Oikonomou è carico «Qui un grande progetto»
Il difensore centrale, nazionale greco: la proposta della Spal mi è piaciuta subito «Floccari mi ha parlato molto bene della città, della squadra e della società»
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FERRARA. Partiamo da una cosa importante ma soprattutto giusta, ovvero la pronuncia corretta del suo cognome: Iconòmu.
Sì, perché in questi anni di serie A in cui il difensore greco ha indossato le maglie rossoblù di Cagliari e Bologna, sono stati tanti i telecronisti italiani (anche i più noti) ad errare la lettura dei dati anagrafici di Marios Oikonomou. È il caso di ricordare che il difensore classe ’92 è arrivato alla Spal in prestito con obbligo di riscatto legato a diverse condizioni, tra cui il raggiungimento della salvezza.
A spiegare qualche dettaglio della trattativa è stato - ieri - il direttore sportivo biancazzurro Davide Vagnati:
«Marios è stato subito molto felice di venire a far parte di questa squadra perché aveva già tante notizie positive da Floccari che conosce molto bene. Ritengo che sia un calciatore che in questo momento non abbia ancora espresso quelle che sono le sue reali qualità perché credo che possa diventare in futuro molto ambìto dalle prime società italiane. È un nazionale greco. Inoltre, la cosa che mi è piaciuta maggiormente è che ha subito preso in considerazione questo tipo di trasferimento».
La parola è poi passata al nuovo difensore biancazzurro:
«Floccari mi ha parlato molto bene della città, della squadra e della società che è molto ambiziosa e lavora in maniera seria. A Ferrara c’è un grande progetto per il futuro e per questo motivo la proposta mi è piaciuta subito. Sono qui non per fare il leader assoluto ma per dare il mio contributo e spero di farlo nel miglior modo possibile».
Oikonomou è in Italia dalla stagione 2013/2014 e naturalmente ha trovato delle differenze rispetto alla sua formazione calcistica maturata in terra ellenica:
«In Italia ho imparato moltissime cose. A partire dalla tattica che per un difensore è davvero tanto. Poi la condizione fisica, con il volume di lavoro che è veramente alto. Infine, l’importanza del risultato e degli obiettivi raggiunti».
L’ex difensore del Bologna ha poi continuato:
«Penso che questa stagione potrà essere per me un trampolino di lancio ma sappiamo che è inutile pensare a se stessi: la verità è che passa tutto attraverso i successi della squadra. I due successi negli scorsi campionati della Spal hanno valorizzato tanti ragazzi ed è così che funziona. La mia collocazione in difesa? Con la Nazionale greca ho già giocato a tre e mi ritengo a disposizione in tutti e tre i ruoli. L’addio al Bologna con l’amaro in bocca? Ero partito bene il primo anno, poi con il passare del tempo qualcosina avrò sbagliato ma il mister non si è più fidato di me. Avevo provato ad andare via anche l’estate scorsa perché era iniziata una discesa e avevo capito immediatamente come poteva andare a finire. Del resto sto bene, sono in una buona condizione, ho solo sofferto un pochino il rapporto con l’allenatore l’anno scorso ma queste cose fanno parte del calcio e va bene così».
Naturale un pensiero all’esperienza con la Nazionale greca con i mondiali di Russia 2018 alle porte:
«Abbiamo buone possibilità di qualificarci. Il mondiale è il top ed è nei miei pensieri e sono sempre in contatto con il nostro commissario tecnico. Ma come ho detto prima: tutto passa dalla Spal. Spero di avere continuità e poi tutto sarà una conseguenza».
Alessio Duatti
Sì, perché in questi anni di serie A in cui il difensore greco ha indossato le maglie rossoblù di Cagliari e Bologna, sono stati tanti i telecronisti italiani (anche i più noti) ad errare la lettura dei dati anagrafici di Marios Oikonomou. È il caso di ricordare che il difensore classe ’92 è arrivato alla Spal in prestito con obbligo di riscatto legato a diverse condizioni, tra cui il raggiungimento della salvezza.
A spiegare qualche dettaglio della trattativa è stato - ieri - il direttore sportivo biancazzurro Davide Vagnati:
«Marios è stato subito molto felice di venire a far parte di questa squadra perché aveva già tante notizie positive da Floccari che conosce molto bene. Ritengo che sia un calciatore che in questo momento non abbia ancora espresso quelle che sono le sue reali qualità perché credo che possa diventare in futuro molto ambìto dalle prime società italiane. È un nazionale greco. Inoltre, la cosa che mi è piaciuta maggiormente è che ha subito preso in considerazione questo tipo di trasferimento».
La parola è poi passata al nuovo difensore biancazzurro:
«Floccari mi ha parlato molto bene della città, della squadra e della società che è molto ambiziosa e lavora in maniera seria. A Ferrara c’è un grande progetto per il futuro e per questo motivo la proposta mi è piaciuta subito. Sono qui non per fare il leader assoluto ma per dare il mio contributo e spero di farlo nel miglior modo possibile».
Oikonomou è in Italia dalla stagione 2013/2014 e naturalmente ha trovato delle differenze rispetto alla sua formazione calcistica maturata in terra ellenica:
«In Italia ho imparato moltissime cose. A partire dalla tattica che per un difensore è davvero tanto. Poi la condizione fisica, con il volume di lavoro che è veramente alto. Infine, l’importanza del risultato e degli obiettivi raggiunti».
L’ex difensore del Bologna ha poi continuato:
«Penso che questa stagione potrà essere per me un trampolino di lancio ma sappiamo che è inutile pensare a se stessi: la verità è che passa tutto attraverso i successi della squadra. I due successi negli scorsi campionati della Spal hanno valorizzato tanti ragazzi ed è così che funziona. La mia collocazione in difesa? Con la Nazionale greca ho già giocato a tre e mi ritengo a disposizione in tutti e tre i ruoli. L’addio al Bologna con l’amaro in bocca? Ero partito bene il primo anno, poi con il passare del tempo qualcosina avrò sbagliato ma il mister non si è più fidato di me. Avevo provato ad andare via anche l’estate scorsa perché era iniziata una discesa e avevo capito immediatamente come poteva andare a finire. Del resto sto bene, sono in una buona condizione, ho solo sofferto un pochino il rapporto con l’allenatore l’anno scorso ma queste cose fanno parte del calcio e va bene così».
Naturale un pensiero all’esperienza con la Nazionale greca con i mondiali di Russia 2018 alle porte:
«Abbiamo buone possibilità di qualificarci. Il mondiale è il top ed è nei miei pensieri e sono sempre in contatto con il nostro commissario tecnico. Ma come ho detto prima: tutto passa dalla Spal. Spero di avere continuità e poi tutto sarà una conseguenza».
Alessio Duatti
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