Spal, lungo incontro a casa Milan Non c’è intesa per Ely e Vangioni
di Paolo Negri
I rossoneri disponibili al prestito del centrale e del terzino però non intendono contribuire agli ingaggi Le parti si rivedranno. Vagnati ha chiesto anche il regista Locatelli ma in questo caso il no è secco
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FERRARA. Il digì spallino Davide Vagnati ieri ha avuto un lungo, lunghissimo, incontro a casa-Milan con i dirigenti rossoneri, per trattare alcuni giocatori. Tre in particolare: il difensore centrale brasiliano Rodrigo Ely, il terzino sinistro argentino Vangioni ed il centrocampista Locatelli.
Chiariamo subito il caso di quest’ultimo: il Milan non presta il suo giovane talento, ha deciso di tenerlo alle spalle del titolare che con tutta probabilità sarà Biglia (in arrivo dalla Lazio). Si era già intuito che la mossa sarebbe stata questa, la Spal comunque ci ha provato, giustamente. Ok, discorso chiuso.
Per quanto riguarda Ely e Vangioni la Spal ha incontrato la disponibilità del Milan, che non pone ostacoli al trasferimento in prestito dei due difensori, che in rossonero sarebbero chiusi e che quest’anno o sono stati mandati altrove (Ely agli spagnoli dell’Alaves, da gennaio) o hanno giocato poco (Vangioni). Il summit di ieri si è però concluso con un nulla di fatto. O meglio: al momento non si sono registrate le condizioni per arrivare al semaforo verde. Le parti hanno concordato di rivedersi, ma se non verrà fatto un passo da entrambe, la trattativa è destinata a saltare.
Il nodo? Economico. Nel senso dell’ingaggio dei due giocatori. Che gudagnano tanto, più di quanto consentono i parametri spallini. Così Vagnati ha chiesto al Milan - che ha l’assoluta necessità di sfoltire la propria pletorica rosa - di pagare gli stipendi di Ely e Vangioni, o di contribuire agli stessi facendosene carico in una certa proporzione. Il Milan però ha detto no, almeno al momento: presta i difensori ma vuole che sia la Spal a provvedere agli ingaggi.
Il confronto di ieri è stato cortesissimo, articolato, approfondito, ma - appunto - non ha condotto a un esito positivo. Peccato, Ely e Vangioni farebbero molto comodo alla Spal.
Il centrale brasiliano (classe 1993, destro, 1,88 di altezza) ha fatto tre anni di prestito in B con Reggina, Varese e Avellino. Stagioni piene, giocata ad ottimi livelli quella in Irpinia. Di rientro al Milan, l’allenatore Mihajlovic ne fece subito un titolare, in campo dall’inizio nell’esordio in campionato con la Fiorentina, gara coincisa però con l’espulsione per doppia ammonizione del difensore. Che poi ha finito per essere messo ai margini. Però gli addetti assicurano che vale. «Ottimo giocatore», ci diceva ieri un osservatore, legato ad un’altra società, e che quindi non ha interesse a parlare bene del milanista.
Quanto a Vangioni, l’argentino può giocare sia a destra che a sinistra, ha esperienza internazionale, carattere e temperamento: uno che ha giocato nel River Plate su tutti i campi del SudAmerica non ha paura di niente. Pareva promesso ad una grande carriera ma prima del trasferimento in Europa si ruppe il ginocchio. È arrivato al Milan l’anno scorso e l’impatto non è stato facile. Però ha corsa, tecnica, cross, tiro, duttilità. Ferrara sarebbe ambiente ideale per rilanciarsi.
Vedremo, per adesso la doppia trattativa finisce tra parentesi. Ma se prendesse Ely e Vangioni, con i vari Oikonomou, Mattiello, Hernani, Viviani, Rizzo, il centravanti che verrà ed il portiere - oltre alle varie conferme - la Spal allestirebbe una bella squadra, sicuramente competitiva per l’obiettivo salvezza.
A proposito del portiere. Potrebbe essere, sempre in prestito, un altro milanista in uscita: Gabriel. Ma qui la Spal temporeggia ancora, in attesa di capire esattamente se c’è un margine per riavere Alex Meret (l’Udinese lo tratta col Napoli) o se davvero bisogna virare definitivamente, con decisione, su un altro guardiano.
Chiariamo subito il caso di quest’ultimo: il Milan non presta il suo giovane talento, ha deciso di tenerlo alle spalle del titolare che con tutta probabilità sarà Biglia (in arrivo dalla Lazio). Si era già intuito che la mossa sarebbe stata questa, la Spal comunque ci ha provato, giustamente. Ok, discorso chiuso.
Per quanto riguarda Ely e Vangioni la Spal ha incontrato la disponibilità del Milan, che non pone ostacoli al trasferimento in prestito dei due difensori, che in rossonero sarebbero chiusi e che quest’anno o sono stati mandati altrove (Ely agli spagnoli dell’Alaves, da gennaio) o hanno giocato poco (Vangioni). Il summit di ieri si è però concluso con un nulla di fatto. O meglio: al momento non si sono registrate le condizioni per arrivare al semaforo verde. Le parti hanno concordato di rivedersi, ma se non verrà fatto un passo da entrambe, la trattativa è destinata a saltare.
Il nodo? Economico. Nel senso dell’ingaggio dei due giocatori. Che gudagnano tanto, più di quanto consentono i parametri spallini. Così Vagnati ha chiesto al Milan - che ha l’assoluta necessità di sfoltire la propria pletorica rosa - di pagare gli stipendi di Ely e Vangioni, o di contribuire agli stessi facendosene carico in una certa proporzione. Il Milan però ha detto no, almeno al momento: presta i difensori ma vuole che sia la Spal a provvedere agli ingaggi.
Il confronto di ieri è stato cortesissimo, articolato, approfondito, ma - appunto - non ha condotto a un esito positivo. Peccato, Ely e Vangioni farebbero molto comodo alla Spal.
Il centrale brasiliano (classe 1993, destro, 1,88 di altezza) ha fatto tre anni di prestito in B con Reggina, Varese e Avellino. Stagioni piene, giocata ad ottimi livelli quella in Irpinia. Di rientro al Milan, l’allenatore Mihajlovic ne fece subito un titolare, in campo dall’inizio nell’esordio in campionato con la Fiorentina, gara coincisa però con l’espulsione per doppia ammonizione del difensore. Che poi ha finito per essere messo ai margini. Però gli addetti assicurano che vale. «Ottimo giocatore», ci diceva ieri un osservatore, legato ad un’altra società, e che quindi non ha interesse a parlare bene del milanista.
Quanto a Vangioni, l’argentino può giocare sia a destra che a sinistra, ha esperienza internazionale, carattere e temperamento: uno che ha giocato nel River Plate su tutti i campi del SudAmerica non ha paura di niente. Pareva promesso ad una grande carriera ma prima del trasferimento in Europa si ruppe il ginocchio. È arrivato al Milan l’anno scorso e l’impatto non è stato facile. Però ha corsa, tecnica, cross, tiro, duttilità. Ferrara sarebbe ambiente ideale per rilanciarsi.
Vedremo, per adesso la doppia trattativa finisce tra parentesi. Ma se prendesse Ely e Vangioni, con i vari Oikonomou, Mattiello, Hernani, Viviani, Rizzo, il centravanti che verrà ed il portiere - oltre alle varie conferme - la Spal allestirebbe una bella squadra, sicuramente competitiva per l’obiettivo salvezza.
A proposito del portiere. Potrebbe essere, sempre in prestito, un altro milanista in uscita: Gabriel. Ma qui la Spal temporeggia ancora, in attesa di capire esattamente se c’è un margine per riavere Alex Meret (l’Udinese lo tratta col Napoli) o se davvero bisogna virare definitivamente, con decisione, su un altro guardiano.
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