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La Spal per ora non molla il suo Cobra 

di Marco Nagliati
La Spal per ora non molla il suo Cobra 

Si aprono spiragli per la conferma di Zigoni Trattativa non facile ma il Milan può cedere

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FERRARA. E si riapre uno spiraglio per il Cobra. Paziente lui, tessitore il “direttore”. Insomma, nonostante il Milan stia valutando di muoversi altrimenti, l’ultima parola sulla destinazione di Zigoni non è ancora detta. Vagnati e la Spal sperano ancora di poter strappare il giocatore alla concorrenza. Autorevole in serie B, considerato che Bari e Venezia hanno già fatto un paio di chiacchiere col Milan che è tuttora proprietario del cartellino dell’attaccante. E dopo due stagioni di prestito a Ferrara, durante le quali Gianmarco è cresciuto diventando elemento di sicura affidabilità, ora il Diavolo rossonero vorrebbe se non proprio guadagnarci almeno risparmiare. Finora la Spal era stata abilissima: prestito senza oneri e non tutto lo stipendio pagato, grazie ad un aiutino milanista. Adesso i rossoneri vorrebbero monetizzare una eventuale cessione, oppure evitare di sborsare denari in conto ingaggio.

Rimane, però, la volontà di Zigoni che non ha mai nascosto di volere indossare ancora il biancazzurro. Ha conquistato la B e l’ha domata, adesso ci sarebbe l’avventura in massima serie che stuzzica tanto l’attaccante. L’ha guadagnata. Si sente stimato e considerato dall’ambiente. Ha un ottimo feeling con i compagni. Sarebbe l’elemento adatto per completare il reparto. E allora, lima di qui, rinuncia di là... Tratta e aspetta, richiama e sospira... Forse uno spiraglio rimane.

Se poi, alla fine, risultasse impossibile riportare il Cobra, al momento sono “scribacchiati” un paio di nomi sul taccuino molto volubile del “direttore” Vagnati. Il mercato, del resto, è un mondo di magia. L’inchiostro si modella assecondando le curve di trattative in costante evoluzione. Alla Spal è stato proposto Ryder Matos, che l’Udinese non ha intenzione di mantenere nel proprio organico (ieri incontro tra estensi e friulani). E, nel corso del fine settimana, il Cagliari ha rilanciato l’idea Federico Melchiorri. Lupo di lungo corso delle aree di rigore, 30enne che ha sostanzialmente assaporato la massima serie giusto quest’anno in Sardegna: dieci presenze, tre reti. Soprattutto un serio infortunio al ginocchio (il secondo in pochi mesi) che l’ha bruscamente e duramente frenato. Nelle ultime stagioni in B (Padova, Pescara e Cagliario stesso) il mestiere in area aveva dimostrato averlo nel bagaglio. È chiaro, ad ogni modo, che i vari Matos o Melchiorri sarebbero da considerare tra i quattro del reparto, dietro ad Antenucci-Floccari e al piatto forte che la Spal sta inseguendo. Un Paloschi, per dire. Oppure Federico Macheda che diventerebbe un’arma importante per mister Semplici da utilizzare sia al fianco di Antenucci che di Floccari. E va detto che in un siffatto reparto, Zigoni ci starebbe bene. Ma la caccia al “puntero” è da sempre quella più complessa. Se non hai risorse per reggere l’onda durto dei club concorrenti, devi scegliere un giocatore potenzialmente tosto ma da rilanciare. E sempre necessitano manciate di pazienza e sangue freddo. Del resto, il mercato apre ufficialmente i battenti sabato 1 luglio e chiude giovedì 31 agosto.

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