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Vagnati accoglie Mattiello «Un innesto di qualità» 

Vagnati accoglie Mattiello «Un innesto di qualità» 

Il direttore generale biancazzurro fa il punto: l’esterno juventino atteso a Ferrara Per la punta in questa fase delle trattative vige una parola d’ordine: pazienza

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Direttore Davide Vagnati è fatta per l'esterno Mattiello?

«Siamo abbastanza ottimisti: se tutto va bene dovrebbe venire a Ferrara la prossima settimana per fare le visite mediche. Per noi è un giocatore di grande valore: è un esterno duttile, può giocare sia a destra che a sinistra. È stato fermo per molto tempo nelle stagioni 2014-15 e 15-16 per infortuni importanti a tibia e perone. Ora sta bene, la Juve crede molto nel giocatore, noi pensiamo che possa essere un innesto di grande qualità».

Gabriel è un obiettivo per la porta?

«E' un giocatore che ci interessa molto, pensiamo possa fare al caso nostro. Ma in questa fase del mercato, e parlo in generale, bisogna stare molto attenti perché tante volte fare acquisti equivale ad un bagno di sangue».

Per Meret persa ogni speranza?

«Parlo ogni giorno di lui, il suo procuratore è lo stesso di Mattiello; c'è da attendere e capire che evoluzioni può prendere il mercato».

Dal Bologna possiamo dire che Oikonomou e Rizzo sono in arrivo?

«Sono di certo due validi calciatori che possono fare al caso nostro però la situazione in questo caso non è così definita».

Con il Milan si sta parlando a tutto campo, c'è anche la possibilità che possa rimanere Zigoni?

«Ho un grande affetto nei suoi confronti. Ci piacerebbe. Se ci saranno le condizioni economiche adeguate direi che si può fare, ma vediamo se ci saranno».

Gli altri discorsi imbastiti col Milan come Vangioni e Locatelli?

«Su Locatelli mi hanno comunicato che l'intenzione è quella di tenerlo al Milan».

In attacco Paloschi va definitivamente annoverato tra gli obiettivi sfumati?

«Penso che vada al Chievo. Questa operazione era molto difficile. Se non succede niente di clamoroso in questi giorni penso che possa essere dura andare a prendere il calciatore. In tutta onestà confermo che ci abbiamo provato, ma credo che l'Atalanta sia sul punto di accettare la proposta del Chievo».

Quali possono essere le alternative in attacco?

«Non è facile davvero sul fronte offensivo trovare i giusti profili. Vediamo che cosa si può trovare sul mercato italiano anche se al momento non ci sono grandi possibilità: non abbiamo nessuna preclusione anche a guardare sul mercato estero».

Iemmello?

«A quanto ne so il suo desiderio sarebbe andare al Las Palmas con De Zerbi».

Per il ruolo di regista Di Gennaro può essere un profilo credibile?

«Ne abbiamo parlato. Il punto qui è sempre quello: a livello economico questo è tutto un altro mercato. O hai tanti soldi, e non è il nostro caso o hai tanta, tantissima pazienza. Noi dobbiamo avere questo. Non possiamo giocarci tutto il budget annuale su uno o due giocatori. Stiamo lavorando nell'ottica della disponibilità economica».

Il budget a sua disposizione è già stato definito?

«Non ancora nella sua totalità, verrà definito più avanti anche in base alle indicazioni che arrivano dal nostro ufficio commerciale e a come andrà la campagna abbonamenti».

A questo proposito i tifosi si interrogano su quando verrà presentata, su quando saranno noti i prezzi e quando potrà iniziare la fase di prelazione...

«Non è che non la presentiamo per cattiveria, è in corso la definizione del ticketing e quindi dell'operatore di vendita e poi bisogna definire al meglio i posti di gradinata e tribuna interessate dai lavori».

Le hanno richiesto qualche giocatore a contratto?

«L'Entella per Arini e Salernitana e Spezia per Finotto. Vedremo».

Andrea Tebaldi



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