Felipe e Rizzo sono sbarcati sul pianeta Spal. Ora Viviani e Oikonomou
Ieri visite mediche e firme sul contratto per difensore e centrocampista. Il dg Vagnati ha però già raggiunto l’intesa anche con i due ex bolognesi
FERRARA. Felipe ha il senso dell’anticipo. Arriva a Ferrara quando la mattinata è ancora giovane, pedala rapido sulla cyclette e completa senza perdere tempo le visite mediche. Poi viaggia in direzione via Copparo, dove al Centro Fabbri lo attendono i dirigenti della Spal. La firma è una formalità ed il marpione ex Udinese diventa un giocatore biancazzurro. Triennale.
Luca Rizzo, da centrocampista che sa quanto le battaglie in mezzo siano aspre e lunghe, viaggia su ritmi più cadenzati. Il suo “nero su bianco” cade nel primo pomeriggio e il “flash” che lo ritrae sorridente è con il direttore generale Vagnati. Tempistiche a parte, ieri il club estense ha messo altre due pedine sulla scacchiera, dopo Mattiello visto martedì. E a stretto giro di posta è atteso anche Federico Viviani: l’affare era sostanzialmente definito da giorni, ma nelle ultime ore la Spal ha sistemato anche i dettagli. Il centrocampista del Verona arriva a Ferrara con la formula del prestito e obbligo di riscatto. Su di lui c’erano Sampdoria, Cagliari e Atalanta: ha scelto l’avventura in biancazzurro. E così, fra trattative chiuse e altre in dirittura, mister Semplici (ieri sera premiato a Ronchi di Massa con il “Pallone di marmo”) inizia ad avere in mano una rosa definita. Solo su un reparto dovrà avere una calma da fachiro: l’attacco.
Difesa
La linea dei centrali ha già i tre presunti titolari. Oikonomou (atteso a brevissimo per visite e firma), Vicari e Felipe a sinistra. E pure i rinforzi già adesso non mancano: il riconfermato Cremonesi e il finlandese Vaisanen. Su quest’ultimo la Spal ha inoltrato un’offerta ufficiale all’Aik Solna e traspare un cauto ottimismo sul lieto fine. In generale, Vagnati ha tentato di colmare una lacuna che in A sarebbe potuta diventare pericolosissima: fisicità ed atletismo. Ultima chiosa: lo svincolato capitan Giani sta per dire sì allo Spezia.
Centrocampo
Sulle corsie, iniezione indispensabile di polmoni. Lazzari e Costa sono confermatissimi, un contributo fondamentale potrà darlo il neo acquisto Mattiello. Vicino, poi, l’ingaggio dello svedese Pa Konate che quanto a corsa non è secondo a nessuno. Più accentrati ecco Schiattarella e Mora, i dioscuri della trionfale ultima stagione. Adesso arrivano i rinforzi. Luca Rizzo che è calciatore di lotta, Federico Viviani che è di governo. Quest’ultimo giostra davanti alla retroguardia, dovrebbe essere il metronomo. Se Rizzo, di fatto, va a sostituire Arini nella collocazione tattica e tecnica, Viviani andrà a prendere il posto di Castagnetti. Inseriti giocatori di primo piano, Vagnati deve ora lavorare per rimpolpare il nucleo. Al momento riflettori sull’interessante Dezi del Napoli (l’ex del Perugia piace però a molti club di B), oppure Luca Marrone: lo juventino l’anno scorso s’è messo in luce in Belgio (Zulte Waregem), tant’è che l’Anderlecht ha bussato alla porta bianconera.
Le punte
Il Milan, infaticabile, ha appena ingaggiato Borini. È pieno di punte, sta rivoluzionando l’organico. Se rifiata un attimo, magari prende in considerazione l’offerta Spal per riavere Zigoni. Per il resto a Vagnati serve sangue freddo. Deve destreggiarsi tra Matos, Macheda e Melchiorri. Alcuni offerti, altri cercati. Tra le pieghe del mercato, però, dal cilindro qualcosa può saltare fuori. Come potrebbe accadere per il laziale Djordjevic.
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