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La Dogatese vuole ripetersi  con un’altra stagione positiva

DOGATO. È sempre frizzante la passione per il calcio a Dogato, dove la società locale si appresta a porre le migliorie necessarie al fine di disputare un campionato di Seconda Categoria come minimo...

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DOGATO. È sempre frizzante la passione per il calcio a Dogato, dove la società locale si appresta a porre le migliorie necessarie al fine di disputare un campionato di Seconda Categoria come minimo di pari livello rispetto a quello concluso con una salvezza tranquilla maturata però con un grande sforzo nel girone di ritorno.

Si continua, dunque, con la stessa filosofia: piedi ben saldi a terra, ma ambizioni di migliorare la propria classifica. Si continua anche con mister Pavani, confermatissimo sulla panchina biancorossa assieme al suo “secondo” Magni. Ma dove sta lavorando la Dogatese per rinforzare la rosa? Il punto di partenza è sicuramente la conferma dello zoccolo duro, il blocco principale, di giocatori che hanno chiuso al sesto posto nella ultima stagione. Poi è palese la ricerca di un portiere, di un centrale difensivo, di un regista – centrocampista centrale - e di due esterni d’attacco per esaltare il modulo calcistico di Pavani. Tutto nella norma, ma occhio alle grandi sorprese in uscita. Dopo dieci anni intensi lascerà la squadra Marco “Il vecchio” Gherlinzoni che ancora affamato di calcio, richiede più spazio. La Dogatese, inoltre, dovrà fare a meno di Milic e Bacilieri (motivi personali) e di trasferimento all’estero e del difensore Maccanti che ha salutato la squadra dopo quattro intensi anni vissuti calpestando l’erba del campo di via Bordocchia. Anche la Dogatese ha voluto ringraziare lo stesso Maccanti con un post su Facebook, così riassunto: «Stiamo parlando di un leader, uno di quei personaggi che trascinano lo spogliatoio, sempre propositivo e positivo, sempre presente nei momenti di difficoltà con la sua saggezza e la sua cattiveria agonistica, sempre il primo a dare la pacca sulla spalla al compagno nei momenti di difficoltà, e naturalmente il primo a dare la strigliata giusta nei momenti di troppo entusiasmo. Un uomo spogliatoio come pochi. Una persona leale, dentro e fuori dal campo, sia con i propri compagni che, soprattutto, con gli avversari. Un esempio».

Maccanti si accaserà all’Unione Delta Migliarino e fungerà da allenatore dei Giovanissimi. Intanto, anche Massimo Molinari, dirigente rappresentante della Dogatese, si è espresso sul tema estivo dei possibili anticipi o posticipi dovuti al calendario della Spal: «L’argomento è molto importante e senza dubbio la federazione si troverà nella condizione di prendere decisioni che in ogni caso non accontenteranno tutti. Per quanto ci riguarda, io non cambierei gli equilibri che esistono da sempre anche se la Spal ha fatto qualcosa di straordinario e merita tutto il seguito possibile. Credo che le nostre categorie, modificando i propri giorni di gioco, perderebbero d’importanza. Poi nel panorama del calcio ci sono tanti campionati che permettono di giocare al sabato o al lunedì per chi vuole avere la domenica libera».



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