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Spal, idea Hernani Colpaccio nel mirino 

di Paolo Negri
Spal, idea Hernani Colpaccio nel mirino 

Mezzala brasiliana dello Zenit. Trattativa clamorosa

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FERRARA. La notizia è di portata tale che fa sobbalzare. Se davvero la Spal è in trattativa per ingaggiare Hernani, allora il colpo sarebbe di proporzioni... bibliche.

Hernani Azevedo Júnior è un centrocampista brasiliano di 23 anni, compiuti lo scorso 27 marzo. Nativo di Sao Gonçalo do Sapucaì (25.000 abitanti, stato di Minas Gerais) si è rivelato e imposto con l’Atletico Paranaense, della città di Curitiba: 134 partite e 19 gol per i rossoneri, prima della cessione - lo scorso gennaio - ai russi dello Zenit San Pietroburgo di Mircea Lucescu (ora sostituito da Roberto Mancini). A volere Hernani è stato proprio il santone romeno, specializzato in grandi colpi realizzati in Brasile, dove ha pescato - all’epoca dello Shakhtar - ragazzini emergenti poi rivenduti a peso d’oro (da Alex Teixeira a Willian, da Douglas Costa, da Fernandinho a Taison, da Fernando a Marlos...). E lo Zenit sei mesi fa ha pagato 8 milioni per Hernani, facendogli un contratto quinquennale e battendo la concorrenza anche dell’Inter.

Hernani (che in famiglia chiamano affettuosamente Juninho, il padre è Hernani senior) è legatissimo ai suoi: nei primi mesi in Russia ha portato con sé la mamma, dona Terezinha, per non essere preda della nostalgia, della numerosissima famiglia (tre sorelle ed un fratellino). In questi giorni è in vacanza a Curitiba, con tutti i suoi, ed in una recentissima intervista a Globoesporte ha dichiarato che allo Zenit si trova bene e vuole continuare l’esperienza in Europa, anche se come primo impatto non ha giocato tanto: 8 presenze in campionato da marzo al 21 maggio, più 1 in Europa League. Ma è così, Lucescu al primo anno ha sempre centellinato l’impiego dei suoi brasiliani. Hernani ha struttura fisica (1.88 per 79 chili) è un centrocampista di passo, inserimento, senso tattico, gran tiro da fuori (di destro). Ha occupato un po’ tutti i ruoli del centrocampo ma riteniamo che il meglio lo dia come mezz’ala, o segundo volante, come dicono in Brasile. Giocatore di grande prospettiva, tra gli osservati dal c.t. Tite in vista di possibili convocazioni future in Nazionale.

Hernani ha il vantaggio di essere tesserabile come giocatore comunitario (ha anche il passaporto portoghese) e se il d.g. spallino Vagnati riesce a portarlo a Ferrara compie un capolavoro. Ma come potrebbe riuscirci visto il contesto, il club proprietario, la spesa sostenuta dallo Zenit, la durata del contratto?

L’unica spiegazione è che Vagnati tramite i suoi contatti abbia trovato l’aggancio giusto, che Hernani arrivi in prestito e che lo Zenit partecipi alla corresponsione dell’ingaggio. Perchè dovrebbe farlo? Per aprirgli un mercato in Italia - dove il centrocampista già era appetito a metà e fine 2016 - in vista di una possibile, futura, collocazione definitiva o comunque per una rivalutazione del giocatore, al quale il calcio italiano calza sicuramente meglio rispetto a quello russo. Il fatto che ora alla guida dello Zenit ci sia Mancini potrebbe favorire un’operazione in prestito del tipo appena descritto. La Spal farebbe un vero colpaccio, di impatto per lo scacchiere di mister Semplici e trascinante per la campagna abbonamenti.

Nomi di sudamericani ne sono già usciti parecchi, esotici (John Lennon, Yago Pikachu), più accessibili (Petryk), in sinergia con altri club (Chumacero, che la Juventus presterebbe non potendolo tesserare), ma qui siamo davvero ad un altro livello: se quelli, anche in presenza di buoni valori, sarebbero pure scommesse, con Hernani la Spal acquisterebbe un grande giocatore.

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