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CALCIO SERIE A

Corri Spal, è partita la grande avventura 

Corri Spal, è partita la grande avventura 

Primo allenamento nel ritiro di Tarvisio. Ventotto agli ordini di Semplici. Cartelli di benvenuto al casello autostradale

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TARVISIO (Udine). Ore 9,19. Al nostro arrivo a Tarvisio troviamo una giornata soleggiata con un clima fresco e gradevole. È il primo giorno di ritiro della Spal, in serie A dopo 49 anni di purgatorio.

Dopo la pioggia del sabato pomeriggio, l’intensa precipitazione temporalesca del sabato sera che ha “accolto” la prima serata in quota dei giocatori bianco-azzurri, il clima è ideale per iniziare il primo allenamento stagionale. E avviare la preparazione per la serie A, una categoria che sembra ancora un sogno. In queste terre di confine tra Italia, Austria e Slovenia a tre ore e un quarto di macchina da Ferrara, la presenza della Spal è palpabile già all’uscita dal casello autostradale dove ci sono cartelli in cui è scritto in bianco-azzurro “Spal, benvenuta A Tarvisio” con la lettera A rigorosamente in maiuscolo.

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Il centro polisportivo “Maurizio Siega” è un gioiellino incastonato di fianco al viadotto che porta in Austria, il manto erboso è in ottime condizioni e gli addetti al campo misurano gli undici metri per tracciare il dischetto del rigore mentre larga parte della squadra effettua lavoro di risveglio muscolare nella palestra adiacente al campo. Mister Leonardo Semplici arriva con fare tranquillo in campo alle 9.34 e raggiunge i suoi collaboratori per dirigere il primo allenamento in altitudine dopo la sgambata del sabato mattina in via Copparo. Il primo simpatico “rimprovero” della stagione è per l’esterno Filippo Costa che ha talmente tanta voglia di iniziare a correre che stava per “mancare” il raduno a centrocampo per ascoltare il discorso di apertura di seduta del trainer toscano.

Alle 9.45 c’è il via alla seduta: agli ordini dello staff tecnico ci sono tutti e 28 i convocati, i portieri Gomis, Marchegiani, Poluzzi e Demba; i difensori Boccafoglia, Cremonesi, Felipe, Gasparetto, Oikonomou e Vicari; gli esterni Costa, Lazzari e Mattiello; i centrocampisti Arini, Artioli, Bellemo, Castagnetti, Di Pardo, Mora, Rizzo, Schiattarella, Schiavon e Viviani; gli attaccanti Antenucci, Finotto, Floccari, Murano e Paloschi.

Alle 9.48 agli ordini del vice allenatore Andrea Consumi inizia un lavoro di natura atletica tra ostacoli, cinesini e percorsi vari. E iniziano anche le prime corse. Alle 10.11 ecco che in campo arriva il pallone, si inizia a lavorare anche con la palla mentre arrivano le prime persone sulle tribune ad assistere all’allenamento. Alcuni locali, altri turisti e altri indiscutibilmente tifosi spallini doc con la maglia celebrativa della promozione. Mentre il gruppo dei 24 giocatori di movimento svolge una esercitazione sul possesso palla rigorosamente a due tocchi, il preparatore dei portieri Cristiano Scalabrelli inizia a torchiare in sequenza Gomis, Demba, Marchegiani e Poluzzi. Alle 10.40 scatta di nuovo il momento della corsa e sono tanti i “coast to coast, da una porta all’altra. Poi si prosegue con diversi esercizi di conduzione della palla da ritmi più veloci a più blandi, mentre i tifosi in tribuna salgono a quota venti. Alle 11.23 si apre una fase di torello con mister Leonardo Semplici intento ad osservare in silenzio i tre gruppi da otto in cui è stata suddivisa la rosa. Mentre in tribuna alcuni appassionati di calcio friulani si chiedono se Meret ritornerà alla Spal o prenderà altre direzioni, la seduta volge al termine sul fare delle 11.30. Dopo un’oretta e tre quarti di intenso lavoro, tutti nel ruscello accanto al campo a dissetarsi e rinfrescare i muscoli prima di andare in doccia. Li attende poi la seduta del pomeriggio. Il menù della settimana prevede infatti doppie sedute ogni giorno fino a sabato quando ci sarà la prima amichevole stagionale, nel pomeriggio, contro il Tamai.

Andrea Tebaldi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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