I MAL DI PANCIA DI MATTIOLI
«Il campo non ha più un filo d’erba Ma ce la faremo»
FERRARA. La nuova categoria, il mercato, ma anche lo stadio. Sono veramente tanti gli argomenti di dibattito e di lavoro che propone l’estate biancazzurra.«La prossima settimana aggiorneremo tutti...
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FERRARA. La nuova categoria, il mercato, ma anche lo stadio. Sono veramente tanti gli argomenti di dibattito e di lavoro che propone l’estate biancazzurra.
«La prossima settimana aggiorneremo tutti sul discorso di come stanno procedendo i lavori allo stadio, un tema che è ovviamente caro a tutti i tifosi e a tutti noi».
Questa la chiara e decisa frase del presidente biancazzurro Walter Mattioli che ha anche voluto ricordare la quotidiana collaborazione con il Comune di Ferrara con cui la società sta lavorando a braccetto per garantire l’inizio della prossima stagione calcistica a Ferrara nei tempi previsti e senza doversi spostare in altre sedi.
Il presidente biancazzurro ha poi spiegato:
«Ieri sono passato dal nostro Paolo Mazza e mi è venuto... un gran mal di pancia e anche qualche lacrima agli occhi nel non vedere più un filo d’erba di quel manto erboso che avevamo curato negli ultimi anni. Ricordo che abbiamo dovuto allargare il campo di gioco e tanti altri interventi sono relativi all’impiantistica di scolo e all’irrigazione. L’erba il prossimo anno sarà uniforme e quindi tutta dello stesso colore. Ci hanno garantito che questo nuovo manto sarà pronto per domenica 6 agosto quando è in calendario l’amichevole di Ferrara contro il Chievo Verona».
Una partita che sarà confermata nonostante il cantiere?
«Ne stiamo parlando in questi giorni con la Questura. Noi dovremo essere bravi nell’aprire una parte dello stadio e allo stesso tempo a lasciare isolato il cantiere dei lavori. Vedremo. Ci teniamo a giocare questa partita - ha continuato ancora Mattioli - anche perché un’amichevole a Ferrara prima dell’inizio del campionato siamo obbligati a disputarla perché dobbiamo dare l’opportunità agli arbitri di testare la nostra struttura e di vedere il funzionamento legandoci anche il discorso della tecnologia (la Var; ndr) a loro supporto».
Sempre rimanendo all’interno dei tecnicismi dei lavori che - ricordiamo - saranno aggiornati con una conferenza stampa durante la prossima settimana -, c’è il discorso delle torri faro: l’ultimo dei lavori estivi in programma. Con il Chievo si giocherà naturalmente con le torri della stagione passata, che a loro volta potrebbero essere potenziate per la disputa della prima stagionale casalinga di fine agosto per poi essere totalmente sostituite sfruttando la settimana di inizio settembre con la sosta dovuta agli impegni delle varie Nazionali. Le nuove torri faro del “Mazza”, dunque, dovrebbero esordire in quella che da calendario sarà la quarta giornata del prossimo campionato di serie A.
«I lavori sono tanti e anche impegnativi - ha commentato il presidente biancazzurro - ma sono sicuro che il nostro stadio alla fine di tutto sarà pronto in tempo e sarà un piccolo gioiello con tanti ritocchi importanti, tante novità e tante iniziative che andremo a proporre. Cercheremo di rendere più confortevole tutto l’impianto per i nostri tifosi e per tutta la città».
Va evidenziato, infine, che le barriere già presenti in curva e quelle della gradinata verranno ridotte a un metro e dieci o venti centimetri di altezza massima. Il modello di stadio inglese è solo agli inizi ma il tutto pare ben indirizzato.
Alessio Duatti
«La prossima settimana aggiorneremo tutti sul discorso di come stanno procedendo i lavori allo stadio, un tema che è ovviamente caro a tutti i tifosi e a tutti noi».
Questa la chiara e decisa frase del presidente biancazzurro Walter Mattioli che ha anche voluto ricordare la quotidiana collaborazione con il Comune di Ferrara con cui la società sta lavorando a braccetto per garantire l’inizio della prossima stagione calcistica a Ferrara nei tempi previsti e senza doversi spostare in altre sedi.
Il presidente biancazzurro ha poi spiegato:
«Ieri sono passato dal nostro Paolo Mazza e mi è venuto... un gran mal di pancia e anche qualche lacrima agli occhi nel non vedere più un filo d’erba di quel manto erboso che avevamo curato negli ultimi anni. Ricordo che abbiamo dovuto allargare il campo di gioco e tanti altri interventi sono relativi all’impiantistica di scolo e all’irrigazione. L’erba il prossimo anno sarà uniforme e quindi tutta dello stesso colore. Ci hanno garantito che questo nuovo manto sarà pronto per domenica 6 agosto quando è in calendario l’amichevole di Ferrara contro il Chievo Verona».
Una partita che sarà confermata nonostante il cantiere?
«Ne stiamo parlando in questi giorni con la Questura. Noi dovremo essere bravi nell’aprire una parte dello stadio e allo stesso tempo a lasciare isolato il cantiere dei lavori. Vedremo. Ci teniamo a giocare questa partita - ha continuato ancora Mattioli - anche perché un’amichevole a Ferrara prima dell’inizio del campionato siamo obbligati a disputarla perché dobbiamo dare l’opportunità agli arbitri di testare la nostra struttura e di vedere il funzionamento legandoci anche il discorso della tecnologia (la Var; ndr) a loro supporto».
Sempre rimanendo all’interno dei tecnicismi dei lavori che - ricordiamo - saranno aggiornati con una conferenza stampa durante la prossima settimana -, c’è il discorso delle torri faro: l’ultimo dei lavori estivi in programma. Con il Chievo si giocherà naturalmente con le torri della stagione passata, che a loro volta potrebbero essere potenziate per la disputa della prima stagionale casalinga di fine agosto per poi essere totalmente sostituite sfruttando la settimana di inizio settembre con la sosta dovuta agli impegni delle varie Nazionali. Le nuove torri faro del “Mazza”, dunque, dovrebbero esordire in quella che da calendario sarà la quarta giornata del prossimo campionato di serie A.
«I lavori sono tanti e anche impegnativi - ha commentato il presidente biancazzurro - ma sono sicuro che il nostro stadio alla fine di tutto sarà pronto in tempo e sarà un piccolo gioiello con tanti ritocchi importanti, tante novità e tante iniziative che andremo a proporre. Cercheremo di rendere più confortevole tutto l’impianto per i nostri tifosi e per tutta la città».
Va evidenziato, infine, che le barriere già presenti in curva e quelle della gradinata verranno ridotte a un metro e dieci o venti centimetri di altezza massima. Il modello di stadio inglese è solo agli inizi ma il tutto pare ben indirizzato.
Alessio Duatti
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