Mattiello era nel mirino da tempo
Il terzino: «Vagnati mi ha cercato già a gennaio ma non ero pronto, ora sì»
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FERRARA. «Federico Mattiello penso che sia stato il primo giocatore che ho contattato quest'estate». Così il direttore spallino Davide Vagnati introduce l'acquisto del terzino che arriva in prestito dalla Juventus. «Non c'è stato modo di avere di più del prestito secco - spiega Vagnati - non sono mai state sul tavolo altre ipotesi a dimostrazione di come la Juventus creda molto nel ragazzo, e anche noi. È stato fuori tanto tempo per infortunio ma ora sta bene, negli ultimi mesi ha giocato anche alcune partite con la Primavera, il giocatore ha grandi qualità e penso che questa possa essere un'annata fondamentale per la sua carriera. Il nostro modulo di gioco penso che possa essere quello perfetto per le sue caratteristiche».
«Sto bene - sono le prime parole di Mattiello -; il direttore mi aveva già cercato anche a gennaio, la scorsa estate e nella sessione invernale di mercato io non ero pronto e d'accordo con la Juventus sono rimasto a Torino per riprendermi e arrivare al 100% dopo gli infortuni, adesso non vedo l'ora di iniziare questa nuova avventura con la Spal. Ci attende una stagione importante e ho una grandissima voglia di fare bene».
Esterno duttile: «Posso giocare su entrambe le fasce, non c'è problema da parte mia, sono a totale e completa disposizione dell'allenatore».
In gioventù Mattiello ha anche giocato a tennis a livelli importanti e poi ha scelto il calcio: «Mi piace sempre il tennis e ci gioco ancora ma penso che le emozioni di scendere in campo in uno stadio di serie A siano davvero uniche». (a.t.)
«Sto bene - sono le prime parole di Mattiello -; il direttore mi aveva già cercato anche a gennaio, la scorsa estate e nella sessione invernale di mercato io non ero pronto e d'accordo con la Juventus sono rimasto a Torino per riprendermi e arrivare al 100% dopo gli infortuni, adesso non vedo l'ora di iniziare questa nuova avventura con la Spal. Ci attende una stagione importante e ho una grandissima voglia di fare bene».
Esterno duttile: «Posso giocare su entrambe le fasce, non c'è problema da parte mia, sono a totale e completa disposizione dell'allenatore».
In gioventù Mattiello ha anche giocato a tennis a livelli importanti e poi ha scelto il calcio: «Mi piace sempre il tennis e ci gioco ancora ma penso che le emozioni di scendere in campo in uno stadio di serie A siano davvero uniche». (a.t.)
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