La Spal punta Viviani e Oikonomou è vicino
Il papà del regista ha allenato la Centese nel 1994
FERRARA. Per ogni nome accostato alla Spal, puntualmente subito dopo esce l’interessamento - la concorrenza - di altri club. Gli esempi sono mille. E succede che le rivali possano avere la meglio, per tipici giochi di mercato. È appena successo con il tandem sampdoriano Regini-Cigarini, trattato da tempo dal digì spallino Davide Vagnati ma ora destinato al Cagliari (affare ormai fatto): la Samp ha chiesto il terzino sinistro Murru ai sardi, e nella trattativa sono entrati il centrale mancino e il regista. Amen.
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Ma lì a centrocampo i biancazzurri devono inserire una pedina d’ordine, un titolare. Di gennaro, svincolato dal Cagliari, sta tergiversando da troppo tempo, lusingato da altre proposte. Così, la Spal sembra aver puntato con decisione su federico Viviani, classe 1992, a contratto con il Verona (fino al 2020) ma nell’ultima stagione al Bologna (18 presenze e 2 gol). I rossoblù non lo hanno riscattato ritenendo eccessivi i 5 milioni chiesti dall’Hellas, che ora recupera il giocatore ma non intende confermarlo. La Spal ha quindi avviato la trattativa, non facile ma fattibile.
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Viviani è un regista classico, dotato di ottima visione di gioco e gran bel calcio (è anche uno specialista dei calci di punizione). Cresciuto nella Roma, si era messo in luce giovanissimo, pupillo dell’allenatore spagnolo Luis Henrique che vedeva in lui il cerebro ideale, in prospettiva, per il tipo di gioco. Poi la Roma ha deciso altrimenti, ha mandato in giro il ragazzo, di prestito in prestito. Viviani ha giocato in B con il Padova, il Pescara e il Latina. Con i nerazzurri pontini ha disputato una stagione e mezza ad altissimi livelli, con 48 presenze e ben 11 gol. Da qui il salto in A al Verona, con 19 gare, poi il prestito al Bologna.
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Viviani nel Latina è stato compagno di squadra di Marcello Cottafava, poi leader spallino e prossimo allenatore della Primavera biancazzurra. Cottafava ha dato solo referenze positive a Vagnati, che sta stringendo i tempi. Mister Donadoni avrebbe voluto confermare Viviani al Bologna, ma la società ha inteso rinunciare, per le già citate valutazioni economiche.
Altra curiosità: Federico Viviani è figlio di Mauro, ex giocatore della Lazio nonchè allenatore di lungo corso, che nel 1994 ha guidato la Centese in C2 prima di essere esonerato a profitto di Eugenio Benuzzi.
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Da un ormai ex bolognese a un altro: Marios Oikonomou, difensore centrale - destro - rossoblù. I giochi sembrano fatti, le due società avrebbero già trovato l’accordo. Superata la concorrenza, anche quella del Verona. Il nazionale greco dovrebbe arrivare con la formula del prestito, con obbligo di riscatto in caso di salvezza della Spal in serie A. Classe 1992, fisico imponente (1,89), tecnico, rapido in rapporto alla stazza, ottimo colpitore di testa, Marios (sulla maglia figura il nome di battesimo, il cognome è di lettura un po’ complicata) raramente è stato titolare nel Bologna, l’ultima gara dall’inizio l’ha giocata il 5 marzo contro la Lazio, poi ha fatto solo panchina ed è entrato per tre minuti contro l’Udinese. In tutto ha collezionato 17 presenze, 10 dall’inizio. Insomma, non proprio una stagione memorabile, ma il profilo convince in pieno la Spal, non a caso da diverse settimane sulle piste del difensore.
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L’arrivo di Oikonomou non preclude comunque quello di un altro difensore centrale, dotato di maggior esperienza. Si parla di Thomas Heurtaux, classe 1988, dell’Udinese, cinque anni di serie A con i friulani. Anche lui è destro ma è stato schierato pure come difensore centrale di sinistra. Bisogna vedere se la Spal prenderà entrambi i giocatori o se Heurtaux va considerata l’alternativa a Oikonomou “nel caso che”.
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