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LO SPONSOR TECNICO 

Macron fino al 2021 e tante idee Anche il nome allo stadio

Macron fino al 2021 e tante idee Anche il nome allo stadio

FERRARA. La Macron, azienda leader nel settore (attiva dal 1971, sede a Crespellano, 51 club sponsorizzati tra calcio, rugby e basket), è il nuovo sponsor tecnico della Spal. Si sapeva, da settimane....

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FERRARA. La Macron, azienda leader nel settore (attiva dal 1971, sede a Crespellano, 51 club sponsorizzati tra calcio, rugby e basket), è il nuovo sponsor tecnico della Spal. Si sapeva, da settimane. Ora è anche ufficiale: ieri mattina la presentazione del matrimonio, contratto fino al 2021.

Con il presidente spallino Mattioli ed il d.g. Gazzoli, il responsabile marketing biancazzurro Alessandro Crivellaro ed i manager della Macron, Roberto Casolari e Gabriele Tacconi. «Contatti avviati a gennaio - ha spiegato Crivellaro -, loro hanno capito la nostra dimensione e siamo giunti a un accordo quadriennale. Il nuovo materiale tecnico sarà pronto già per il raduno e la partenza per il ritiro di Tarvisio. In tre o quattro mesi la Macron ha approntato tutto, per l’intero mondo Spal, dalla prima squadra al settore giovanile ai camp estivi».

«Siamo tornati all’antico - ha rimarcato Mattioli - già che la Macron vestiva la Giacomense. Sappiamo della qualità dei prodotti e della serietà dell’azienda. Al ritorno dal ritiro di Auronzo presenteremo le maglie ufficiali da gara. Ne avremo tre: la prima, classica, a righe strette e verticali; la seconda; ed una terza particolare, che piacerà tantissimo ai tifosi».

Si sussurra che questa sia una casacca con impressa - ben evidente - la figura del Castello Estense, simbolo di Ferrara. Mattioli ha poi aggiunto:

«A settembre/ottobre allestiremo i festeggiamenti per i 110 anni della Spal e nell’occasione riproporremo anche la maglia storica (corpo azzurro, maniche bianche, laccetti al collo; ndr) che verrà usata anche in campo, e sarà speciale. Per il resto, già ad Auronzo cercheremo di allestire un angolo per venedere i primi articoli ai nostri tifosi, mentre a metà mese riaprirà lo Spal Store, ora chiuso una quindicina di giorni per lavori e per essere tutto griffato Macron. Vedremo poi se riposizionare il negozio dello stadio, perchè i locali attuali ci sono stati chiesti per gli esami post-gara di rito per i calciatori».

Ma il rapporto con la Macron può essere a più ampio raggio e prevedere altre idee, iniziative. Una, ad esempio. Dare il nome allo stadio, affiancarlo al “Paolo Mazza”. Tipo Dacia Arena per il Friuli di Udine, per intenderci. La Macron sa di cosa si tratta. Lo ha fatto in Inghilterra con il Bolton, club storico (i mitici Wonderers, fondati nel 1874). Casolari: «Nel 2014 il Bolton era vestito Adidas e lo stadio si chiamava Reebok, dal marchio del precedente fornitore. Siamo subentrati come sponsor tecnico e abbiamo ribattezzato anche lo stadio, un gioiello, su richiesta della società. Ora, noi vogliamo fare bene il nostro lavoro, nell’ambito dell’abbigliamento tecnico, ma in prospettiva escludiamo nulla».

Il d.g. Gazzoli: «Si lavora al marchio Macron sullo stadio, in generale».

Magari, all’inizio, con la scritta che qualifica un solo settore. Vedremo, di certo l’idea stuzzica, vanno esplorate nuove frontiere, per crescere ulteriormente pur nel rispetto della storia, della propria identità. Il “Mazza” in ogni caso si sta rifacendo il trucco. Ancora Gazzoli: «Lo stadio sarà molto carino, il colpo d’occhio sarà tutto diverso, l’impianto sembrerà tutto nuovo, le sedute e soprattutto la recinzione abbassata creeranno un effetto particolare. E vorremmo creare un’area Macron fruibile a tutti, sette giorni su sette, con il materiale in vendita per i nostri tifosi». Tornando al matrimonio con la Macron. In ritiro, per le prime amichevoli, verranno usate due divise, con tonalità diverse, che - appunto - non saranno quelle ufficiali presentate, come detto, al ritorno da Auronzo. Tacconi, altro responsabile Macron: «La Spal era uno dei nostri obiettivi particolari. Concorrenza agguerritissima ma è stata premiata la nostra perseveranza. Matrimonio azzeccatissimo per entrambi, e saremo il marchio che vestirà più squadre in serie A (quattro: Spal, Bologna, Lazio, Cagliari; ndr)».

Di nuovo Casolari: «La Spal è un grande nome, la realtà è molto importante, abbiamo predisposto un abbigliamento unico per squadre e tifosi, e avremo in città nuovi negozi dedicati».

Così sia. (p.n.)

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