Giani saluta dopo 4 anni «Porterò tutti nel cuore»
Il difensore, svincolato, non è stato confermato: annate bellissime «La Spal farà bene anche in A. Io allo Spezia? In settimana una sorpresa»
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FERRARA. La coppa alzata al cielo del Mazza che ha sancito la promozione della Spal in serie A per Nicolas Giani resterà fra le fotografie più belle: immagini che rimarranno nel cuore e nella memoria, sua e della sua famiglia.
Quasi quattro anni in biancazzurro, beh, certamente non si dimenticano facilmente per chi, come capitan Giani, di tutto e di più ha dato alla causa spallina. Da buon leader quale è stato, che per sempre resterà nel cuore del popolo biancazzurro. Da sabato scorso Nicolas Giani è svincolato, alla Spal in serie A non resterà, con molta probabilità firmerà in settimana per lo Spezia, compagine che lo ha voluto fortemente. Ma prima di lasciare Ferrara e il mondo Spal, Giani ha inteso salutare tutti, e sono stati moltissimi, coloro che gli hanno voluto molto bene.
«Desidero ringraziare una città, Ferrara, che mi ha accolto in maniera davvero straordinaria - dice l’ex capitano biancazzurro -, anche con tutti i tifosi spallini abbiamo vissuto qualcosa di straordinario, così mi porto tutto questo nel cuore: devo dire che una parte di me resterà per sempre a Ferrara».
Le ultime due stagioni, per i risultati conquistati e non solo, sono state indimenticabili...
«Fatemi mettere le ultime tre annate. Tutto è nato tre anni fa con quella rincorsa che non portò ai play off per un soffio. Da lì è nato tutto».
Come detto, due stagioni di grandi trionfi.
«Annate bellissime, molto intense, ricche di gioie. Difficile trovare molte parole: è stato bello».
Dovessimo chiederle una fotografia che porterà per sempre con lei?
«Beh, farei un collage di diverse foto - ha continuato Giani -, faccio fatica a trovarne solamente una».
Un piccolo sforzo?
«Alzare la coppa al Mazza, quella che ha sancito il successo finale del campionato di serie B, sarà una cosa che racconterò a mia figlia e ai miei nipoti: questa immagine me la porterò sempre nel cuore».
Dei tifosi ha già parlato: sono sempre stati, in casa e fuori, il dodicesimo uomo in campo.
«Se abbiamo vinto questi campionati, è perché l’abbiamo fatto davvero tutti assieme: società, squadra e città, che è sempre stata meravigliosa con noi giocatori. I tifosi, ultimi ma non ultimi, sono sempre stati per noi una marcia in più».
Parliamo del suo futuro? Le cronache di questi giorni parlano dell’imminente approdo a La Spezia.
«Lo Spezia è una delle formazioni che mi hanno cercato - ammette Giani -, durante la settimana dovrei decidere quello che sarà del mio futuro. Sarà la sorpresa della settimana».
Nel suo futuro non ci sarà la Spal nella massima serie, anche se, ne siamo certi, continuerà a seguire le gesta dell’ormai sua ex squadra.
«Come vedo la Spal in serie A? Anzitutto dalla... televisione. Scherzi a parte, la vedo bene, anche perché in questi ultimi anni la società ha sempre dimostrato di costruire delle ottime formazioni, andando a togliere delle pedine poi sostituite con giocatori altrettanto giusti. Si arriva da due anni nel corso dei quali siamo stati abituati a vincere quasi tutte le gare - ha chiuso Giani -, naturalmente in serie A questo sarà un po’ più complicato. Ancora di più bisognerà unirsi fra città, squadra e tifosi».
Lorenzo Montanari
Quasi quattro anni in biancazzurro, beh, certamente non si dimenticano facilmente per chi, come capitan Giani, di tutto e di più ha dato alla causa spallina. Da buon leader quale è stato, che per sempre resterà nel cuore del popolo biancazzurro. Da sabato scorso Nicolas Giani è svincolato, alla Spal in serie A non resterà, con molta probabilità firmerà in settimana per lo Spezia, compagine che lo ha voluto fortemente. Ma prima di lasciare Ferrara e il mondo Spal, Giani ha inteso salutare tutti, e sono stati moltissimi, coloro che gli hanno voluto molto bene.
«Desidero ringraziare una città, Ferrara, che mi ha accolto in maniera davvero straordinaria - dice l’ex capitano biancazzurro -, anche con tutti i tifosi spallini abbiamo vissuto qualcosa di straordinario, così mi porto tutto questo nel cuore: devo dire che una parte di me resterà per sempre a Ferrara».
Le ultime due stagioni, per i risultati conquistati e non solo, sono state indimenticabili...
«Fatemi mettere le ultime tre annate. Tutto è nato tre anni fa con quella rincorsa che non portò ai play off per un soffio. Da lì è nato tutto».
Come detto, due stagioni di grandi trionfi.
«Annate bellissime, molto intense, ricche di gioie. Difficile trovare molte parole: è stato bello».
Dovessimo chiederle una fotografia che porterà per sempre con lei?
«Beh, farei un collage di diverse foto - ha continuato Giani -, faccio fatica a trovarne solamente una».
Un piccolo sforzo?
«Alzare la coppa al Mazza, quella che ha sancito il successo finale del campionato di serie B, sarà una cosa che racconterò a mia figlia e ai miei nipoti: questa immagine me la porterò sempre nel cuore».
Dei tifosi ha già parlato: sono sempre stati, in casa e fuori, il dodicesimo uomo in campo.
«Se abbiamo vinto questi campionati, è perché l’abbiamo fatto davvero tutti assieme: società, squadra e città, che è sempre stata meravigliosa con noi giocatori. I tifosi, ultimi ma non ultimi, sono sempre stati per noi una marcia in più».
Parliamo del suo futuro? Le cronache di questi giorni parlano dell’imminente approdo a La Spezia.
«Lo Spezia è una delle formazioni che mi hanno cercato - ammette Giani -, durante la settimana dovrei decidere quello che sarà del mio futuro. Sarà la sorpresa della settimana».
Nel suo futuro non ci sarà la Spal nella massima serie, anche se, ne siamo certi, continuerà a seguire le gesta dell’ormai sua ex squadra.
«Come vedo la Spal in serie A? Anzitutto dalla... televisione. Scherzi a parte, la vedo bene, anche perché in questi ultimi anni la società ha sempre dimostrato di costruire delle ottime formazioni, andando a togliere delle pedine poi sostituite con giocatori altrettanto giusti. Si arriva da due anni nel corso dei quali siamo stati abituati a vincere quasi tutte le gare - ha chiuso Giani -, naturalmente in serie A questo sarà un po’ più complicato. Ancora di più bisognerà unirsi fra città, squadra e tifosi».
Lorenzo Montanari
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