Rugby serie B. Sulla testa della Txt ancora la spada del girone veneto
FERRARA. Nemmeno il tempo di sgomberare i tavoli della Festa del rugby ed ecco che la dirigenza cussina è già al lavoro per impostare la stagione 2017-18, stagione importante che vedrà la Txt calcare...
1 MINUTI DI LETTURA
FERRARA. Nemmeno il tempo di sgomberare i tavoli della Festa del rugby ed ecco che la dirigenza cussina è già al lavoro per impostare la stagione 2017-18, stagione importante che vedrà la Txt calcare nuovamente i campi della serie B. E proprio il fattore “campi” tiene banco. Non è un mistero che il Cus ambisca a essere inserito nel girone tosco-emiliano, meno impegnativo di quello veneto, che ha visto cimentarsi i ferraresi nelle passate stagioni. Un’operazione del genere è dettata dalla necessità di far crescere ulteriormente un gruppo giovane senza il patema di una stagione tribolata, come potrebbe essere in un girone tostissimo come quello veneto appunto.
I verdetti delle finali promozione in A hanno sfornato il lotto delle 48 squadre della futura B. Verosimilmente ci sarà un ripescaggio (candidati i Lyons Piacenza come miglior seconda dei gironi promozione), ma, cartina alla mano, con una composizione dei 4 gruppi secondo i criteri di vicinanza territoriale è difficile al momento ipotizzare il Cus altrove se non in Veneto. Vedremo cosa uscirà dal cilindro federale. (d.c.)
I verdetti delle finali promozione in A hanno sfornato il lotto delle 48 squadre della futura B. Verosimilmente ci sarà un ripescaggio (candidati i Lyons Piacenza come miglior seconda dei gironi promozione), ma, cartina alla mano, con una composizione dei 4 gruppi secondo i criteri di vicinanza territoriale è difficile al momento ipotizzare il Cus altrove se non in Veneto. Vedremo cosa uscirà dal cilindro federale. (d.c.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google