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La nuova Bondi prende forma e scopre le rivali 

di Marco Nagliati
La nuova Bondi prende forma e scopre le rivali 

Basket. Con la promozione della Virtus definita la composizione dei gironi

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FERRARA. Le forze della restaurazione hanno avuto la meglio su uno spicchio di mitteleuropa, riportando in serie A la nobile decaduta Virtus Bologna. Si completa/perfeziona, in questo modo, l’organico delle quarantotto formazioni dell’Italbasket sposato con la massima serie. Le Vu nere tornano nell’Olimpo dopo un solo anno di purgatorio (e l’impresa è francamente da applausi), Trieste rimane invece in A2. Buttandola sullo scherzo, l’esito delle finals è quasi un dispiacere per il Kleb Ferrara: con l’arrivederci virtussino, la Bondi perde un incasso faraonico e... quattro punti in classifica considerato che nell’ultimo torneo gli estensi hanno vinto - al fotofinish e dintorni - entrambi gli adrenalici duelli con i bianconeri. Tornando al futuro, va ricordato che neppure per la prossima stagione la formula cambierà. Una sola retrocessione dalla A alla A2, dunque un solo posto al sole per i team del piano inferiore. Retrocedono in B le ultime dei due gironi, più la perdente playout (implicate penultima e terzultima di ogni raggruppamento).

I raggruppamenti

Girone Est ed Ovest, quindi. Al netto di clamorose rinunce o mancate iscrizioni, i raggruppamenti non dovrebbero avere scossoni. La neopromossa Napoli finirà nell’Ovest, mentre Montegranaro e Orzinuovi dovrebbero finire nell’Est. A completare l’organico (per compensare la Virtus in ascesa, Chieti e Recanati in discesa) probabile l’inserimento della neoretrocessa Cremona. È la Lombardia, in linea di massima, la regione equilibratrice: un po di là (Treviglio e Legnano), il resto di qua. In casa Bondi, rimangono le sfide per cui vale la pena di volare al palasport a prescindere: Mantova, Treviso, Trieste, Ravenna, Fortitudo, Verona, Imola e Forlì. Tanta roba.

I ragazzi di Martello

Nel giorno dell’atteso annuncio ufficiale del rinnovo di Moreno (ieri), punge vaghezza di dare una prima occhiatina al roster estense. E il sussurro del ds Pasi di un paio di settimane fa («sta nascendo una bella squadrina») sembra effettivamente cementarsi nel convincimento generale. Gli ingaggi indigeni sono di provata affidabilità (Moreno in regia, Cortese ala e Fantoni pivot; Molinaro lungo che esce dalla panchina) e lo “straniero” Erik Rush di certo - tra pregi e difetti - è cestista garantito. Se poi, davvero, ci saranno le risorse per un esterno italiano tosto ed esperto da mettere come cambio di Moreno, sicuro che la squadra di Martelossi avrà armi più che buone. A quel punto mancherebbe un solo elemento, il vero ago della bilancia sul piatto delle ambizioni: la “combo guard” statunitense. Se il Kleb non sbaglia la scelta, le prospettive si faranno interessanti.

Il figliol prodigo

La passata stagione di Yankiel Moreno viene ricordata quasi più per le quattro gare saltate per squalifica che per quanto fatto di buono in campo. Adesso che ha rinnovato col Kleb (contratto annuale), dovrà essere necessariamente l’annata del pieno riscatto. È a Genova, l’italo-cubano: «Sono contento di rimanere - dice Yankiel -, l’anno passato è stato un po’ difficile. Ma quando ho incontrato coach Martelossi mi ha detto che ero un giocatore che lui voleva: ho apprezzato ed è stato fra i motivi per cui sono rimasto». Obiettivi personali? «Fare bene, non come l’anno scorso. Del quale non voglio però più parlare». Fare bene, cancellando ciò che di negativo c’è stato. «A fine campionato ho parlato molto di questo con mia moglie e mia madre: vero, è stato un anno difficile, molta gente rimaneva male per i miei sbagli a dimostrazione che a me tenevano. Un motivo in più per restare a Ferrara. Possiamo fare bene: la conferma di capitan Cortese è stata la cosa migliore che la società potesse fare. Contento della conferma di Molinaro, bravissimo ragazzo».

«Rush? Ho giocato contro di lui molti anni, averlo in squadra è meglio. Il tutto non dimenticando l’approdo di Fantoni, giocatore che non ha bisogno di presentazioni». La parola magica di questo avvio di stagione è playoff. «Finire ad aprile il campionato e avere tre-quattro mesi di vacanza, beh, non è molto bello. Adesso bisogna trovare la giusta strada per arrivare a conquistare il nostro obiettivo stagionale: appunto i playoff». Anche i tifosi confidavano nella sua riconferma... «Mi sono arrivati messaggi di calore ed entusiasmo. Nonostante gli sbagli che ho commesso, il fatto che molti tifosi volessero che io restassi mi ha dato una motivazione in più».

(ha collaborato

Lorenzo Montanari)

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