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Ecco Vaisanen e Konate Soffia il vento del Nord 

di Marco Nagliati
Ecco Vaisanen e Konate Soffia il vento del Nord 

Il dg spallino Vagnati può puntellare la difesa con un finlandese e uno svedese In attesa della definizione dell’intesa per Oikonomou c’è il polacco Salamon

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FERRARA. A temperare afa ed umidità della pianura, in questi giorni in casa Spal soffia il vento del Nord. Due ragazzi della punta estrema d’Europa piacciono al ds Vagnati per puntellare la retroguardia biancazzurra, attesa a respingere i poderosi attacchi dei top team di massima serie. Un finlandese, che gioca in Svezia, ed uno svedese che non ha ancora messo il naso fuori di casa. Entrambi giovani, tutti e due nazionali. Futuribili. Da scoprire. Una scommessa e una scelta ragionata, come ai tempi di Mazza. Come fanno le società di provincia.

Lunedì i radar del mercato hanno segnalato l’accelerazione che la Spal ha prodotto sul profilo di Sauli Vaisanen, che forse nel taccuino estense prende il posto di Thomas Heurtaux orientato a svernare nella mittleuropa (Sparta Praga). Vaisanen è nato ad Helsinki (Finlandia) il 5 giugno del ’94 e da un paio di stagioni difende i colori degli svedesi dell’Aik Solna (sobborgo di Stoccolma). È un centrale che può stazionare sia a destra che a sinistra, in crescita evidente. Fisicamente ben strutturato (quasi 190 cm) nell’ottobre del 2016 ha esordito con la nazionale finlandese nelle qualificazioni ai mondiali 2018 in Russia (2-3 contro l’Islanda). Nel Solna nel 2015 ha avuto un infortunio da cui s’è ripreso e l’anno scorso è diventato titolare inamovibile.

Per la corsia laterale di sinistra, emerge sempre di più invece la candidatura di Pa Konate, svedese del 25 aprile ’94. Gioca nel Malmoe (due “scudetti” vinti), club di riferimento della città ove è nato: ha acquisito la cittadinanza svedese, mentre il papà è della Guinea e la mamma del Gambia. Resistente, veloce, forte fisicamente (a dispetto di una struttura apparentemente esile), buona cultura tattica, ottima capacità di cross, Konate vanta anche esperienza internazionale visto che con il Malmoe ha disputato la Champions (nel 2014 è stato avversario della Juve). È in scadenza di contratto: la Spal può affondare il colpo.

Mantenendo i monitor sulla difesa, sempre da vento e ghiaccio, giunge una proposta che Vagnati non scarta a priori: il polacco Bartosz Salamon. La sua carriera da professionista s’è però srotolata tutta in Italia: Brescia, Foggia, Milan, Sampdoria. Serie B e Lega Pro. Poi la risalita dell’iceberg: protagonista a Pescara, super a Cagliari con la B dominata. E quest’anno, in A, 15 gettoni. È di Poznan, questo 26 enne nato come centrocampista scopertosi poi difensore centrale. Nazionale pure lui, dopo aver fatto tutta la trafila nelle giovanili.

E nazionale (greco) è anche Marios Oikonomou che a Bologna, sotto la guida Donadoni, è finito in disparte. Complici alcune prestazioni sottotono, quindi panchina e zero chance di riscatto. In cadetteria con Cagliari e Bologna era stato decisivo, ora pensa di averne abbastanza del rossoblù. La firma con la Spal (prestito con diritto di riscatto in caso di salvezza) sembrava una formalità. Invece c’è stato qualche rallentamento (il Verona ha bussato alla porta).

Dalla difesa all’attacco. Dall’Europa al Brasile, dove il futebol è bailado. Lunedì Vagnati ha avuto un fitto colloquo con il management dell’Udinese non solo per Meret, pure per Ryder Matos. A 24 anni, il giocatore deve ancora esplodere e convincere. La Fiorentina ha lungamente creduto in lui, poi l’ha lasciato sgambettare verso sentieri di provincia. Carpi e Udinese: spezzoni, ritagli... Pochi gol. Semplici lo conosce dai tempi delle giovanili viola. Sempre di matrice brasiliana è il vero sogno della Spal: Hernani Azevedo Junior. Ha il passaporto portoghese, la sua prima esperienza europea (Zenit S. Pietroburgo) non è parsa esaltante. Ma ha potenzialità enormi: sa occupare tutti i ruoli del centrocampo. È nella vetrina di una bottega cara. Per ora.

E poi spunta Ohi Omoijuanfo, 23 enne norvegese (pure lui nazionale) di origine nigeriana. Lui sì, bomber: 15 gol nel Jerv, 13 nel Stabaek. Notato l’interesse spallino per il Nord Europa, è stato proposto a Vagnati dal procuratore Emefie Aneke Atta. “Omo” ha potenza atletica, gioca punta centrale. All’occorrenza anche seconda punta. Sulla statua dal Savonarola soffia eccome il vento del Nord.



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