EUROPEO UNDER 21
Italia con la Germania per una qualificazione “impossibile”
CRACOVIA (POLONIA). terza e ultima gara del girone eliminatorio C per la Nazionale Under 21 impegnata nella fase finale dell’Europeo, in Polonia. Ed è una gara decisiva. L’Italia affronta la Germania...
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CRACOVIA (POLONIA). terza e ultima gara del girone eliminatorio C per la Nazionale Under 21 impegnata nella fase finale dell’Europeo, in Polonia. Ed è una gara decisiva. L’Italia affronta la Germania oggi alle 20.45, vincere potrebbe non bastare per qualificarsi. La missione non è catalogata come "impossibile", ma certo battere - e largamente - la Germania non sarà facile. L'Italia però non ha alternative per puntare alle semifinali dell'Europeo Under 21. Le altre strade ormai si sono chiuse. Prima con il pesante 3-1 subìto contro la Repubblica Ceca. Quindi con il 3-0 della Slovacchia sulla Svezia, che ha cancellato le possibilità degli azzurrini di qualificarsi come migliori secondi.
«Affronteremo uno squadrone, ma anche noi dobbiamo conservare la consapevolezza di avere grandi valori e dobbiamo dimostrarlo - ha esordito il c.t. Gigi Di Biagio in conferenza stampa - Abbiamo un solo obiettivo: vincere». E per riuscirci, è la sua ricetta, «serviranno incisività ed equilibrio. Dovremo approcciarci con più cattiveria, voglia e determinazione». Il ko con i cechi ha lasciato il segno: «I ragazzi erano amareggiati dopo la partita con la Repubblica ceca, ma abbiamo cercato di ripartire subito. La squadra ha tanta voglia di scendere in campo e fare bene. Nei loro occhi ho visto la voglia di andare in vacanza a luglio, non adesso».
Per non tornare a casa già alla fine della fase a gironi (come accadde nel 2015) l'Italia di mister Di Biagio non solo deve battere i tedeschi, ma sperare in un contemporaneo passo falso della Repubblica Ceca contro la Danimarca (in questo caso basterebbe un gol di scarto). Oppure battere la Germania con due gol di scarto, ma realizzandone almeno tre: dal 3-1 in su tutto va bene. Ma questi sono i classici conti fatti senza l'oste, tedesco in questo caso. Che, dall'alto dei suoi 6 punti, si preannuncia poco ospitale. «Non voglio sentire parlare di calcoli - sottolinea Di Biagio - ne sono stati fatti troppi in questi giorni».
Nonostante cinque titolari prestati alla nazionale maggiore per la Confederations Cup, la squadra assemblata da Stefan Kuntz ha impressionato per solidità tattica, facilità nell'andare in gol e prestanza fisica. Con il 3-0 alla Danimarca ha inanellato la 12ª vittoria consecutiva, segnando una media di 3,3 reti a partita. Per vincere il gruppo C le basta un pareggio.
«Affronteremo uno squadrone, ma anche noi dobbiamo conservare la consapevolezza di avere grandi valori e dobbiamo dimostrarlo - ha esordito il c.t. Gigi Di Biagio in conferenza stampa - Abbiamo un solo obiettivo: vincere». E per riuscirci, è la sua ricetta, «serviranno incisività ed equilibrio. Dovremo approcciarci con più cattiveria, voglia e determinazione». Il ko con i cechi ha lasciato il segno: «I ragazzi erano amareggiati dopo la partita con la Repubblica ceca, ma abbiamo cercato di ripartire subito. La squadra ha tanta voglia di scendere in campo e fare bene. Nei loro occhi ho visto la voglia di andare in vacanza a luglio, non adesso».
Per non tornare a casa già alla fine della fase a gironi (come accadde nel 2015) l'Italia di mister Di Biagio non solo deve battere i tedeschi, ma sperare in un contemporaneo passo falso della Repubblica Ceca contro la Danimarca (in questo caso basterebbe un gol di scarto). Oppure battere la Germania con due gol di scarto, ma realizzandone almeno tre: dal 3-1 in su tutto va bene. Ma questi sono i classici conti fatti senza l'oste, tedesco in questo caso. Che, dall'alto dei suoi 6 punti, si preannuncia poco ospitale. «Non voglio sentire parlare di calcoli - sottolinea Di Biagio - ne sono stati fatti troppi in questi giorni».
Nonostante cinque titolari prestati alla nazionale maggiore per la Confederations Cup, la squadra assemblata da Stefan Kuntz ha impressionato per solidità tattica, facilità nell'andare in gol e prestanza fisica. Con il 3-0 alla Danimarca ha inanellato la 12ª vittoria consecutiva, segnando una media di 3,3 reti a partita. Per vincere il gruppo C le basta un pareggio.
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