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La Bondi sceglie l’estro di Venuto in cabina di regia 

La Bondi sceglie l’estro di Venuto in cabina di regia 

Basket A2. È il play da affiancare a Moreno Seguiti i giovani Strautins e Fioravanti

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FERRARA. A Biella è stato un idolo, tanto che lo avrebbero fatto capitano. Alla fine, però, Marco Venuto non è rimasto in Piemonte. Da diversi giorni era nell’aria, gli ultimi interessamenti di Forlì e Piacenza non hanno minimamente scalfito la decisione già presa: dal tardo pomeriggio di ieri Venuto è un giocatore della Bondi.

Classe 1985, friulano di San Vito al Tagliamento, 190 centimetri per 85 chilogrammi, il neo play del Kleb Basket Ferrara ha mosso i primi passi da cestista con la Snaidero Udine in serie A. Poi, a 19 anni si è trasferito ad Atri, in B1. Dopo, Fidenza e una stagione a Faenza (B2), dunque quattro anni a Casalpusterlengo (A2), quindi Tortona e, dalla preseason 2015/2016, l’approdo a Biella, dov’è rimasto anche nella stagione appena chiusa, finita con circa 30’ di gioco a gara, con oltre 6 punti di media in regular season, diventati poco meno di 8 nei playoff. Alla Bondi giostrerà con il confermatissimo Yankiel Moreno in cabina di regia.

È ambizioso, il neo Kleb Basket: «Sono molto contento di approdare a Ferrara - dice Venuto -, ci sentivamo da un paio di settimane, dovevo vedere come sarebbe andata con Biella, con cui mi sono lasciato bene. Ho scelto Ferrara anche per coach Alberto Martelossi: di lui ho molta stima. La squadra? Possiamo fare molto bene, anche questa è stata una spinta per venire a Ferrara. Sono molto ambizioso, voglio sempre fare bene e, visto che le basi ci sono, possiamo farlo. A Ferrara c’è una bella società, si può lavorare bene, queste variabili mi hanno fatto scegliere al 100% Ferrara. I playoff? Arrivo da un’esperienza bellissima a Biella, gli obiettivi vanno di pari passo con la stagione, non bisogna porsi degli obiettivi principali, anche perché ci aspetta un’annata lunga, che potrebbe portare belle cose, ma pure degli imprevisti: bisogna puntare sempre al massimo di quello che la squadra può fare in quel momento. A gennaio, quando le cose saranno delineate, si potrà vedere l’obiettivo concreto. Dal canto mio, lo ripeto, sono molto ambizioso: sono venuto a Ferrara per centrare i playoff e la Bondi, per la mia visione, può fare molto bene. Siamo molto fisici e possiamo mettere molta energia. Ci sono fisicità e talento».

Dopo Moreno, Cortese, Rush, Fantoni e Molinaro, Venuto è il sesto giocatore messo sotto contratto dalla Bondi, che nel roster 2017/2018 aggiungerà Lazar Kekovic e Tyrell Tidey, giovani di scuola Vis 2008. In attesa di capire chi sarà il secondo americano, che sarà un’ala forte, il diesse Alessandro Pasi guarda con attenzione il mercato degli under: piacciono la guardia/ala lettone, ma di nazionalità italiana, Arturs Strautins, già visto a Reggio Emilia, anche se al momento costa molto. Il nome nuovo è quello di Matteo Fioravanti, stesso ruolo (classe 1997), di proprietà di Cantù e reduce dall’esperienza a Taranto.

Lorenzo Montanari

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