ciclismo - tour de france con squalifica
Scintille tra Sagan e Cavendish
Sprint con gomitate e volo sulle transenne. In giallo rimane Thomas
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VITTEL (FRANCIA). Di certo non mancano i brividi al Tour de France, fra cadute, attacchi interminabili e sprint all'ultimo colpo di reni. La fame di vittoria è tanta e divora anche i campioni di razza come Peter Sagan che va a caccia del bis, vedendosi superare da Mark Cavendish a 250 metri dall'arrivo, allarga il gomito e blocca il sogno di rimonta dell'inglese che si ritrova in un attimo attaccato alle transenne. Il tutto a oltre 60 chilometri orari. E infatti, in serata, il comitato organizzatore del Tour ha squalificato dalla corsa Sagan.
Tanta paura per “Cav” e una penalizzazione di 30” per lo slovacco, che perde il secondo posto alle spalle del francese Arnaud Demare, vincitore di questa 4ª tappa che ha riservato tanto veleno nella coda.
Dopo la classica fuga di Van Keirsbulck, che si è aggiudicato il premio di corridore più combattivo di giornata e domani ripartirà con il numero rosso, dai -2 chilometri e fino al traguardo è accaduto di tutto. Nella prima delle due cadute finali è rimasta coinvolta la maglia gialla del gallese Geraint Thomas, che si è presentato all'arrivo a circa 1’ dal vincitore e ha salvato il primato nella classifica generale solo grazie alla neutralizzazione dei tempi negli ultimi 3 chilometri, che viene decretata proprio in caso di cadute. Negli ultimi 300 metri si è scatenata la bagarre e, poco dopo, lo stesso Cavendish si è visto incollato alle transenne ad altissima velocità, facendo temere il peggio. Lo sprint è andato a Demare, che ha battuto Sagan, poi retrocesso di 30” dalla giuria, e Alexander Kristoff che è salito d'ufficio al secondo posto con Greipel terzo.
Dopo l'arrivo, ciascuno dei protagonisti ha fornito la propria spiegazione dell'accaduto, con Sagan che ha detto «di non avere visto arrivare Cavendish», mentre lo stesso inglese è apparso furioso, non riuscendo a spiegarsi il «perché di quel gomito troppo largo» che lo ha “incollato” sulle transenne.
Per fortuna, Cavendish, dopo alcuni minuti, è risalito in sella bici ed è addirittura riuscito a tagliare il traguardo posto a Vittel.
Tanta paura per “Cav” e una penalizzazione di 30” per lo slovacco, che perde il secondo posto alle spalle del francese Arnaud Demare, vincitore di questa 4ª tappa che ha riservato tanto veleno nella coda.
Dopo la classica fuga di Van Keirsbulck, che si è aggiudicato il premio di corridore più combattivo di giornata e domani ripartirà con il numero rosso, dai -2 chilometri e fino al traguardo è accaduto di tutto. Nella prima delle due cadute finali è rimasta coinvolta la maglia gialla del gallese Geraint Thomas, che si è presentato all'arrivo a circa 1’ dal vincitore e ha salvato il primato nella classifica generale solo grazie alla neutralizzazione dei tempi negli ultimi 3 chilometri, che viene decretata proprio in caso di cadute. Negli ultimi 300 metri si è scatenata la bagarre e, poco dopo, lo stesso Cavendish si è visto incollato alle transenne ad altissima velocità, facendo temere il peggio. Lo sprint è andato a Demare, che ha battuto Sagan, poi retrocesso di 30” dalla giuria, e Alexander Kristoff che è salito d'ufficio al secondo posto con Greipel terzo.
Dopo l'arrivo, ciascuno dei protagonisti ha fornito la propria spiegazione dell'accaduto, con Sagan che ha detto «di non avere visto arrivare Cavendish», mentre lo stesso inglese è apparso furioso, non riuscendo a spiegarsi il «perché di quel gomito troppo largo» che lo ha “incollato” sulle transenne.
Per fortuna, Cavendish, dopo alcuni minuti, è risalito in sella bici ed è addirittura riuscito a tagliare il traguardo posto a Vittel.
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