Govoni saluta la Krifi e va al Monselice «Così ritrovo Drago»
Volley B/M. L’alzatore segue l’opposto in Veneto «Nessuna polemica, ma Ferrara non dava risposte»
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FERRARA. A vederla senza sapere quello che c’è dietro, ci sarebbe da preoccuparsi: la Krifi sta perdendo i pezzi! Dopo l’opposto, ecco che saluta anche l’alzatore: Filippo Govoni si è accordato con il Monselice e giocherà dunque nella prossima stagione ricomponendo la diagonale con Alessandro Drago, appunto il primo granata a salutare la compagnia. Nel mezzo, il saluto di Leonardo Di Renzo.
Se opposto e libero avevano motivato la loro decisione anche sulla base di un ritorno verso casa, quella di Govoni è invece una scelta di vita vera e propria: «Devo dire che per me andare a Monselice è un felice ritorno - comincia a spiegare l’atleta ferrarese, 25 anni –, non c'è assolutamente niente di polemico in questa mia decisione nei confronti di Ferrara».
Filippo ha infatti già giocato in terra euganea nella stagione 2013/14, cioè proprio prima di iniziare le sue tre stagioni da protagonista a Ferrara. Govoni ha ricevuto una buona offerta da Monselice: «Appena l’ho ricevuta ne ho subito parlato con Alessandra Principi e Mauro Baroni. L’ho detto anche a Marco (Martinelli, ndr). Loro mi hanno detto che non erano in condizione di poter fare qualcosa in questo periodo. Io, dal mio canto, non sono abituato a mercanteggiare e andare al rilancio. E poi ho troppo rispetto per i dirigenti del Monselice: mi hanno fatto l’offerta, l’ho detto alla mia società, ma poi ho accettato senza troppi indugi».
Govoni ritrova Drago: «È uno dei motivi per cui vado a Monselice. Con lui mi trovo molto bene, sia dentro che fuori il campo. Per me è una scelta di vita allontanarmi da Ferrara, ho colto al volo quest’occasione. Mi resta il rammarico di lasciare la squadra della mia città».
Rammarico che si unisce a quello del finale di stagione: «Ne abbiamo già parlato. Purtroppo il finale non è andato bene, anche se l’avversario era assolutamente valido: ha conquistato la promozione in A2! Capisco tutti, ma noi, ve lo assicuro, ce l’abbiamo messa tutta».
Per quanto riguarda la questione presidente, impossibile parlare con Mauro Baroni. Probabilmente siamo ancora in una fase di studio anche se l’ipotesi sulla quale si è lavorato in questi ultimi giorni riguarda Massimiliano Bristot, nome sul quale avevamo già puntato qualche settimana fa. Ora, forse, c'è qualche segnale che indica che bisogna far presto e dare risposte, per iniziare a costruire il futuro e non perdere altri pezzi per strada, tanto più di casa ferrarese.
Se opposto e libero avevano motivato la loro decisione anche sulla base di un ritorno verso casa, quella di Govoni è invece una scelta di vita vera e propria: «Devo dire che per me andare a Monselice è un felice ritorno - comincia a spiegare l’atleta ferrarese, 25 anni –, non c'è assolutamente niente di polemico in questa mia decisione nei confronti di Ferrara».
Filippo ha infatti già giocato in terra euganea nella stagione 2013/14, cioè proprio prima di iniziare le sue tre stagioni da protagonista a Ferrara. Govoni ha ricevuto una buona offerta da Monselice: «Appena l’ho ricevuta ne ho subito parlato con Alessandra Principi e Mauro Baroni. L’ho detto anche a Marco (Martinelli, ndr). Loro mi hanno detto che non erano in condizione di poter fare qualcosa in questo periodo. Io, dal mio canto, non sono abituato a mercanteggiare e andare al rilancio. E poi ho troppo rispetto per i dirigenti del Monselice: mi hanno fatto l’offerta, l’ho detto alla mia società, ma poi ho accettato senza troppi indugi».
Govoni ritrova Drago: «È uno dei motivi per cui vado a Monselice. Con lui mi trovo molto bene, sia dentro che fuori il campo. Per me è una scelta di vita allontanarmi da Ferrara, ho colto al volo quest’occasione. Mi resta il rammarico di lasciare la squadra della mia città».
Rammarico che si unisce a quello del finale di stagione: «Ne abbiamo già parlato. Purtroppo il finale non è andato bene, anche se l’avversario era assolutamente valido: ha conquistato la promozione in A2! Capisco tutti, ma noi, ve lo assicuro, ce l’abbiamo messa tutta».
Per quanto riguarda la questione presidente, impossibile parlare con Mauro Baroni. Probabilmente siamo ancora in una fase di studio anche se l’ipotesi sulla quale si è lavorato in questi ultimi giorni riguarda Massimiliano Bristot, nome sul quale avevamo già puntato qualche settimana fa. Ora, forse, c'è qualche segnale che indica che bisogna far presto e dare risposte, per iniziare a costruire il futuro e non perdere altri pezzi per strada, tanto più di casa ferrarese.
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