Mattiello alla Spal Ieri visite e firma
Il laterale arriva dalla Juventus in prestito. È in cerca di riscatto
3 MINUTI DI LETTURA
FERRARA. Federico esce da una mini cooper bianca e azzurra, sorride. Con un filo di timidezza alza il pollice. Tutto okay: visite mediche effettuate, contratto con la Spal firmato. Da ieri Federico Mattiello è un giocatore biancazzurro, arriva dalla Juventus in prestito “secco”. Niente riscatto o controriscatto. I bianconeri credono in lui e sono convinti che dopo la stagione a Ferrara sarà quello che, in fondo, ha sempre dimostrato di essere. Un purosangue che solca la corsia, destra o sinistra indifferentemente. Semplicemente, gli serve fortuna. Il contratto sarà depositato la prossima settimana, quando aprirà ufficialmente la sessione estiva del mercato. Per questo, ieri pomeriggio, la sua è stata una toccata e fuga.
Shirt bianca della Nike, pantaloncini grigi, Mattiello è reduce da un periodo tremendo. Profumava di gloria, s’è trasformato in uno strazio. Otto marzo 2015: nel Chievo brucia le tappe ed è titolarissimo. Contro la Roma, in uno scontro di gioco con Nainggolan, riporta frattura scomposta ed esposta di tibia e perone della gamba destra. Rientra sette mesi dopo. Il diciannove ottobre il Chievo è a Genova col Genoa, perde 2-3 ma ritrova Mattiello. Invece... Tre giorni dopo, in allenamento, trauma distorsivo alla caviglia destra che gli provoca la frattura composta della tibia. Un pugno da ko.
Federico si rifugia in famiglia, papà Gianni e mamma Alessandra, lo abbracciano. Riparte la rieducazione. Riabilitazione dura, svolta nella casa madre Juventus. A gennaio di quest’anno sarebbe pronto, diversi club lo sondano. Lui e la Juve dicono no: prudenza. Niente forzature. La stagione è persa, si riparte in estate. E Mattiello riparte dalla Spal. Il “direttore” Vagnati l’ha chiesto insistentemente alla Juve, poi ha parlato col giocatore: feeling immediato dicono. E ieri, questo 22enne di Lucca è sbarcato nella corte estense. Tiro, velocità, cross... Qualità evidenziate nelle giovanili. Se la malasorte finalmente si allontana, potrebbe dare una mano ai “Semplici boys”. Tra una settimana parte il ritiro.
E oltre a Mattiello, alla voce “volti nuovi”, dovrebbe figurare la figura di Luca Rizzo. L’affare col Bologna (prestito con diritto di riscatto spallino in caso di salvezza) è pressoché concluso, il centrocampista convinto della destinazione. Per rimpolpare il settore nevralgico del campo, la dirigenza biancazzurra sta esplorando tutti i mari possibili. Cerca un filo di esperienza, soprattutto garretti solidi. Ieri s’è parlato di Leonardo Morosini, in realtà trequartista più che centrocampista puro. È di proprietà del Genoa che non dovrebbe riconfermalo nonostante la buona scorsa annata. Soprattutto al Brescia, dove di fatto è cresciuto calcisticamente. Quattro tornei cadetti in crescendo, quindi in gennaio (mercato invernale) Morosini passa la Genoa. Poca gloria e meno chance, ma il Grifone non ha avuto un girone di ritorno esattamente da té e biscotti.
Un altro atleta che la Spal ha chiesto espressamente è Jacopo Dezi, contratto col Napoli ma ultima stagione spesa (e bene) a Perugia. Titolarissimo, capacità di interdizione e di buttarsi negli spazi (7 i gol messi in fila). Non di soli acquisti, ovviamente, si riscalda il mercato spallino. Su Castagnetti, ad esempio, sono arrivati un paio di squilli. Curiosamente da formazioni della massima serie. Sondaggio del Chievo, richiesta del Benevento. Il centrocampista non pare rientrare nei piani biancazzurri, quindi una chiacchierata è più che possibile. Detto che su Lazzari rimangono sottocosta gli interessi di Udinese e Sassuolo, sirene cantano per Finotto (Salernitana e Spezia). Arini piace all’Entella e su Del Grosso, tornato all’Atalanta per fine prestito, ha chiesto informazioni la Ternana.
Infine, una curiosità ai margini di questi giorni così intensi. Chiedendo di Finotto, la Salernitana (gestita dal patron laziale Lotito) ha inserito la possibilità di girare alla Spal il 21enne attaccante Joseph Minala. Viene dal Camerun e la Lazio lo sta facendo danzare per la penisola: prima Bari, poi Salerno (14 gettoni di presenza l’anno scorso e 1 rete). Dopo Leandrinho ecco Joseph: la declinazione del gol in salsa giovanile. (m.na.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Shirt bianca della Nike, pantaloncini grigi, Mattiello è reduce da un periodo tremendo. Profumava di gloria, s’è trasformato in uno strazio. Otto marzo 2015: nel Chievo brucia le tappe ed è titolarissimo. Contro la Roma, in uno scontro di gioco con Nainggolan, riporta frattura scomposta ed esposta di tibia e perone della gamba destra. Rientra sette mesi dopo. Il diciannove ottobre il Chievo è a Genova col Genoa, perde 2-3 ma ritrova Mattiello. Invece... Tre giorni dopo, in allenamento, trauma distorsivo alla caviglia destra che gli provoca la frattura composta della tibia. Un pugno da ko.
Federico si rifugia in famiglia, papà Gianni e mamma Alessandra, lo abbracciano. Riparte la rieducazione. Riabilitazione dura, svolta nella casa madre Juventus. A gennaio di quest’anno sarebbe pronto, diversi club lo sondano. Lui e la Juve dicono no: prudenza. Niente forzature. La stagione è persa, si riparte in estate. E Mattiello riparte dalla Spal. Il “direttore” Vagnati l’ha chiesto insistentemente alla Juve, poi ha parlato col giocatore: feeling immediato dicono. E ieri, questo 22enne di Lucca è sbarcato nella corte estense. Tiro, velocità, cross... Qualità evidenziate nelle giovanili. Se la malasorte finalmente si allontana, potrebbe dare una mano ai “Semplici boys”. Tra una settimana parte il ritiro.
E oltre a Mattiello, alla voce “volti nuovi”, dovrebbe figurare la figura di Luca Rizzo. L’affare col Bologna (prestito con diritto di riscatto spallino in caso di salvezza) è pressoché concluso, il centrocampista convinto della destinazione. Per rimpolpare il settore nevralgico del campo, la dirigenza biancazzurra sta esplorando tutti i mari possibili. Cerca un filo di esperienza, soprattutto garretti solidi. Ieri s’è parlato di Leonardo Morosini, in realtà trequartista più che centrocampista puro. È di proprietà del Genoa che non dovrebbe riconfermalo nonostante la buona scorsa annata. Soprattutto al Brescia, dove di fatto è cresciuto calcisticamente. Quattro tornei cadetti in crescendo, quindi in gennaio (mercato invernale) Morosini passa la Genoa. Poca gloria e meno chance, ma il Grifone non ha avuto un girone di ritorno esattamente da té e biscotti.
Un altro atleta che la Spal ha chiesto espressamente è Jacopo Dezi, contratto col Napoli ma ultima stagione spesa (e bene) a Perugia. Titolarissimo, capacità di interdizione e di buttarsi negli spazi (7 i gol messi in fila). Non di soli acquisti, ovviamente, si riscalda il mercato spallino. Su Castagnetti, ad esempio, sono arrivati un paio di squilli. Curiosamente da formazioni della massima serie. Sondaggio del Chievo, richiesta del Benevento. Il centrocampista non pare rientrare nei piani biancazzurri, quindi una chiacchierata è più che possibile. Detto che su Lazzari rimangono sottocosta gli interessi di Udinese e Sassuolo, sirene cantano per Finotto (Salernitana e Spezia). Arini piace all’Entella e su Del Grosso, tornato all’Atalanta per fine prestito, ha chiesto informazioni la Ternana.
Infine, una curiosità ai margini di questi giorni così intensi. Chiedendo di Finotto, la Salernitana (gestita dal patron laziale Lotito) ha inserito la possibilità di girare alla Spal il 21enne attaccante Joseph Minala. Viene dal Camerun e la Lazio lo sta facendo danzare per la penisola: prima Bari, poi Salerno (14 gettoni di presenza l’anno scorso e 1 rete). Dopo Leandrinho ecco Joseph: la declinazione del gol in salsa giovanile. (m.na.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
