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Spal, assalto a Hernani Mancini può liberarlo 

di Paolo Negri
Spal, assalto a Hernani Mancini può liberarlo 

Il brasiliano è in Austria con lo Zenit. Il tecnico decide dopo il test di domani

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FERRARA. La Spal prova a stringere il cerchio per assicurarsi Hernani. L’operazione che pareva impossibile può invece diventare fattibile, anche se resta complicata a causa dei costi. Ma il digì Davide Vagnati è pronto all’assalto decisivo, e conta... sull’aiuto di Roberto Mancini, neo-tecnico dello Zenit San Pietroburgo, squadra in cui milita il fortissimo centrocampista brasiliano.

I russi sono in ritiro pre-campionato in Austria da qualche settimana. Mancini ha schierato Hernani come titolare nella prima amichevole, persa 2-1 contro i bulgari del Cska Sofia, con il brasiliano sostituito al 62’. Nel secondo test, chiuso con un’altra sconfitta (1-0) al cospetto del Ludogorets (formazione bulgara), Hernani è entrato al 56’. Dunque, l’allenatore italiano tiene monitorato l’ex Atletico Paranaense, ma va detto che si trattava di formazioni sperimentali, senza i nazionali russi impegnati nella Confederations e senza un altro brasiliano, il talentuoso Giuliano. Ancora: gli acquisti di Noboa, Yerokhin, Kuzyaev e - l’altro giorno - del romanista Paredes hanno ulteriormente affollato un centrocampo che conta anche sui vari Mauricio, Fayzulin, Mak, Mollo, Shatov, Zhirkov, Yusupov, Javi Garcia e Ryazantsev. Insomma, nel settore c’è un traffico incredibile. Financo esagerato. Hernani, arrivato a gennaio a San Pietroburgo, nel primo semestre ha avuto un minutaggio non adeguato al suo status, anche l’inserimento in una realtà profondamente diversa dalla sua non lo ha aiutato, nonostante il sostegno degli altri brasiliani dello Zenit (i citati Mauricio - ex Fluminense, da anni in Russia dove ha militato a lungo con i ceceni del Terek - e Giuliano). Il club sta quindi pensando di prestarlo, per dargli continuità e rivalutarne il capitale, dopo aver speso 8 milioni di euro per acquisirne il cartellino. E quale miglior soluzione dell’Italia?

Mancini ormai si è fatto un’idea, e probabilmente prenderà una decisione dopo l’amichevole di domani, sempre in Austria, dove alle 19 lo Zenit affronterà l’Austria Vienna. Dopo settimane di allenamenti e tre test ufficiali, il tecnico farà conoscere la sua opinione. Intanto c’è un intermediario già al lavoro per trovare collocazione a Hernani nel nostro campionato ed i contatti - come noto - sono quelli in corso con la Spal, ovviamente interessatissima al centrocampista.

La soluzione? Il prestito, e parte dell’ingaggio garantita dallo Zenit. Hernani (classe 1994) ha il contratto fino al giugno 2021, può giocare sia mezz’ala che centrocampista centrale, ha forza, dinamismo, senso tattico, capacità d’inserimento, tiro, gol nei piedi (occhio alle sue punizioni). Ovviamente per la Spal non si tratta di un affare semplice, i nodi da risolvere sono parecchi, ma una volta approdato in Europa il centrocampista preferisce restare nel calcio del Vecchio Continente piuttosto che tornare - sempre in prestito - in Brasile.

Vagnati è atteso da un lavoro di cesello e pazienza, anche se la settimana può essere cruciale (per i motivi esposti in precedenza). Di sicuro un centrocampo con i vari Schiattarella, Mora, Rizzo, Viviani ed Hernani (oltre ad un altro acquisto) sarebbe pienamente competitivo per la serie A e garantirebbe varie soluzioni. Hernani darebbe alla Spal anche visibilità internazionale, si tratta di un giocatore seguito dal c.t. brasiliano Tite, inoltre ha giocato in Brasile (134 partite e 19 gol con l’Atletico Paranaense, cui era approdato nel 2009 a 13 anni; la stagione 2016 per lui è stata la migliore della carriera), Russia ed Europa League, quindi può portare un importante bagaglio di esperienza, a dispetto della giovane età, per non parlare della duttilità d’impiego e dell’impatto fisico.

La Spal incrocia le dita e tenta il colpaccio.

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