchio) in organico, perchè il neo d.s. clivense Giancarlo Romairone (ex attaccante della Spal) sta trattando con decisione Pietro Iemmello del Sassuolo? Perchè ha capito che arrivare a Paloschi è ormai molto difficile. Certo, non è detto che Iemmello vada al Chievo (ci sono anche gli spagnoli del Las Palmas, che saranno guidati dal mentore della punta, mister Roberto De Zerbi) ma se i gialloblu (quelli di Verona, non quelli delle Canarie) lo stanno cercando qualcosa significa.
L’operazione-Paloschi alla Spal prevede l’acquisizione tramite la formula del prestito oneroso, con obbligo di riscatto. L’Atalanta la scorsa estate aveva pagato il centravanti 6 milioni e 3 più bonus, a beneficio dello Swansea. Dopo una stagione da 13 presenze, pochissimi minuti effettivi e nessun gol, tale valore si è però pesantemente eroso ed i bergamaschi non possono pretendere di recuperare in toto quella cifra. Spalmata su due anni, quindi, l’operazione per la Spal è realizzabile. Oltretutto, per un centravanti da gol (Paloschi li ha sempre fatti, a Bergamo è stato penalizzato dal modulo Gasperini) in A bisogna spendere per forza.
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